Il portale del Mise per prenotare gli incentivi auto 2023 è stato aperto oggi alle 10, dando così la possibilità alle concessionarie di inserire gli ordini già ricevuti (valgono per le auto acquistate dal primo gennaio 2023).

Quasi una corsa contro il tempo, almeno per i modelli con emissioni di CO2 comprese tra 61 e 135 g/km, vale a dire benzina (comprese bifuel benzina/metano e benzina/GPL), diesel ma anche mild hybrid, full hybrid e ibride plug-in. Modelli che fanno gola a molti e per i quali il Governo ha stanziato un fondo di 150 milioni di euro. Nelle prime 8 ore della giornata però sono già stati spesi più di 21 milioni di euro.

Chi prima arriva

Tenendo conto di 2.000 euro di sconto per le auto della terza fascia, i modelli acquistabili sono 75.000, di cui più di 10.000 già prenotati. Di questo passo i fondi per le auto con emissioni 61-135 g/km di CO2 potrebbero finire già entro la fine della settimana.

Una situazione altamente preventivabile da tutti: guardando infatti i numeri delle immatricolazioni del 2022 in Italia hanno visto le auto mild hybrid in cima alla classifica, seguite da full hybrid, benzina e diesel, con elettriche e ibride plug-in incapaci di "sfondare" il mercato. Basta pensare che l'auto elettrica più venduta in Italia (la Fiat 500e) ha raccolto 6.285 immatricolazioni.

Incentivi auto 2023 per modelli con emissioni comprese tra 61 e 135 g/km

Emissioni CO2 61-135 g/km
Sconto con rottamazione 2.000 euro
Sconto senza rottamazione 0 euro
Riservato a Persone fisiche
Limite di spesa 35.000 euro (esclusa IVA, IPT e messa su strada)
[42.700 euro con IVA]
Mantenimento della proprietà dell'auto nuova Almeno 12 mesi
Caratteristiche auto da rottamare - Categoria M1
- Intestata da almeno 12 mesi allo stesso soggetto intestatario del nuovo veicolo o a uno dei familiari conviventi
- Omologata alle Classi Euro da 0 a 4
Termine per l'immatricolazione
Entro 180 giorni dalla prenotazione dell'incentivo
Fondo iniziale disponibile 190 milioni di euro

I fondi per plug-in ed elettriche

Facile quindi immaginare come stiano andando invece gli incentivi 2023 per le auto elettriche e le plug-in più efficienti. A 8 ore dal via dei 190 milioni di euro destinati alle BEV ne rimangono 179.066.500 mentre per le PHEV (partite da 235 milioni di euro) ne rimangono 221.853.750.

Di certo non si ripeterà la situazione degli incentivi auto dello scorso anno, partiti a maggio e con fondi rimasti inutilizzati (per un totale di più di 270 milioni di euro) sia per le auto con emissioni di CO2 tra 0 e 20 g/km sia per quelle tra 21 e 6 g/km, ma la "fame" di modelli non dipendenti dalle prese di ricarica è palese. Anche perché il limite di prezzo di 42.700 euro (IVA inclusa) esclude di fatto i modelli con autonomia maggiore.