Tra i bolidi della 24 Ore di Le Mans c’è stata anche una Bolide. La Bugatti più estrema di sempre è scesa in pista lo scorso weekend in occasione della gara di resistenza più famosa al mondo per “sgranchirsi le ruote” prima di iniziare le consegne ai fortunati proprietari.

L’hypercar francese non sfigura affatto sul Circuit de la Sarthe mostrando un portamento da vera auto da corsa e prestazioni davvero eccezionali.

Numeri impressionanti

Il pilota Andy Wallace – vincitore a Le Mans nel 1988 – si è messo così al volante della declinazione più mostruosa basata sulla Chiron. Rispetto a quest’ultima, la Bolide è stata interamente trasformata a livello aerodinamico e meccanico, con un 8.0 W16 quadri-turbo portato a 1.850 CV e 1.850 Nm.

 

Al 16 cilindri spetta il compito di spingere appena 1.240 kg di carrozzeria, con risultati che si possono facilmente immaginare. I numeri, infatti, sono impressionanti, con un’accelerazione 0-100 km/h di 2,17 secondi e lo 0-400-0 km/h coperto in un tempo complessivo di 24,64 secondi.

Bugatti Bolide alla 24 Ore di Le Mans

Bugatti Bolide alla 24 Ore di Le Mans

Pensata esclusivamente per la pista, la Bolide può raggiungere i 2,5 g in curva e generare una deportanza di tre tonnellate alle alte velocità. Il pilota può regolare le varie appendici aerodinamiche per ottimizzare al massimo la stabilità e le prestazioni dell’hypercar, mentre, per specializzarsi ulteriormente nella guida, a ogni proprietario viene proposta un’esperienza in pista insieme ai collaudatori Bugatti.

Bugatti Bolide alla 24 Ore di Le Mans

Bugatti Bolide alla 24 Ore di Le Mans, la vista posteriore

Quest’ultima non è solo una “cortesia” della Casa di Molsheim, ma anche una necessità per permettere ai 40 fortunati di godersi appieno il loro nuovo giocattolino da almeno 4 milioni di euro.

Fotogallery: Bugatti Bolide, la versione di serie