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Come guidare con la propria auto al Nurburgring (e quanto costa)

Girare nell’Inferno Verde è un must per tutti gli appassionati e si può fare in sicurezza. Ecco la nostra guida e i consigli

Come guidare con la propria auto al Nurburgring

L'incidente dei giorni scorsi che ha visto protagoniste una BMW M2 e una Porsche 911 GT3 RS ha fatto e sta facendo discutere appassionati di tutto il mondo, alla ricerca delle colpe di uno o dell'altro pilota e riportando in auge il come si guida al Nurburgring. Luogo di pellegrinaggio per tutti i “credenti” dell’auto, tracciato tedesco tra mito e leggenda che si snoda nella foresta nera della Germania occidentale, una meta obbligata per ogni appassionato delle quattro ruote.

Il Nurburgring infatti, oltre ad ospitare alcune delle gare più dure al mondo (la 24 Ore del Nurburgring su tutte) e lunghissimi test delle supercar più potenti del pianeta, studiati per portare allo sfinimento ogni loro componente e ricercare l’assetto perfetto, il ‘Ring’ o Inferno Verde è speciale anche perché dà a tutti la possibilità di vivere delle emozioni incredibili a bordo della propria auto. Chiunque infatti ci può girare con la propria auto. Ecco, quindi, come organizzare al meglio il proprio giro nell’Inferno Verde.

Com’è fatto il Nurburgring

Partiamo col dire che il circuito del Nurburg si divide in due aree: il Nordschleife (lungo 20.832 m, il tracciato principale dove le Case automobilistiche testano i loro modelli) e il circuito GP (5,148 m, che viene utilizzato soprattutto per Gran Premi di numerose discipline).

L'Info Center del Nurburgring

A queste si aggiunge la configurazione “endurance” che unisce Nordschleife e GP e che è protagonista principalmente per le gare di resistenza (tipo la 24 Ore del Nurburgring).

Il Nordschleife è aperto tendenzialmente tra aprile e novembre quasi tutti i giorni. Il circuito risulta chiuso in occasione di eventi specifici e ha orari variabili (dalle 8 alle 19, dalle 13 alle 19 o dalle 17 alle 19). Inoltre, può essere chiuso in caso di maltempo o incidenti gravi. È possibile dare un’occhiata precisa agli orari e ai giorni di chiusura direttamente sul sito ufficiale.

Il tracciato da GP, invece, è aperto pochissimi giorni all’anno. Anche in questo caso, è consigliabile consultare il sito per verificare i giorni di apertura e chiusura.

Come affrontare il Nurburgring

Si può scendere in pista al Nurburgring in vari modi. Oltre che con la propria auto, si può noleggiare una vettura sportiva o una supercar direttamente in loco oppure su uno dei vari siti online. In alternativa, ci sono i “Ring Taxis”, in cui si è passeggeri al fianco di un pilota professionista, capace di esprimere il massimo potenziale dell’auto (traffico in pista permettendo).

Se scegliete di utilizzare la vostra auto, ci sono vari modi per acquistare il biglietto per girare al Nurburgring. Potete registrarvi al sito ufficiale del Nurburgring, attivare una speciale card e “caricare” su di essa il numero di giri desiderati (con tanto di bonus accumulabili nel tempo).

La zona antistante all'Info Center del Nurburgring

Oppure potete acquistare i giri “fisicamente” recandovi all’Info Center, al Ticket Office a due passi dal circuito o nei distributori di carburante nelle immediate vicinanze del tracciato. Qui vi verrà fornita la “Green Hell Card” che dovrà essere appoggiata alla colonnina presente all’ingresso della pista, come se fosse una carta di credito o un bancomat contactless.

Non esiste un limite al numero di giri acquistabili. Il prezzo al giro varia dai 30 euro dal lunedì al giovedì ai 35 euro dal venerdì alla domenica.

Una volta “acquistati” i giri, siete pronti per affrontare l’Inferno Verde. L’ingresso al circuito è uno solo ed è spesso affollato, soprattutto se capitate nei weekend o nei giorni festivi.

Se il tracciato è troppo pieno di vetture, c’è anche caso che i commissari sospendano momentaneamente l’accesso alla pista. In questo caso è consigliabile sostare a bordo strada nelle vie che portano al circuito, tenere l’occhio sull’entrata ed essere pronti a partire quando gli addetti riaprono l’ingresso.

Il regolamento del Nurburgring

Esiste un regolamento per guidare al Nurburgring. Nulla di estremamente limitante, ma è necessario conoscerlo in anticipo per evitare brutte sorprese una volta arrivati al tracciato. Prima di tutto, non sono ammessi quad, trike, kart o auto in stile “Formula” e il peso deve essere inferiore alle 2,8 tonnellate.

<p>La nuova Volkswagen Golf GTI al Nurburgring</p>

La nuova Volkswagen Golf GTI al Nurburgring

Foto di: Volkswagen

Non si possono equipaggiare gomme slick, ma solo pneumatici omologati per l’utilizzo stradale (le semi-slick vanno bene, basta – appunto – che siano legali su strada).

Il limite sonoro è fissato a 130 db in piena accelerazione e in 95 db a vettura ferma. Per il primo limite, in determinati punti del tracciato sono posizionati dei microfoni in grado di rilevare i decibel della vettura, mentre nel secondo caso è possibile incappare in un controllo a campione. Se la propria auto supera il limite può essere vietato l’accesso al circuito oppure si può essere fermati dai commissari al termine del giro.

Il casco non è obbligatorio e si può girare anche con uno o più passeggeri a bordo.

Con l’eccezione di un determinato tratto – il Breidscheid Bridge – e di alcuni momenti specifici (tipo le bandiere gialle in un settore in caso d’incidente), non ci sono limiti di velocità.

<p>La Mercedes-AMG One al Nurburgring</p>

La Mercedes-AMG One al Nurburgring

L’inversione a U è ovviamente vietata e non è possibile fermarsi o sostare sul tracciato o ai bordi di esso. Chiaramente, quest’ultimo aspetto non vale nel caso in cui l’auto abbia un problema tecnico. In quel caso è obbligatorio fermarsi in sicurezza su un lato della pista e contattare il numero d’emergenza.

Da notare, come il costo del carro attrezzi o tutti i danni causati in pista (ad altre auto o al guard-rail, per esempio) siano interamente a carico del guidatore.

Infine, non si può driftare e i sorpassi possono essere eseguiti soltanto a sinistra, facendo naturalmente attenzione al traffico. L'auto che sta per essere superata deve attivare la freccia a destra, così da avvertire chi sta dietro che lo si è visto e può superare in sicurezza. 

Si possono fare foto e video?

Ufficialmente, al Nurburgring è proibito filmare la propria auto. È anche vero che questo particolare divieto è stato introdotte decine di anni fa, ben prima dell’avvento delle action cam. In linea di massima, quindi, non ci sono problemi se si registra un video onboard con la propria GoPro, a patto che non ostacoli la visuale e non rappresenti un pericolo per la sicurezza.

Di sicuro, non possono essere montate videocamere sulla carrozzeria della vettura. Nel caso in cui si staccassero dal supporto sarebbero un detrito pericolosissimo in pista.

Nessun problema nel caso in cui si voglia pubblicare il video o le foto sul proprio profilo social a titolo personale. A lato del circuito sono presenti numerosi fotografi ufficiali, i quali pubblicano gli scatti nei giorni successivi su Racetracker. Qui potete individuare la vostra auto e scaricare (a pagamento, almeno 10-12 euro a scatto) le foto desiderate.

Com'è fatto il Nurburgring

Superata la chicane all’ingresso, tenetevi sulla destra e affondate il piede sull’acceleratore per affrontare il primo lungo rettilineo, prima in discesa e poi in salita. Nel corso di tutto il giro guardate costantemente gli specchietti per vedere se sono in arrivo altre auto e preparatevi a mettere la freccia e rallentare sulla destra. Buona parte delle vetture che vedrete al Nurburgring hanno almeno 400-500 CV e tante di esse sono guidate da piloti habitué del circuito.

Non intralciate il loro giro, quindi, ed evitate di gareggiare con loro, anche per ovvie ragioni di sicurezza. Naturalmente durante i giri aperti al pubblico potrete trovarvi al cospetto di supercar da pelle d'oca, ma non dei muletti dei test né dei modelli alla ricerca del giro record per diventare l'auto più veloce al Nurburgring. Quelle sono sessioni privatissime.

Il video del record della nuova BMW M2 CS al Nurburgring

Se avete acquistato più di un giro (assolutamente consigliabile), alla prima tornata prendetevela con calma per conoscere i vari punti di frenata e il grado di difficoltà delle varie curve. Al secondo giro potete spingere un po’ di più, mentre dal terzo in poi potrete guidare in modo più sciolto, ma sempre facendo grande attenzione.

Se presente sulla vostra auto, tenete sott’occhio la temperatura dell’olio, che può essere un primo indicatore importante su quanto il motore sia sotto sforzo. Se si avvicina troppo alla zona rossa, meglio fare un giro “relax” prima di tornare a darci dentro.

Un buon consiglio per imparare il circuito è vedere numerosi video onboard su YouTube nei giorni precedenti oppure cimentarsi con qualche simulatore di guida per console come Gran Turismo. Possono sembrare consigli banali, ma vi permettono di avere un’idea minima su ciò che andrete ad affrontare. Né i video né i videogame, comunque, possono trasmettervi le sensazioni di guida reali e gli impressionanti dislivelli che caratterizzano il circuito.

Ecco perché occorre percorre qualche giro nella vita reale per prendere confidenza col tracciato.

In ogni caso, è un’esperienza da vivere per ogni appassionato d’auto.