Tra le energie "pulite" che abbiamo a disposizione, quella solare continua ad essere in cima alle classifiche di gradimento: abbondante, inesauribile, relativamente facile da catturare rispetto ad altre come quella del vento e dei fiumi che richiedono apparecchi e strutture più complessi e non sempre assicurano la giusta continuità.

Come più volte osservato, è esattamente per questa ragione che sempre più aziende e quelle auto non sono certo le ultime, stanno creando grandi parchi solari nei comprensori delle fabbriche. In questo modo, puntano infatti a raggiungere un doppia sicurezza: mettersi al riparo da oscillazioni del costo dovuto all'amento della domanda di energia pulita, e da eventuali problemi di approvvigionamento. Ma è sufficiente?

Il solare non basta, ma aiuta

La domanda più immediata che viene da porsi è se per quanto grande, un impianto fotovoltaico possa da solo soddisfare il fabbisogno di un complesso come una grande fabbrica premettendo di non dover più attingere dalla rete elettrica.

Per adesso, la risposta è negativa, perché nessuna delle fabbriche esistenti al momento è ancora alimentata esclusivamente a energia solare, per lo meno non da quella autoprodotta. Ma la trasformazione che coinvolge anche i fornitori esterni promette di rendere comunque possibile l'obiettivo delle zero emissioni.

Di recente, ad esempio, Skoda ha annunciato l'attivazione di nuovi impianti fotovoltaici nella fabbrica di Mlada Boleslav, il suo stabilimento principale: ben 5.400 pannelli, forniti dalle aziende de connazionali ČEZ ESCO e ŠKO-ENERGO, per una capacità massima pari a 2 GWh l'anno totalmente a zero emissioni. 

La Casa punta a rendere tutte le fabbriche presenti sul suolo nazionale totalmente "carbon neutral" entro la fine di questo decennio e l'energia solare è il primo strumento per arrivarci: l'impianto ha una superficie complessiva di oltre 10.000 metri quadri e l'energia ricavata sarebbe sufficiente, secondo i calcoli, per alimentare qualcosa come 25.000 modelli elettrici come Enyaq.

La fabbrica Skoda di Mlada Boleslav

Pannelli solari nel complesso di Mlada Boleslav

Servono tutte le risorse

Per raggiungere l'obiettivo, tuttavia, la Casa ha ancora bisogno di fornitori esterni che a loro volta stano attuando importanti piani di conversione: ČEZ ESCO è un network di quasi 100 aziende attive nella produzione e distribuzione di energia che fino a non molto tempo fa gestiva principalmente centrali nucleari.

Ora sta aumentando il business del fotovoltaico e dell'idroelettrico con l'obiettivo di arrivare a produrre, entro il 2030, fino a 6 GWh di energia carbon free  e raggiungere a sua volta la totale neutralità delle emissioni di CO2 entro il 2040. L'altro partner, ŠKO-ENERGO, punta con particolare interesse anche sul gas naturale prodotto da biomasse, che offre una produzione non realmente priva di emissioni ma compensata dall'origine vegetale delle materie prime.

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