Chi sale e chi scende, segno più e segno meno. I numeri e le percentuali, quando sono incolonnati in classifica, spesso si rivelano ingannatori, quasi sempre non riescono a spiegare le ragioni di un trend, ma nella loro plasticità inquadrano i fatti. E i dati dell'ACEA, l'Associazione delle Case automobilistiche europee, risultano solidamente affidabili.

E che cosa emerge da questi numeri, relativi all'Europa 'allargata' (UE+EFTA+UK) e all'anno scorso? Che fra i big sono andati molto bene il Gruppo Volkswagen e il Gruppo Renault, mentre per Stellantis il 2023 è stato sotto tono. Il gruppo guidato da Carlos Tavares è cresciuto sì, ma del 3,7% (a 2.128.625 veicoli immatricolati), cioè molto meno del mercato nel suo complesso, che è salito del 13,7%.

Stellantis vs Volkswagen

È però rispetto ai diretti competitor che Stellantis segna il passo, con un aumento percentuale che è cinque volte più basso rispetto a quello fatto segnare da Volkswagen (+18,5%) e con oltre 1,196 milioni di vetture immatricolate in meno rispetto alle 3.324.705 dei tedeschi. Nel 2022 il gap tra i due gruppi era inferiore al milione di automobili, precisamente a quota 751.978. Il che significa che nel 2023 è salito del 59%.

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Una schermata parziale dei dati Acea con le vendite 2023 (Ue+EFTA+UK)

Quota di mercato in calo

Non va molto meglio il confronto con Renault, terzo player europeo per numero di unità vendute (1.242.293), che ha evidenziato nel 2023 un incremento di vendite pari a 16,9%, cioè oltre quattro volte e mezzo quello di Stellantis. Infine, per trovare nella graduatoria di ACEA una crescita inferiore a quella della multinazionale nata dalla fusione di PSA e FCA, bisogna arrivare all'ottava posizione di Ford (+0,4%).

Se poi parliamo di quote di mercato, quella di Stellantis è scesa dal 18,2% del 2022 a 16,6% del 2023, mentre quelle di Volkswagen e Renault sono salite rispettivamente al 25,9% (dal 24,8%) e al 9,7% dal 9,4%.

Fiat Tipo Hybrid - Point of Review

Fiat Tipo Hybrid 

Fiat, DS e Citroën con il segno meno

L'andamento per singoli marchi, sempre nel caso di Stellantis, presenta luci e ombre. Partiamo dalle seconde: fa un certo effetto vedere che nella classifica dell'Associazione europea gli unici tre brand con il segno meno tra i primi 34 sono Fiat (+Abarth) a -3,4% rispetto al 2022, DS a -3,1% e Citroën a -1,5%. Per rintracciare altre performance negative bisogna arrivare agli ultimi tre posti della classifica con Jaguar (-0,4%), Honda (-9,8%) e Mitsubishi (-25,1%).

La rinascita di Alfa Romeo

Le soddisfazioni per il gruppo presieduto da John Elkann arrivano da Jeep (+22,6%), i brand classificati come "altri", cioè principalmente Maserati (+22,9%), e soprattutto Alfa Romeo, che continua ad aumentare le vendite con tassi record: +52,1% superando non solo quota 50 mila vetture immatricolate (50.088), ma sorpassando di slancio anche la diretta concorrente 'in casa', cioè DS, ferma a 48.444 unità.

Alfa Romeo Tonale

Alfa Romeo Tonale

Alfa Romeo è sul podio dei brand che registrano gli incrementi più consistenti (ma va sempre tenuto a mente che le variazioni percentuali riflettono la grandezza dei numeri sottostanti). Guida come al solito Tesla a +56,9% e con oltre 366 mila auto vendute, seguita da Lexus a +53,6 con 60286 unità e, appunto, dal Biscione.