L’obiettivo politico è produrre almeno 1 milione di veicoli all’anno in Italia. E se non sarà la sola Stellantis a farlo, allora ci penserà anche qualcun altro. Ma non la cinese BYD. Il Costruttore di Shenzhen smentisce infatti le parole del suo stesso amministratore delegato europeo, Michael Shu, che nei giorni scorsi aveva dichiarato a Bloomberg che la Casa tratta col Governo per aprire uno stabilimento produttivo nella Penisola.

“Abbiamo alcuni contatti per discuterne”, le sue parole, pronunciate durante un’intervista al Salone di Ginevra. Il Costruttore cinese, invece, rettifica: “I contatti con il Governo italiano ci sono stati, ma risalgono al periodo in cui BYD, presa la decisione di aprire uno stabilimento in Europa, aveva preso in considerazione diversi Paesi, tra cui l’Italia, ma la decisione finale è caduta sull’Ungheria”.

“Troppo presto”

Secondo Shu, l’accordo sarebbe dipeso dalle vendite: “Ora stiamo facendo ottimi progressi”. Il responsabile europeo della Casa aveva comunque specificato che è “troppo presto per dire se e quando verrà presa una decisione”.

salone-di-ginevra Vedi tutte le notizie su Salone di Ginevra

Per BYD sarebbe stato il secondo impianto nel Vecchio Continente, dopo appunto quello a Szeged, in Ungheria, operativo entro i prossimi tre anni. Lì verranno prodotte auto elettriche al 100%, anche se non si conoscono i dettagli sui modelli. È però possibile che si tratterà di vetture più piccole e accessibili, come la Dolphin.

Sull’argomento, Motor1 aveva anche sentito fonti dell’Esecutivo, che avevano risposto con un “No comment”.

Tesla Model Y 2023

Tesla Model Y

Obiettivo Tesla?

Ora spetta sempre al Governo trovare una soluzione alternativa. E, fra queste, potrebbe esserci Tesla. Il ministro Adolfo Urso, responsabile delle Imprese e del Made in Italy, dichiara infatti alla Camera che l’Esecutivo è in trattative da mesi con Elon Musk e soci e che i riscontri sono “positivi”.

Lo stesso ceo è stato ospite ad Atreju 2023, convention di Fratelli d’Italia (il partito della premier Giorgia Meloni) in scena a Roma nel dicembre scorso. Il ministro fa poi sapere che, oltre a Tesla, il Governo avrebbe intavolato dialoghi con altri tre Costruttori cinesi. È però probabile che nel conteggio rientri proprio BYD. Chiamatasi fuori la Casa di Shenzhen, il numero si riduce a due.