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La stranissima berlina cinese che fa da 0 a 100 km/h in 3"

Great Wall Motor si riorganizza e punta forte sulla Ora Mecha Dragon, berlina elettrica con accelerazione da urlo

Ora Mecha Dragon

Sono tempi duri per le auto di Great Wall Motor. Le vendite stanno calando (i suoi marchi, tra cui Haval, Wey, Poer, Ora e Tank, hanno registrato un calo a febbraio del 28,94% su base annua) e la concorrenza è sempre più agguerrita. È in questo contesto che Wen Fei, CEO di GWM Sar e GWM Ora, ha deciso di rilanciare il brand Ora (le cui vendite sono calate del 58,18% in un anno) con una novità "particolare": la Ora Mecha Dragon.

Scriviamo "particolare" perché non è una vera novità, ma un'elettrica che i lettori più attenti ricorderanno. La Sar Mecha Dragon ha debuttato nel 2021 al Guangzhou Auto Show. Ha colpito subito l'attenzione dei media, anche all'estero, perché è stato il primo modello al mondo a essere dotato di quattro radar laser e di un radar a ultrasuoni, con guida assistita L2. Tuttavia non è mai entrata in produzione, almeno fino a oggi che ritorna col marchio Ora.

Com'è fatta

Quello che colpisce subito della Mecha Dragon è il forte richiamo alle auto con motore termico, nonostante si tratti di una berlina elettrica, attraverso elementi come la presa d'aria sul cofano anteriore o quelli che possono sembrare due tubi di scarico circolari nella parte posteriore. Davanti la griglia ha un aspetto aggressivo e i fari LED, particolarmente squadrati, accentuano il look retrò, ma futurista.

Ora Mecha Dragon

Ora Mecha Dragon, la vista laterale

Vista lateralmente la Mecha Dragon ha proporzioni insolite. Il cofano scorre verso il basso senza curve gentili, perché scende all'improvviso verso i fari con un angolo acuto e dietro anche la coda scorre bruscamente: non c'è un paraurti posteriore tradizionale e i montanti del diffusore sono vicini all'apertura del bagagliaio.

Ora Mecha Dragon

I gruppi ottici della Ora Mecha Dragon

Ora Mecha Dragon

La Ora Mecha Dragon vista da dietro

A bordo il conducente ha un suo schermo e lungo il cruscotto ne corre un altro enorme. Sulla consolle centrale ci sono due prese d'aria con sotto una fila di pulsanti e un cambio rotativo. Non ci sono informazioni ufficiali, al momento, ma si prevede che il sistema sarà integrato con una soluzione di guida intelligente fornita da Momenta, insieme al software Huawei.

Ora Mecha Dragon

Gli interni della Ora Mecha Dragon

La Ora Mecha Dragon, dotata di sistema di trazione integrale a doppio motore, eroga 400 kW (544 CV) di potenza e 763 Nm di coppia, scatta da 0 a 100 km/h in meno di 3 secondi, è equipaggiata con pinze Brembo e ammortizzatori regolabili CDC. La batteria da 115 kWh promette un'autonomia stimata di 802 km nel ciclo CLTC. La tecnologia di ricarica dovrebbe essere a 800 V e con una potenza massima di 480 kW.

Ce la farà?

Great Wall Motor si sta riorganizzando per aumentarne la competitività in un settore sempre più affollato. La Mecha Dragon dovrebbe rilanciare il marchio Ora allontanandolo dall'etichetta "al femminile" che ha avuto finora in Cina, tuttavia la riuscita non sarà facile.

Ora Mecha Dragon

Ora Mecha Dragon, la vista di tre quarti posteriore

Il prezzo della Ora Mecha Dragon non è stato comunicato, ma in passato si era parlato di 488.000 yuan ovvero circa 62mila euro al cambio attuale. Se però pensiamo alla Zeekr 001 di Geely è piuttosto alto. Il livello top di gamma della 001 in Cina costa 329.000 yuan (circa 41.800 euro al cambio attuale) e la potenza offerta è superiore. Staremo a vedere, continuate a seguirci per sapere come se la caverà sul mercato questa stranissima berlina cinese.

Fotogallery: Ora Mecha Dragon