BYD pronta a lanciare tre nuovi modelli plug-in
I dazi non fermano BYD che nel 2025 presenterà sia novità plug-in sia elettriche
Dopo un primo approccio all'insegna dell'elettrico BYD ha iniziato a puntare anche in Europa su powertrain plug-in, iniziando dalla Seal U, il SUV compatto disponibile anche unicamente a batteria. Un doppio binario che se da una parte potrebbe sembrare controintuitivo, dall'altra permette di conquistare - o almeno provare a - anche gli automobilisti più scettici nei confronti dell'elettrico.
Di questo e altro ha parlato ad Autocar Stella Li, presidente di BYD, anticipando l'arrivo in Europa di 3 nuovi modelli plug-in. Accompagnati da altrettante novità puramente "alla spina". Ecco cosa aspettarci.
Non solo SUV
E già questa è una notizia: in un mercato famelico di assetti rialzati BYD vuole continuare a puntare sulle berline, seguendo gli esempi di Tesla (con Model 3 e Model S) e i brand premium tedeschi, che alle classiche carrozzerie tre volumi e station non vogliono rinunciare.
BYD Song L
BYD Sea Lion 07
Li non ha citato nello specifico le tre nuove auto plug-in che arriveranno nel prossimo anno, ma Autocar ha citato le berline Seal 06 e Seal 07 - già disponibili in Cina con la tecnologia DM-i, disponibile nel Vecchio Continente unicamente sulla Seal U - e il crossover Song-L. La Seal 06 dispone della quinta generazione del powertrain plug-in che - sulla carta e secondo il ciclo di omologazione cinese - promette fino a 2.100 km di autonomia combinata.
Come detto arriveranno anche tre nuove BYD 100% elettriche. Anche in questo caso Li non ha fatto nomi ma tra le indiziate principali ci sono la Ocean-M (compatta dal piglio sportivo) e il crossover Sea Lion 07.
BYD Ocean M Concept
Due volti della spina
Perché questa scelta da parte di BYD? Stando a Li diversificare l'offerta per quanto riguarda i powertrain aiuterà BYD ad attenuare l'impatto dei dazi per l'importazione di auto elettriche cinesi in Europa, fissati al 17,4%. Problema che in futuro verrà risolto alla radice con l'apertura di stabilimenti in Europa, guidati da quello ungherese la cui inaugurazione è prevista per il 2025.
La doppia scelta di motorizzazioni replicherà poi quanto già in essere in Cina, dove le auto PHEV superano - quanto a gradimento - le elettriche pure. Basti pensare che su 100 BYD "alla spina" vendute più di 50 sono plug-in, le altre sono elettriche normali o ad autonomia estesa (con piccoli motori termici ad alimentare le batterie).
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