I piani di Omoda e Jaecoo per l'Europa
Abbiamo partecipato a una tavola rotonda con Shawn Xu, ceo dei brand di proprietà di Chery. Ecco cosa ci ha detto
Omoda e Jaecoo, i nuovi brand per l'Europa del colosso cinese Chery, sono finalmente sbarcati nel Vecchio Continente e ora il Gruppo prepara una strategia per rimanere nel Vecchio Continente, tra nuovi modelli in arrivo e investimenti.
Di questo e altro abbiamo parlato in occasione di un viaggio in Cina organizzato da Omoda e Jaecoo, durante il quale siamo intervenuti a una tavola rotonda con Shawn Xu, ceo dei due brand.
Strategia che non cambia
Si è parlato naturalmente di dazi, argomento caldo ormai da mesi che vede scontrarsi Commissione Europea e Cina. Xu, oltre a confermare l'intenzione di produrre in Spagna, ha anticipato la necessità - a fronte della volontà di far crescere le vendite nel Vecchio Continente - di aprire un secondo stabilimento. Dove? Per ora nulla è certo e l'Italia potrebbe essere una candidata. Per ora il Bel Paese si prepara a ospitare un centro di ricerca e sviluppo, il cui compito sarà quello di adattare i vari modelli alle esigenze dei clienti europei. Un piano che attualmente non dovrebbe subire dietrofront.
Se infatti pare che da Pechino sia arrivata l'indicazione a Dongfeng di stoppare investimenti in Europa, come risposta ai dazi sulle elettriche cinesi, Chery conferma i propri piani di espansione. Non solo per quanto riguarda nuovi modelli in arrivo.
Gamma sempre più completa
Al di là di stabilimenti e centri di ricerca e sviluppo Omoda e Jaecoo preparano infatti una nuova infornata di modelli da lanciare in Europa. Non solo elettrici.
Jaecoo 5
Omoda 7
Jaecoo si concentrerà sul lancio della Jaecoo 7,cui seguirà la Jaecoo 5, SUV compatto di 4,38 metri mosso da motorizzazioni benzina, full hybrid e 100% elettrica.
Ancora più corposa invece la lista delle Omoda in arrivo nel 2025: da una parte l'allargamento della gamma dell'Omoda 5 con la versione GPL, dall'altra novità assolute come le Omoda 7 e Omoda 9, entrambi SUV medi con powertrain plug-in. Nel 2026 sarà invece il turno della Omoda 3, SUV piccolo che inserirà in un segmento tra i più apprezzati in Italia e non solo.
Un mix tra elettrico ed elettrificato, per andare incontro alle richieste degli automobilisti europei - ancora scettici vero le BEV, come testimoniato dalle immatricolazioni nel Vecchio Continente - e la necessità di non incorrere nelle multe che l'Europa darà ai costruttori che supereranno i nuovi limiti di CO2 in vigore a partire dal 2025.
Consigliati per te
Il taglio delle accise è stato prolungato, di nuovo
La Mazda2 Hybrid si aggiorna
IBM e Dallara: è accordo, così l’AI accelera la progettazione
Volkswagen: "E-fuel? Forse una nicchia, mentre cinesi e elettrico..."
Ecco chi guiderà lo sviluppo delle nuove Lamborghini
La Bugatti Mistral che vuole volare
Furgoni, marzo 2026 torna positivo, ecco i più venduti