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Dongfeng sospende i piani per produrre auto in Italia

La Cina starebbe invitando le Case auto a congelare l'espansione in Europa

Le auto del Gruppo Dongfeng
Foto di: Dongfeng

Il 30 ottobre l'Europa dovrà esprimersi in via definitiva sui dazi imposti alle auto elettriche cinesi. Stando a fonti ben informate di Bloomberg (ma rimaste anonime), i colloqui tra Pechino e Bruxelles stanno andando avanti per cercare una soluzione alternativa. Intanto, mentre le Case auto si stavano preparando ai dazi con una produzione auto da record e una consegna alla dogana europea senza precedenti, arriva la notizia che il Governo starebbe invitando le Case auto cinesi a rallentare l'espansione nel Vecchio Continente.

Già in estate il Ministero del Commercio cinese aveva sollecitato i produttori a proteggere il proprio know-how, soprattutto in fatto di tecnologia, riferendosi all'aumento della produzione all'estero (in particolare nel Sud-Est asiatico, in Sud America e Medio Oriente). Adesso Automotive News scrive che Dongfeng Motor Group Co. (di proprietà statale) avrebbe congelato i piani per produrre auto in Italia in risposta agli avvertimenti (le fonti anche in questo caso sono rimaste anonime).

Una direttiva, non un obbligo

Stando alla ricostruzione del Corriere della Sera, la trattativa fra il Governo italiano e Dongfeng per l'apertura di una fabbrica di auto in Italia si stava portando avanti con una serie di condizioni particolari.

La notizia di oggi, tuttavia, è una brusca battuta d'arresto e, nonostante la direttiva cinese non sia un obbligo per le Case autonomilistiche, è ovviamente un enorme freno ad andare avanti, nonostante il lungo lavoro dei politici italiani portato avanti per mesi (ricordiamo, ad esempio, il viaggio in Cina fatto a luglio dal ministro dell'Industria, Adolfo Urso).

<p>Dongfeng 007</p>

Dongfeng 007

Il voto sarà decisivo

Nell'attesa che qualcosa si sblocchi, anche la Chongqing Changan Automobile Co., come riporta Automotive News, ha congelato l'evento per il suo lancio in Europa che si sarebbe dovuto svolgere a Milano questa settimana. L'impegno ad entrare nel mercato europeo resta comunque confermato.

Molto del futuro dell'intera industria automobilistica dipenderà dal voto finale dell'Europa sui dazi a fine ottobre. Occhi puntati, quindi, su Bruxelles.