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BMW Serie 1 (2024), perché comprarla e perché no

La nuova generazione è più tecnologica e cambia tanto nel design sia fuori che dentro. Ecco come va e quanto consuma la M135 da 300 CV

BMW Serie 1 (2024), perché comprarla e perché no
Foto di: Motor1.com

Per alcuni potrebbe sembrare un restyling, per altri invece - BMW compresa - è a tutti gli effetti una nuova generazione. La protagonista di questo Perché Comprarla è la Serie 1 2024 che cambia tanto fuori nel design - anche se le proporzioni sono sempre le stesse - e nella configurazione degli interni che ora sono molto più moderni.

La protagonista di questa prova è la più sportiva in gamma, la M135 da 300 CV a trazione integrale: ecco com'è, come va e quanto consuma.

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Dimensioni | Interni | Guida | Consumi | Prezzi

Pregi e difetti

Verdetto

7.9 / 10
Ci piace Non ci piace
Dinamica di guida Bagagliaio (sulle ibride è più piccolo di 80 litri)
Qualità percepita Quinto posto
Funzionamento ADAS Infotainment poco pratico in alcuni passaggi

Se siete appassionati BMW e ne volete una perché vi piace guidare a prescindere da quanti cavalli abbiate sotto il cofano, allora non rimarrete delusi. Se invece la scegliete dopo aver valutato anche altre premium e siete alla ricerca di qualità e tecnologia non rimarrete comunque delusi perché in pochissime riescono a tenere testa alle Serie 1: è tra le compatte fatte meglio in circolazione, con una dotazione high tech di prima categoria e un design accattivante e d’effetto, efficiente e coinvolgente al volante. È l’auto perfetta per una coppia al massimo con un figlio, a suo agio in città e comoda fuori.

BMW Serie 1 (2024)

BMW Serie 1 (2024)

Foto di: BMW AG.

Dimensioni, bagagliaio e spazio

Partiamo dalle dimensioni: la nuova BMW Serie 1 è cresciuta di qualche centimetro in lunghezza e ora tocca i 4 metri e 36, poco meno delle rivali dirette, è larga 1 e 80 specchietti esclusi e alta circa 1 e 45. Il bagagliaio per capacità è in linea con la media della categoria ma sulle versioni mild hybrid è più piccolo, si passa da 380 a 300 litri perché la batteria del sistema è proprio sotto il piano.

Sulle versioni non elettrificate si può sfruttare il doppiofondo che non può essere regolato in altezza ed è troppo piccolo per ospitare la cappelliera ma è comodo per nascondere oggetti che si vuol tenere lontani da sguardi indiscreti e ben rifinito. Tornando in superficie, il vano è regolare nelle forme e rivestito interamente in moquette e per l’organizzazione del carico ci sono due ganci e una vasca laterale con retina. Gli schienali poi possono essere abbattuti in configurazione 40-20-40.

BMW Serie 1 (2024)

BMW Serie 1 (2024)

Foto di: BMW AG.

Accomodandosi dietro occhio a non urtare lo spigolo della portiera che è abbastanza pronunciato e potrebbe creare qualche difficoltà quando si parcheggia a spina. Una volta dentro l’ambiente è accogliente e fatto davvero bene ma non troppo spazioso e i più alti potrebbero stare stretti dato che lo spazio per ginocchia e testa è appena sufficiente. Il quinto posto è sacrificato perché il tunnel è ingombrante per cui meglio viaggiare in quattro sfruttando il bracciolo, le bocchette dell’aria e due prese USB di tipo C.

Le misure

 

Fuori

 

Lunghezza

4,36 metri

Larghezza

1,80 metri

Altezza

1,46 metri

Passo

2,67 metri

Dentro

 

Bagagliaio

300 - 380 / 1.135 - 1.200 litri

Plancia e comandi

Entrando in abitacolo, è difficile trovare un’auto di questa categoria che sia fatta meglio della Serie 1 sia per quanto riguarda la solidità degli assemblaggi che la scelta dei materiali e trasmette subito una sensazione di gran qualità. Rispetto al passato l’abitacolo è più minimale: ci sono pochissimi tasti fisici dato che la maggior parte delle funzioni si gestiscono dallo schermo ed elementi di design caratteristici come le bocchette dell’aria e l’illuminazione ambientale a segmenti. 

BMW Serie 1 (2024)

BMW Serie 1 (2024)

Foto di: BMW AG.

Per quanto riguarda i portaoggetti ce ne sono diversi: nella parte bassa della consolle ci sono una piccola mensola e, poco più in basso, due portabicchieri, tre prese di ricarica, una 12V e due USB C, e la piastra per ricaricare ad induzione il telefono. Il bracciolo e il cassetto davanti al sedile del passeggero sono nella media mentre sono piuttosto spaziose le tasche delle portiere.

Come va e quanto consuma

La BMW Serie 1 è una di quelle auto potenzialmente perfette per un utilizzo a 360° perché non è troppo grande, è spaziosa il giusto, è tecnologica e si guida molto bene. Partiamo dalla città: è lunga meno di 4 metri e 40 per cui non si hanno troppi problemi quando si cerca parcheggio e poi il raggio di sterzata è veramente ridotto e la rende super agile nelle strade più strette. Come da tradizione BMW poi si può giocare tantissimo con la posizione di guida perché il volante ha una bella escursione in profondità e questo permette o di stare molto bassi oppure più in alto per avere una maggior percezione degli ingombri dell’auto.

La visibilità è buona davanti e lateralmente perché gli specchietti sono grandi mentre si ha qualche problema dietro che però si risolve facilmente grazie alle telecamere a 360° e ai sensori perimetrali. Ci sono poi altri sistemi utili come il parcheggio automatico e l’autohold che tiene ferma la macchina senza dover tener premuto il pedale del freno.

BMW Serie 1 (2024)

BMW Serie 1 (2024)

Foto di: BMW AG.

Questa Serie 1 è una M135 per cui quella più sportiva in gamma non solo per quanto riguarda la potenza del motore ma anche per la taratura di tutti gli altri elementi che la rendono sicuramente la meno adatta da usare in contesto urbano. Mi riferisco in particolare all’assetto che è sempre solido e soffre in particolare sulle asperità secche - se non si sta attenti arrivano dei bei contraccolpi - mentre riesce ad assorbire meglio quelle ad alta frequenza. In questo caso abbiamo anche cerchi da 19 con spalla bassa che fanno percepire ancora di più le irregolarità della strada.

Tutto questo però è un vantaggio quando si vuole guidare veramente perché nonostante di base la Serie 1 sia a trazione anteriore è affilata tra le curve e si guida benissimo. Con un tasto sul tunnel centrale si inserisce la modalità Sport che permette di personalizzare i diversi elementi: aumenta il carico dello sterzo che si fa più corposo ma comunque preciso, mi è piaciuto molto, motore e cambio sono più pronti e i controlli elettronici si fanno più permissivi.

Sotto il cofano c’è un 2.0 a quattro cilindri da 300 CV e 400 Nm di coppia abbinato alla trazione integrale e a una trasmissione automatica a sette rapporti, che la spinge da 0 a 100 in meno di 5 secondi con una velocità massima di 250 all’ora. Inutile dire che questa Serie 1 va fortissimo: super reattiva al pedale, composta in entrata di curva e velocissima in percorrenza e in uscita. Anche il cambio è molto efficace e intelligente lasciato in modalità automatica. Quello che non mi ha fatto impazzire è il sound riprodotto dalle casse dell’impianto audio che è un po’ troppo invasivo, sentite, ma c’è la possibilità di disattivarlo.

BMW Serie 1 (2024)

BMW Serie 1 (2024)

Foto di: BMW AG.

La cosa bella delle hot hatch è la possibilità di sfruttarle a 360° senza problemi. In autostrada la Serie 1 è comodissima e un assetto così, un po’ più rigido, le permette di essere incollata a terra negli avvallamenti presi in velocità a vantaggio del comfort. Anche l’insonorizzazione è ottima dal rumore del motore e dal rotolamento delle gomme, un po’ meno quella dai fruscii nella zona degli specchietti che, nonostante su questa M135 abbiano una forma più aerodinamica rispetto a quelli base, vanno a creare comunque diverse turbolenze gia da 90-100 all’ora.

Per quanto riguarda i consumi, in città abbiamo percorso 10 km con un litro di benzina. In autostrada a velocità di codice si superano i 13 mentre in extraurbano se ne fanno anche 16. Il tutto per una media di circa 13 km al litro che corrispondono a 7,6 litri ogni 100 km.

Versione provata

 

Motore

2.0 turbo benzina

Potenza

300 CV

Coppia

400 Nm

Cambio

Automatico a sette marce

Trazione

Integrale

Prezzi e concorrenti

La BMW Serie 1 ha un prezzo di listino che parte da circa 34.500 euro per la benzina tre cilindri da 122 CV. Ci sono poi due mild hybrid da 170 e 218 CV rispettivamente da poco più di 37 e di 44 mila euro. La più potente M135 da 300 CV invece parte da 56 e mezzo. Ci sono poi anche due diesel, uno da 150 CV e uno mild hybrid da 163 da 39 mila euro in sù. Il cambio automatico è di serie su tutte le versioni così come la trazione integrale sui due benzina più potenti. Quattro gli allestimenti disponibili con una differenza di 5 mila euro tra il primo e l’ultimo.

BMW Serie 1 (2024)

BMW Serie 1 (2024)

Foto di: BMW AG.

Le rivali dirette della Serie 1 sono l’Audi A3 Sportback e la Mercedes Classe A, entrambe più grandi, ugualmente tecnologiche ma meno affilate nella guida a parità di motorizzazioni base. Ci sono poi la Volkswagen Golf, la Cupra Leon e la Peugeot 308, che hanno un prezzo d’attacco più basso. A differenza di tutti questi modelli però la BMW almeno per il momento non si può avere plug-in mentre prendendo in considerazione solo la più sportiva M135 la sfida si fa interessante perché quasi tutte hanno un versione da 300 CV in gamma.

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