Vai al contenuto principale

BYD valuta l'apertura di una fabbrica in Germania

Il colosso cinese ha escluso la Francia e l'Italia perché hanno sostenuto i dazi

BYD Seal U DM-i (2024), la prova su strada

BYD vuole crescere in Europa e per questo sta valutando l'apertura di una terza fabbrica. L'attenzione è rivolta alla Germania, dove però a frenare il costruttore ci sono gli elevati costi del lavoro e dell'energia. La notizia è stata riportata dalla Reuters, che cita fonti vicine all'azienda, ma rimaste anonime.

In una recente intervista la vicepresidente esecutiva, Stella Li, ha ammesso che BYD è alla ricerca di una terza fabbrica nel nostro mercato, ma non ha specificato dove.

Perché la Germania

Attualmente, BYD ha due stabilimenti produttivi in Europa: uno in Ungheria, a Szeged, dove la produzione di auto sarà avviata entro quest'anno, e uno in Turchia, che sarà attivo dal 2026.

La produzione in Europa è importante per il costruttore per ovviare i dazi imposti dall'Ue sulle auto elettriche prodotte in Cina e importate nei nostri mercati. Dalla valutazione sul terzo impianto BYD avrebbe escluso alcuni paesi membri dell'UE, tra cui l'Italia e la Francia, perché hanno sostenuto le tariffe, ha spiegato la fonte a Reuters.

Inoltre in Germania, impossibile non ricordarlo, c'è il Gruppo Volkswagen che ha messo in vendita ben tre stabilimenti, uno dei quali è finito nel mirino di Rheinmetall (una delle principali aziende tedesche nel settore della difesa che è anche coinvolta nella produzione di componenti auto).

La gamma BYD

Stando alle previsioni degli analisti, le vendite europee di BYD dovrebbero raddoppiare quest'anno, grazie all'arrivo di molte novità. Attualmente, la gamma europea di BYD include:

<p>BYD Atto 3</p>

BYD Atto 3

<p>BYD Dolphin</p>

BYD Dolphin

Inoltre, BYD sta valutando l'introduzione dei marchi Denza e Yangwang nel mercato europeo.