Gli interni delle auto secondo Bosch
Al CES 2026 Bosch presenterà un nuovo cockpit basato sull’intelligenza artificiale, per aumentare comfort e sicurezza
L’intelligenza artificiale continua a giocare un ruolo da assoluta protagonista nelle tecnologie di domani, in qualsiasi ambito. Auto inclusa. Diventando un elemento centrale non solo per la guida assistita, ma anche per l’esperienza complessiva a bordo.
In questo contesto si inserisce l’annuncio di Bosch che al CES 2026 di Las Vegas, in programma dal 6 al 9 gennaio, presenterà una nuova piattaforma pensata per portare funzionalità di AI avanzata nei cockpit dei veicoli.
Software al centro
Secondo Bosch (e non solo) l’evoluzione del cockpit rappresenta uno dei passaggi chiave nella trasformazione dell’auto in un sistema sempre più definito dal software. L’azienda tedesca punta in particolare sull’integrazione dell’intelligenza artificiale per rendere l’interazione tra occupanti e veicolo più naturale e contestuale, attraverso sistemi in grado di riconoscere abitudini, preferenze e situazioni di utilizzo. L’obiettivo dichiarato è quello di affiancare il conducente con un’interfaccia più reattiva e coerente, senza intervenire sull’architettura hardware già presente a bordo.
Il fulcro di questa strategia è la nuova “piattaforma di estensione AI”, unità di calcolo aggiuntiva progettata per ampliare le capacità dei sistemi cockpit esistenti. Una soluzione basata sul system-on-chip NVIDIA DRIVE AGX Orin, che mette a disposizione una potenza di calcolo compresa tra 150 e 200 TOPS, sufficiente a gestire applicazioni di intelligenza artificiale complesse direttamente all’interno dell’abitacolo. Non c'è quindi bisogno di affidarsi al cloud, composto da computer collegati tramite connessione web al sistema dell'auto, con il rischio di non poterci fare affidamento in frangenti di scarsa banda.
Dal punto di vista software Bosch sfrutta l’ecosistema NVIDIA CUDA e le varie soluzioni dedicate, così da offrire ai vari costruttori l'integrazione di vari modelli e agenti AI, facilitando l’adozione di funzioni come assistenti vocali evoluti, modelli visione-linguaggio ed elaborazione in tempo reale dei dati provenienti dai sensori dell’abitacolo.
Per lavoro
Oltre a NVIDIA un altro partner strategico di Bosch è Microsoft, grazie al quale l'azienda tedesca mira a trasformare l'abitacolo dell'auto in una sorta di ufficio su ruote, grazie all'integrazione con le applicazioni Microsoft 365, visualizzabili sul monitor centrale e gestibili anche grazie ai comandi vocali. Il tutto naturalmente mettendo al primo posto la sicurezza durante la guida.
Consigliati per te
Caro carburante, come le flotte riducono i costi con i dati
Ecco chi guiderà lo sviluppo delle nuove Lamborghini
Sei schermi, frigorifero, scaldavivande e porte automatiche
Dealer automotive, bee2link punta su efficienza e marginalità
Tutte le novità e le tecnologie di GWM al Salone di Pechino 2026
Citroen Ami Rip Curl: la serie speciale urbana in stile surf
Volvo con Google per software e AI: l'auto vede, parla e risponde