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Non solo Amal Clooney a Capri, come si muovono le star

Dietro le uscite pubbliche delle celebrity c’è una macchina organizzativa fatta di SUV blindati, driver specializzati e flotte dedicate

Non solo Amal Clooney a Capri
Foto di: Motor1 Italia visual (AI-assisted)

In questi giorni lo avrete visto sui social o direttamente sul sito dell'ANSA o altri canali d'informazione: Amal Clooney a Capri che sale con il marito George su un taxi rosso scoperto. Attorno a loro, più smartphone che guardie del corpo.

Questo episodio è molto diverso dal cliché hollywoodiano e ci ricorda che dietro ogni ingresso a un evento, un viaggio privato o a una première non c’è solo un’auto di lusso parcheggiata davanti a un hotel, ma un’industria che vale milioni: tra noleggi di SUV blindati e berline top di gamma, un singolo weekend “full protection” per una celebrity può arrivare a costare diverse decine di migliaia di euro, considerando anche le trasferte del personale.

Un driver specializzato può costare da qualche centinaio a oltre mille euro al giorno a seconda del paese, del livello di sicurezza richiesto e delle ore a disposizione. Da questo fatto di cronaca, insomma, partiamo per raccontare come funziona la mobilità delle celebrity: tra protocolli di sicurezza e flotte dedicate.

Il protocollo di sicurezza auto per le celebrity: il caso Amal Clooney

Per un personaggio esposto come Amal Clooney ci sono contesti in cui nessuno spostamento viene lasciato all’improvvisazione: pensiamo agli ingressi in aeroporto o agli accessi a sedi istituzionali e tribunali internazionali, dove entrano in gioco scorte, percorsi verificati in anticipo e ingressi riservati. Il tema sicurezza riguarda anche la sfera privata, ma questo episodio a Capri ha fatto notizia proprio per la particolarità del mezzo usato dalle star.

Detto questo, non esiste un "format fisso" da manuale valido ovunque. In generale, nel mondo delle celebrity le routine includono verifiche preliminari dei veicoli, percorsi alternativi già pianificati e accessi separati per limitare il contatto diretto con folle e paparazzi.

I dettagli più sensibili – numero di auto di supporto, staffette, tipo di comunicazioni – restano riservati e vengono adattati di volta in volta in base al contesto e al livello di rischio percepito.

SUV blindati, berline di lusso e driver dedicati: la logistica delle star

Per spostarsi tra red carpet, appuntamenti istituzionali e riunioni di lavoro, le celebrity internazionali giocano quasi sempre con tre carte: berline di rappresentanza per gli eventi più formali, mezzi blindati quando serve alzare la protezione (noi per esempio abbiamo visto da vicino la Classe S blindata che resiste ai proiettili e alle bombe; costa almeno 500.000 euro) e van premium per accompagnare staff, assistenti e famiglia.

È un piccolo parco auto che spesso viene messo in piedi con contratti corporate dedicati e gestito da società specializzate proprio in questo tipo di clientela.

L’autista è molto più di un semplice driver: conosce orari e abitudini del personaggio, è formato alla guida difensiva, sa come reagire se un’auto si avvicina troppo o se l’uscita dall’hotel diventa un muro di smartphone.

Nei grandi eventi, questo ecosistema si intreccia con le flotte ufficiali, come le auto sponsor ai David di Donatello, dove la gestione dei transfer per le star è un esempio di logistica su larga scala coordinata al minuto.

<p>La Denza Z9 GT ha accolto le star ai David di Donatello con porte automatiche e sedili massaggianti</p>

La Denza Z9 GT ha accolto le star ai David di Donatello con porte automatiche e sedili massaggianti

Foto di: Denza

Costi, flotte e assicurazioni: quanto vale la mobilità delle vip come Amal Clooney

Quando si parla di mobilità delle star, il costo della singola corsa è solo la parte visibile. La spesa vera è nel pacchetto complessivo: società di noleggio con conducente di fascia alta, coperture assicurative potenziate, veicoli di riserva pronti a subentrare e uno staff che incastra prenotazioni, cambi di programma all’ultimo minuto, cancellazioni e richieste speciali (massima privacy, orari elastici, livelli di sicurezza diversi a seconda dell’evento).

Le aziende che lavorano con celebrità mettono spesso in piedi flotte dedicate, con auto allineate per immagine e dotazioni: stesso livello di comfort, connessione garantita, eventualmente vari gradi di protezione.

A questo si sommano polizze studiate per coprire danni all’immagine, infortuni e persino conseguenze di situazioni caotiche con paparazzi o fan troppo invadenti. Se guardiamo al mondo corporate, lo schema non è così lontano: chi gestisce una flotta di rappresentanza si scontra con gli stessi incastri (sicurezza, benessere a bordo, costi di gestione) di chi deve organizzare il servizio navetta per un festival o per la tournée di una star.