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Stellantis chiude la fabbrica dei PureTech: il vero nodo è un altro

Il 30 ottobre chiude la fabbrica di Douvrin. Ma il vero banco di prova per Stellantis è la gigafactory ACC con i ritardi nelle consegne

Il motore Stellantis - Peugeot Turbo 100 sostituisce il Puretech
Foto di: Peugeot

La chiusura dello stabilimento motori di Douvrin, quello che protuce i motori PureTech annunciata da Stellantis in un comitato sociale ed economico straordinario il 16 luglio scorso, non è arrivata a sorpresa.

Il Gruppo aveva già comunicato ai sindacati francesi la fine della produzione di motori termici nel corso del 2025. Il 30 ottobre 2026 le linee si fermeranno definitivamente, con l'ultimo propulsore a lasciare lo stabilimento che sarà, simbolicamente, proprio un 1.2 PureTech, oggi commercializzato come Turbo 100.

Oltre al capitolo PureTech, però, la vicenda di Douvrin racconta soprattutto la difficoltà di Stellantis nel far quadrare i tempi della transizione: il sito che doveva assorbire gran parte della manodopera in uscita, la gigafactory ACC costruita a pochi metri dalle vecchie linee, sta crescendo più lentamente del previsto. Un ritardo che si riflette anche sulle consegne alle flotte aziendali di due modelli chiave del gruppo.

Il piano di ricollocamento

Al suo apice lo stabilimento di Douvrin, nato nel 1969 come Française de Mécanique da una joint venture tra Peugeot e Renault, dava lavoro a quasi 6mila persone. Oggi, secondo le fonti sindacali locali, restano una cinquantina di dipendenti a tempo indeterminato e un numero analogo di interinali, mentre 330 lavoratori sono già stati trasferiti alla gigafactory ACC.

Il 1.2 PureTech del Gruppo Stellantis

Il 1.2 PureTech del Gruppo Stellantis - Il sito di fabbricazione

Foto di: Peugeot

La CGT segnala che diverse centinaia di dipendenti risultano ancora da ricollocare, e che gli altri stabilimenti Stellantis disponibili si trovano ad almeno 70 chilometri da Douvrin, una distanza che secondo il sindacato scoraggia molti lavoratori dal trasferimento. Il sindacato ha convocato un tavolo nazionale per il 4 settembre, non escludendo un contenzioso legale sui piani di ricollocamento.

Il nodo ACC e le consegne alle flotte

La gigafactory ACC, partecipata da Stellantis insieme a Mercedes-Benz e TotalEnergies, ha scelto la tecnologia di celle NMC, più densa ma più complessa da industrializzare rispetto alle alternative LFP. Secondo quanto ricostruito da fonti francesi, l'impianto ha incontrato tassi di scarto elevati e una produzione instabile nella fase di avvio.

La gigafactory francese ACC
Foto di: Stellantis

Stellantis ha riconosciuto in aprile che i tempi di consegna di Peugeot e-3008 ed e-5008, entrambi equipaggiati con batterie ACC, si sono allungati fino a 9-12 mesi: un dato che pesa direttamente sulla pianificazione degli ordini flotte e sui piani di rinnovo parco per i clienti business, oggi costretti a considerare tempistiche di consegna ben più lunghe rispetto agli standard del segmento.

Oltre 40 milioni di motori In 57 anni

Lo stabilimento di Douvrin resta comunque uno dei siti più prolifici della storia motoristica europea: oltre 40 milioni di unità prodotte, tra cui il V6 PRV che equipaggiò la DeLorean DMC-12 e, in seguito, servì come base di omologazione per l'Alfa Romeo 155 V6 TI nel DTM.

Il 1.2 PureTech del Gruppo Stellantis

Il 1.2 PureTech del Gruppo Stellantis

Foto di: Peugeot

Da qui sono passati anche i motori X e D montati su Peugeot 104 e 205, Citroën C15 e Renault Clio e Twingo, oltre ai più recenti 1.5 BlueHDi, la cui produzione si era già fermata nel 2025. Con la chiusura di ottobre, in Francia non verrà più assemblato alcun motore a combustione interna per il gruppo Stellantis.