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All'asta la Cizeta-Moroder di...Giorgio Moroder

Torna all'asta la V16T con telaio 001, l'esemplare più esclusivo tra i nove realizzati. Ha un 6.0 aspirato da 540 CV

Cizeta Moroder telaio 001 (1988)
Foto di: RM Sotheby's

Nata dall'orgoglio di alcuni ex tecnici Lamborghini e dalla visione del produttore musicale Giorgio Moroder, la Cizeta-Moroder V16T rappresenta una delle supercar più affascinanti e rare mai costruite.

Ill prototipo originale del 1988, identificato dal telaio 001 e unico esemplare a portare ufficialmente il nome "Cizeta-Moroder", torna sul mercato attraverso un'asta di RM Sotheby's a Monterey il 15 agosto con una stima compresa tra 1,4 e 1,8 milioni di dollari ossia circa 1,2-1,6 milioni di euro.

La Lamborghini d'America

Dietro la nascita di questa strana supersportiva si cela una storia fatta di ambizione, talento e rivalsa. Tutto prende forma grazie a Claudio Zampolli, ex collaudatore e ingegnere Lamborghini che, dopo essersi trasferito negli Stati Uniti, apre in California una delle officine più rinomate dedicate alle supercar italiane.

Cizeta-Moroder V16T telaio 001 (1988)

Cizeta-Moroder V16T telaio 001 (1988)

Foto di: RM Sotheby's

Tra i suoi clienti abituali figura anche Giorgio Moroder, il celebre compositore e produttore musicale italiano, vincitore di premi Oscar e Grammy grazie a successi come I Feel Love di Donna Summer e alla colonna sonora di Scarface.

Zampolli non si accontenta però di riparare le supercar degli altri. Il suo obiettivo è costruire un'automobile capace di superare Ferrari e Lamborghini sia in termini di prestazioni sia di esclusività. Moroder decide di finanziare il progetto, dando vita alla società Cizeta-Moroder, dove "Cizeta" deriva semplicemente dalla pronuncia italiana delle iniziali di Claudio Zampolli (C.Z.).

Cizeta-Moroder V16T telaio 001 (1988)

Cizeta-Moroder V16T telaio 001 (1988)

Foto di: RM Sotheby's

La produzione viene avviata a Modena. Il momento storico è particolarmente favorevole: Lamborghini è appena entrata nell'orbita Chrysler e numerosi tecnici, progettisti e artigiani lasciano la Casa di Sant'Agata Bolognese. Zampolli sfrutta i rapporti costruiti negli anni per riunire un gruppo di professionisti altamente qualificati intenzionati a dimostrare di poter realizzare una supercar ancora più estrema.

Tra questi spicca Marcello Gandini, uno dei più grandi designer automobilistici della storia. È proprio Gandini ad aver firmato modelli leggendari come la Miura e la Countach e, proprio in quel periodo, lavora al progetto destinato a sostituire quest'ultima. Il suo disegno viene però profondamente modificato dai vertici Chrysler, che lo giudicano troppo aggressivo.

Il risultato finale diventerà la Diablo, ma Gandini conserva il progetto originale e lo consegna a Claudio Zampolli. Nasce così una vettura che, secondo molti appassionati, rappresenta la vera interpretazione del design originariamente pensato per la Diablo.

La più esclusiva di tutte

Il telaio 001 è il più importante dell'intera produzione. Si tratta infatti dell'unico esemplare che porta ufficialmente il nome Cizeta-Moroder. Quando Giorgio Moroder lascia il progetto nel 1990, poco prima dell'avvio della produzione, tutte le vetture successive vengono infatti commercializzate semplicemente come Cizeta V16T. In totale vengono realizzati appena nove esemplari destinati ai clienti.

Cizeta-Moroder V16T telaio 001 (1988)

Cizeta-Moroder V16T telaio 001 (1988), gli inerni

Foto di: RM Sotheby's

Questo prototipo presenta inoltre numerose caratteristiche esclusive rispetto alle vetture di serie. Le prese d'aria laterali sono più grandi, compare una nervatura diagonale sulla carrozzeria, gli specchietti retrovisori hanno un disegno dedicato e anche la plancia è completamente diversa. L'esemplare sfoggia inoltre una raffinata carrozzeria bianco perlato abbinata a un abitacolo rivestito in pelle rossa.

Dietro l'abitacolo trova posto un incredibile motore 6.0 V16 aspirato montato trasversalmente, una soluzione praticamente unica nel panorama automobilistico. L'unità sviluppa 540 CV e 540 Nm di coppia, consentendo uno scatto da 0 a 100 km/h in circa 4,3 secondi e una velocità massima di 327 km/h. 

Cizeta-Moroder V16T telaio 001 (1988)

Cizeta-Moroder V16T telaio 001 (1988), il motore

Foto di: RM Sotheby's

Anche la carriera pubblica del telaio 001 è particolarmente prestigiosa. È proprio questa vettura a debuttare ufficialmente il 5 dicembre 1988 a Los Angeles durante un evento presentato da Jay Leno, mentre Giorgio Moroder accompagna la serata con un brano composto appositamente per l'occasione, intitolato A Car is Born

Terminata la fase promozionale, l'auto entra direttamente nella collezione privata di Giorgio Moroder, dove rimane custodita per ben 33 anni. Nel 2018 viene sottoposta a un completo intervento di revisione meccanica presso Canepa Design, mantenendo così la piena efficienza tecnica. Nel 2022 viene venduta all'asta per 1,4 milioni di dollari, mentre oggi torna nuovamente sul mercato con una valutazione ancora più elevata.

Fotogallery: Cizeta-Moroder V16T telaio 001 (1988)