CI sono sempre meno istruttori di guida
Nasce così Academy BRUM, per dare alle autoscuole supporto su promozione, candidature e bandi d’esame
La carenza di istruttori di guida sta spingendo le autoscuole italiane a cercarsi candidati fuori dal solito giro di professionisti già abilitati. Aprire un corso per formarne di nuovi, però, costa tempo e organizzazione: servono abbastanza iscritti per coprire i costi fissi, un corpo docenti completo e il rispetto dei bandi d'esame delle Province.
Un problema che ha visto nascere Academy, piattaforma di BRUM che mette in contatto le autoscuole che organizzano corsi per istruttori e insegnanti con chi vuole entrare nella professione. BRUM si occupa di promozione e raccolta delle candidature. La formazione resta interamente in capo alle autoscuole partner.
Come funziona il supporto di Academy
BRUM promuove le edizioni dei corsi attraverso il sito di Academy e campagne dedicate, raccoglie le candidature e verifica i requisiti dei potenziali corsisti. Per un'autoscuola questo significa raggiungere un pubblico più ampio di quello locale, con più possibilità di comporre una classe intera e distribuire i costi fissi su un numero maggiore di partecipanti.
Il supporto comprende anche la ricerca di docenti qualificati per completare il corpo docente richiesto dalla normativa e la definizione del calendario. Academy monitora inoltre i bandi d'esame in oltre 20 province, così da aiutare i corsisti a capire dove e quando sostenere le prove di abilitazione. Attraverso la propria rete, BRUM può anche supportare le strutture nella ricerca di mezzi pesanti per gli esami in altre province.
Autonomia delle autoscuole e prime adesioni
Programma, calendario, prezzo, modalità di frequenza e rapporto con gli iscritti restano interamente gestiti dall'autoscuola. Non sono previste esclusive né obblighi di organizzare ulteriori edizioni: una volta ottenuta l'abilitazione, ogni professionista resta libero di scegliere dove lavorare. Per la prima edizione del corso, il servizio Academy non prevede costi per l'autoscuola.
"La carenza di istruttori riguarda tutte le autoscuole, e organizzare un corso per formarne di nuovi non è semplice: servono candidati, docenti e tempo", spiega Luca Cozzarini, co-fondatore e CEO di BRUM.
Le prime autoscuole partner sono già attive a Torino, Padova, Bologna e Piacenza. BRUM punta a estendere la rete in tutta Italia, con l'obiettivo di coinvolgere 50 autoscuole partner entro il 2027 e rendere disponibili 100 corsi l'anno in 20 province. Il tema si inserisce in un quadro più ampio, quello raccontato nell'allarme sulla mancanza di specialisti nel settore automotive, dove la carenza di personale qualificato riguarda non solo le autoscuole ma l'intera filiera, dalla carrozzeria alla manutenzione.
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