Hyundai ix20 1.4 90 CV App Mode, la prova su strada
La monovolume coreana è molto spaziosa e comoda e ha un'infotaiment semplificato, ma economico
SE FOSSI SUV SAREI UNA MONOVOLUME
Il riferimento ai piccoli SUV e crossover da città è dovuto anche al fatto che la Hyundai ix20, fin da quando è stata presentata nel 2010, ha sempre strizzato l’occhio al mondo dei crossover. A partire dal nome, con quella “x” che in casa Hyundai significa versatilità, dote che contraddistingue anche la sorella maggiore Hyundai ix35 e quella che si sarebbe dovuta chiamare ix45, ovvero la nuova Hyundai Santa Fe. Per finire nel linguaggio stilistico della carrozzeria (la ix20 è stata infatti la seconda Hyundai a sposare la filosofia fluidic sculpture, dopo la ix35), che vuole comunicare solidità soprattutto nel frontale, dissimulando la vera natura della Hyundai ix20: quella di monovolume spaziosa dentro e compatta fuori. In confronto con le numerose concorrenti, infatti, nei 410 cm di lunghezza la ix20 offre davvero tanto spazio per le persone e i bagagli. In più si dispone di un pavimento praticamente piatto (su cui è fissato un divanetto posteriore ampiamente scorrevole e reclinabile - anche in sezioni separate - in diverse posizioni), di molti vani portaoggetti pratici e ben dimensionati e di due prese da 12V (oltre a quella presente nel bagagliaio) con entrata AUX e USB. Parlando di qualità percepita, invece, si nota qualche differenza con la curata realizzazione degli interni delle Hyundai i30 e i40. Ma il rapporto tra prezzo (che sulla App Mode parte da 17.050 euro) ed equipaggiamento gioca a favore della ix20, perché è molto competitivo. Scorrendo il listino prezzi, infatti, si scopre che la Hyundai ix20 si posiziona bene nei confronti della concorrenza, offrendo inoltre 5 anni di garanzia, assistenza stradale e controlli gratuiti a chilometraggio illimitato. Il dispositivo multimediale Pioneer AVIC-F840BT, semmai, non è molto in linea con i sistemi d’infotainment di cui tante rivali della ix20 dispongono, seppur a un costo superiore: è poco intuitivo da usare ed è dotato di frontalino estraibile. In ogni caso, dal display touchscreen da 6,1” si aziona il navigatore satellitare con le mappe di 45 Paesi europei e circa 20 applicazioni, sia integrate che scaricabili da iTunes per i dispositivi Apple iPod e iPhone. Tra le App sono disponibili CarBrowser, per navigare in rete, Waze, per controllare sui “social” il traffico e Mixtrax, per mixare i brani musicali contenuti nel proprio iPhone.ANIMA URBANA
La Hyundai ix20 nella guida è la classica monovolume morbida, con poche pretese quando è il momento di affrontare delle curve. L’assetto non è rigido, ma completamente orientato al confort, il che significa che bisogna fare i conti con abbastanza rollio in curva. Sulla stessa lunghezza d’onda lo sterzo, che ha un comportamento un po’ troppo elastico, con un effetto di ritorno molto evidente. Per il resto è leggero sia in marcia che nelle manovre in città, habitat naturale di questa Hyundai ix20 con motore a benzina da 90 CV. Il quattro cilindri è infatti morbido e regolare nel traffico, oltre che silenzioso, ed è abbinato a un cambio a 5 marce dai rapporti corti: apprezzabili nei centri urbani, meno quando si viaggia in autostrada. La leva ha una manovrabilità caratterizzata da innesti secchi e carichi di azionamento leggeri. Il consumo è figlio della rapportatura agile: in media abbiamo percorso 12,5 km/l, pari a 8.0 l/100 km. Per un utilizzo più a tutto tondo, comunque, meglio il motore 1.4 turbodiesel.LE DOTAZIONI
La Hyundai ix20 1.4 MPI App Mode da 90 CV ha un listino di partenza di 17.050 euro e si basa sull’allestimento Comfort. Oltre alle dotazioni già descritte offre di serie anche il climatizzatore automatico, gli specchietti regolabili e ripiegabili elettricamente con indicatori di direzione integrati, i sensori di parcheggio, i fendinebbia, i comandi audio al volante e i cerchi in lega leggera da 16".Fotogallery: Hyundai ix20 1.4 90 CV App Mode, la prova su strada
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