Auto ibride, come funziona il sistema Toyota [VIDEO]
E' tutta una questione di flussi di energia, gestiti dall'elettronica e da ingranaggi epicicloidali
Se avete mai guidato o siete stati passeggeri di un’auto ibrida, sarete rimasti senza dubbio colpiti dalla sua fluidità di funzionamento e dal silenzio che accompagna le partenze. Il bello è che tutto ciò è ottenuto attraverso un incessante, quasi frenetico, flusso di dati, di input e di rilevazioni fra le varie centraline del sistema di trazione, che mette insieme nel modo più naturale possibile il motore a benzina con quello elettrico. I concetti di base sono due: il primo è che un propulsore aiuta l’altro nelle sue fasi di debolezza (che poi vedremo nel dettaglio). E viceversa. Il secondo principio è il recupero dell’energia.
Un cambio che tale non è
Ma prima di andare a parlare dei motori, una menzione la merita l’e-CVT, ovvero l’anello di congiunzione tra i due motori e le ruote delle Toyota ibride. In pratica, qui non c’è traccia di cambio tradizionale - manuale o automatico che sia - a fare da collegamento (mediante la frizione o il convertitore di coppia) fra i motori e le ruote. No: a muovere la macchina c’è un ingranaggio simile al differenziale e che consente al motore elettrico e a quello a benzina di girare a velocità differenti; ed è per questo che a volte, sulle Toyota ibride, il motore a benzina sale di giri più di quello che ci si aspetterebbe. Va detto però che a partire dall'ultima Prius - e quindi anche sulla CH-R - "l'anomalo" innalzamento di giri è molto più raro. Tornando all'e-CVT, all'ingranaggio di cui parlavamo è collegato poi un motore elettrico - più piccolo di quello principale - che funge da generatore, sostituendo sia l’alternatore sia il motorino d’avviamento, ma anche da motore vero e proprio, per esempio in retromarcia o quando la richiesta di potenza è massima.
Hardware sofisticato, “cervello” fino
Dunque ricapitolando: un motore a benzina, due elettrici, un pacco batterie e un ingranaggio epicicloidale che mette d’accordo un po’ tutti. Non basta, perché oltre a tirare fuori energia dal serbatoio di benzina e dalle batterie, il sistema ibrido Toyota ne recupera in frenata. Le cose sono ovviamente più complesse e raffinate di così ed è per questo che a gestire il tutto provvede una centralina elettronica, che stabilisce in quale direzione debbano andare i flussi di energia, quando usare quella di tutti i motori per il movimento dell’auto o per ricaricare le batterie al nickel metal idruro.
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