Toyota C-HR Hybrid, perché noleggiarla… invece di comprarla
Stile coraggioso con qualche conseguenza per lo spazio interno, ma anche costi ridotti dell’ibrido e un’ottima dotazione per la sicurezza.
L’ibrido e il crossover sono due parole sempre più di moda, anche nel noleggio. La Toyota C-HR è l’auto che racchiude entrambi questi concetti e lo fa con uno stile originale, costi di gestione contenuti e una ricca dotazione che la rendono appetibile per i clienti flotta tradizionali (aziende e professionisti) e anche per i privati.
Come è dotata
La C-HR è un’auto di tendenza e, come si intuisce dallo stile, privilegia chi siede davanti rispetto a chi sta dietro e al bagagliaio che non è piccolo, ma è scomodo, così come lo è la maniglia della portiera posteriore: troppo alta per un bambino. Ben fatta all’interno, la C-HR offre una posizione di guida confortevole e una strumentazione sportiva. Accanto c’è lo schermo da 8 pollici che non ha Android Auto né Apple Carplay e sarebbe un po’ più comodo se avesse qualche comando fisico in più. L’equipaggiamento di sicurezza è molto buona sin dalla versione d’attacco Active, la Style si sceglie per l’originalità mentre la Lounge comprende anche il Tech Pack che porta al massimo la dotazione per il comfort e la sicurezza ed è ordinabile anche per la versione in prova Trend. Praticamente equivalente a quest’ultima è la Business che ha però i cerchi da 17 pollici invece che da 18 per limitare i costi di gestione.
Come si guida
La CH-R, come tutte le auto ibride, suggerisce uno stile di guida diverso, ma comunque appagante. Per ottenere il massimo, bisogna anticipare e addolcire le manovre. Dopo pochi chilometri, l’obiettivo non è più andare forte, ma recuperare quanta più energia e lasciare il milleotto a benzina a tacere viaggiando il più possibile in elettrico. Guidata così, la CH-R è molto piacevole perché è fluida e si fa anche valere in curva perché ha un assetto piatto e lo sterzo è preciso e progressivo. In città il silenzio è quasi assoluto e assorbe molto bene le buche, anche se non sono ben percepibili gli ingombri e c’è la retrocamera, ma non i sensori. La Toyota C-HR è gradevole anche sulle tangenziali e in statale, meno in salita quando si affonda e il motore si sente di più. In autostrada invece gira a regime ridotto e dopo 120 km/h è avvertibile solo qualche fruscio.
I costi
La C-HR costa poco alla pompa. In autostrada fa 16 km/litro, sulle statali si attesta sui 21-22 e in città oscilla tra 16-18 km/litro con il vantaggio di evitare i divieti di circolazione e poter parcheggiare sulle strisce blu. Se la si prende a noleggio per 2 anni, con 30.000 km e tutti i servizi compresi (immatricolazione, assicurazione, bollo, assistenza e altro ancora), l’offerta di ALD per i privati parte da 355 euro con un anticipo di 3.950 euro. Vi ricordiamo che la C-HR Hybrid parte da 28.400 euro, la versione Trend costa 30.000 euro tondi e che, a parità di percorrenza, ha un costo chilometrico di 53 centesimi al chilometro.
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