Amarok doppia cabina, prime impressioni
Provata la versione più elegante del pick-up VW Commerciali, la sfida ai Nipponici è lanciata
Interni in pelle e un allestimento da berlina, con questo biglietto da visita la maggior parte delle persone potrebbe fare fatica a considerarlo un veicolo commerciale, ma ciò non accade alla Volkswagen per cui l’Amarok nasce, e rimante, come un vero pick-up da impieghi duri.
In effetti, andando a guardare sotto il vestito scopriamo un utilissimo e versatile compagno di lavoro, adatto a sostituire il classico furgone in molte mission, dentro e fuori la strada asfaltata e, anche se in alcune configurazioni e allestimenti strizza l’occhio all’utente “civile”, senza dubbio si tratta di un veicolo nato e costruito per lavorare.
L’Amarok è assemblato in Argentina, una terra, come, tutta l’America, in cui, con questa tipologia di veicoli, si coprono la maggior parte delle mission e in cui il segmento dei pick-up occupa una parte consistente del mercato automobilistico.
L’approdo in Europa è stato abbastanza tiepido, visto che Amarok se l’è dovuta vedere deve vedere con la concorrenza pigliatutto giapponese, ma dopo averlo provato possiamo, senza dubbio ammetterlo a pieni voti al club.
Immaginiamo poi che con l’arrivo della versione a cabina singola che ha una destinazione d’uso, e un look decisamente più professionale e il cui vano di carico raggiunge i 2.205 mm mantenendo lo stesso passo del veicolo, la clientela specializzata del pick-up Volkswagen sia destinata ad aumentare.
UN TEST SUI GENERIS
Per OmniFurgone.it, abbiamo testato la versione a doppia cabina con la motorizzazione da 163 CV di potenza massima raggiunti a 4.000 giri/min. , trazione integrale 4motion permanente e una coppia masisma di 400Nm disponibili dai 1.500 giri/min.
L’Amarok, si conferma un veicolo versatile, guidabile e molto comodo sia “on” sia “off-road”, la trazione permanete integrale 4motion abbinata a un differenziale Torsen rende tutto più semplice, visto che il sistema EDS si sostituisce al bloccaggio automatico dei differenziali frenando le ruote che slittano e assicurando, così, sempre la trazione ottimale.
Per le partenze più problematiche è possibile bloccare elettronicamente il differenziale posteriore e per affrontare le discese più ripide è disponibile uno speciale ABS che si attiva con l’assistente di discesa off-road che blocca le ruote in maniera controllata creando un cuneo di materiare, disaggregato dal manto stradale (terra o ghiaia), davanti alle stesse ruote in modo da ridurre lo spazio di frenata. Il cambio manuale ci ha permesso sempre di avere il giusto controllo del veicolo e di gestire la guida nel modo preferito.
Nel fuoristrada l’Amarok si muove con disinvoltura rendendo la vita più semplice anche ai meno esperti di guida off-road. Il merito, come detto va sicuramente alla trazione 4motion che riduce gli interventi dell’autista e concede anche qualche inesattezza nei passaggi più difficili. La trazione permanente è abbinata alle sospensioni “comfort” (per modo di dire), che permettono un carico massimo di 984 kg; se si vuole arrivare oltre la tonnellata bisogna optare per le “Heavy Duty”, rinunciando al 4x4 permanete.
Sull’asfalto, per consumi e dimensioni non possiamo dire che sia il veicolo ideale, pur rimanendo ampiamente nella media di un qualsiasi altro pick-up, e risultando sufficientemente confortevole. Non è un veicolo estremo, ma tra i plus dell’Amarok, senza dubbio, sta il piano di carico fra i più grandi della categoria, lungo 1.555 mm, largo 1.832 e con la larghezza record fra i passaruota di 1.222 mm, che permette di ospitare un europallett caricato trasversalmente.
Per prezzi e specifiche scopri l’Amarok sul listino di OmniFurgone.it
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