La familiare tedesca si è evoluta bene, nel look, nei consumi e nella tecnologia, ma per le dotazioni di serie può fare di più

In Italia è diventato sempre più difficile vedere nuove auto familiari, le famose station wagon schiacciate nelle vendite dai SUV che fino a pochi anni fa facevano tanto “status symbol” e permettevano di caricare famiglia e bagagli senza problemi. Ora sono quasi una rarità (6,2% del mercato italiano), anche in quel segmento medio che da sempre è terreno di caccia dei grandi marchi tedeschi, eppure da qualche mese è arrivata sul mercato la nuova Audi A6 Avant che vuole mischiare le carte in tavola.

E’ l’evoluzione di un vero classico del genere che fa compagnia a BMW Serie 5 Touring e Mercedes Classe E Station Wagon, con uno stile ancora più moderno e tecnologie che guardano al futuro, a patto di pescare a piene mani dal quasi interminabile elenco di opzioni a pagamento. La nuova Audi A6 Avant, soprattutto nella versione 40 TDI quattro, mild hybrid a 12 volt con motore 2.0 turbodiesel da 204 CV, merita di essere vista più da vicino e provata su strada per capire cosa è già ok e cosa invece può essere migliorato.

Audi A6 Avant, pro e contro

Spesso si dice che i marchi di lusso tedeschi sono un po’ troppo conservatori, poco propensi a sperimentare nuovi stili e nuove soluzioni di design per distinguere anche i modelli di categorie diverse, ma nel caso della nuova Audi A6 Avant la cosa è vera fino a un certo punto. Mettendola fianco a fianco con la serie precedente è infatti possibile notare come sia grande il balzo in avanti a livello stilistico per una station wagon che diventa ancora più dinamica grazie alle linee della fiancata e al portellone ancora più inclinato, in stile shooting brake.

Anche se la bellezza è soggettiva è davvero difficile non ammirare le linee filanti e grintose della nuova A6 Avant, soprattutto se esaltate da un colore brillante come l’argento floret dell’esemplare in prova, dai cerchi da 19” a doppie razze e dal pacchetto sportivo S line. Insomma, il guanto di sfida alle concorrenti germaniche è lanciato e in fatto di look l’Audi sembra davvero pronta al confronto.

Audi A6 Avant, pro e contro

A livello di capacità di carico (565/1.680 litri) la nuova A6 Avant non offre più delle concorrenti dirette già citate, mentre la visibilità in tutte le direzioni sembra superiore alla media. Nonostante le linee affilate da shooting brake chi siede al posto di guida non si trova in difficoltà nelle manovre e in retromarcia perché le superfici vetrate sono tante e ben posizionate.

La visuale spazia bene sia davanti che dietro rendendo facili i movimenti negli spazi ristretti, anche senza la retrocamera come nel caso della vettura in prova. Questo si traduce pure in una buona luminosità degli interni che godono anche della presenza del cielo in colore argento luna.

Audi A6 Avant, pro e contro

Fra i pregi bisogna includere anche i consumi sempre contenuti, non da record, ma comunque bassi in rapporto alle prestazioni garantite dal sistema mild hybrid diesel da 204 CV. I 4,6 l/100 km (21,74 km/l) registrati nella prova consumi reali sono solo la punta dell’iceberg in un dato più generale che vede la nuova Audi A6 Avant 40 TDI sempre sobria nella richiesta di gasolio, in qualsiasi situazione e percorso.

Bene anche in autostrada e fuori città dove si può sfruttare al massimo la funzione di “coasting” o veleggiamento in rilascio a motore spento.

Audi A6 Avant, pro e contro

Non è una novità e nemmeno una cosa che riguarda solo Audi, ma vedere un’A6 Avant nuova da 73.000 euro (optional compresi) senza le dotazioni di serie ormai diffuse su auto più economiche come la telecamera di retromarcia e l’allerta angolo cieco negli specchietti fa un po’ impressione.

Per completare l’allestimento con un altro paio di optional quasi irrinunciabili su una simile familiare d’alto livello manca pure l’apertura/chiusura keyless delle portiere e i sedili anteriori a regolazione elettrica: i sedili a regolazione manuale installati sull’auto provata non sembrano adeguati al livello tecnologico della nuova A6 Avant.

Audi A6 Avant, pro e contro

Il cambio S tronic a sette rapporti e doppia frizione è ben calibrato per sfruttare i 204 CV del sistema mild hybrid, ma non è esente da qualche imperfezione. Nulla di macroscopico o particolarmente fastidioso, ma si può dire che oggi ci sono sul mercato cambi automatici più veloci e incisivi nella cambiata, soprattutto fra quelli a convertitore di coppia.

Una leggera lentezza di inserimento marcia in partenza, sommata ai tempi del sistema stop&start, rende a volte incerta e ritardata la spinta iniziale e lo si può notare ai semafori.

Audi A6 Avant, pro e contro

Chiudiamo con quella che può essere considerata un’inezia rispetto ai difetti veri, ma che su un’auto così raffinata ed elegante rischia di diventare un fastidioso neo. Parliamo dei due grandi schermi touch in plancia, quello superiore da 10,1” dell’MMI navigation plus e quello inferiore da 8,6” per climatizzazione e altri comandi. Per quanto raffinati e integrati al meglio nelle forme dell’abitacolo, hanno una grande superficie lucida che viene toccata in continuazione e che, se colpita da luce radente, mostra in maniera impietosa le tante ditate.

L’effetto non è dei più belli e per evitarlo occorre ricorrere spesso a panni soffici per pulire un'area della plancia fondamentale dal punto di vista pratico ed estetico.

Audi A6 Avant 40 TDI quattro S tronic

Lunghezza 4.93 metri
Larghezza 1,88 metri
Altezza 1,49 metri
Capacità di carico 565 litri
Motore 2.0 turbodiesel + mHEV
Trasmissione Automatico 7 marce doppia frizione
Velocità Massima 241 km/h
Prezzo base 59.400 euro

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