La piccola tedesca si guida bene. Peccato per lo spazio interno e per il bagagliaio poco sfruttabile

La Opel Adam è stata - fino ad oggi - la risposta tedesca alla Fiat 500 per dimensioni e stile. Solo sulla carta, perché nonostante a livello contenutistico avesse tutte le carte in regola per battersela con l'italiana non ha mai riscosso sul mercato il successo meritato. Per questo, dopo sei anni, è prossima alla fine della commercializzazione già dalle prime settimane del 2020. Per chi si sposta in città però potrebbe essere l'occasione buona per valutare un usato, con la Adam che non ha nulla da invidiare alla concorrenza in termini di dinamica di guida e cura dei materiali. Scopriamone i pregi e i difetti in questo Pro e Contro.   

PRO - A misura di città

Con i suoi 3,70 metri di lunghezza la Adam si conferma una delle cittadine per eccellenza insieme alle piccole rivali italiane, giapponesi e coreane. Le dimensioni sono quelle ideali per sgusciare nel traffico senza però rinunciare ad alcun tipo di comfort come la funzione City che, attivabile da un tasto a sinistra dello schermo dell'infotainment, alleggerisce il carico volante per facilitare le manovre. Scegliendo la doppia alimentazione benzina-GPL inoltre è possibile anche circolare evitando i blocchi del traffico stagionali.

PRO - Design

Una citycar non deve essere sempre razionale e la Adam ne è la prova, esattamente come la Fiat 500. Il design spesso va a discapito della sfruttabilità: se dentro e nel bagagliaio si deve scendere a qualche compromesso, fuori dimostra tutto il suo carattere: è diversa da tutte le altre, sportiva nella linea, giovanile e quasi maliziosa, con i cerchi da 17 bicolore dell'esemplare in prova che si sposano molto bene con la tinta della carrozzeria e la grafica - assolutamente non invadente - di questa speciale edizione X-Factor. 

PRO - Dinamica di guida

Buche, tombini e pavé si fanno sentire perché l'assetto della Adam è piuttosto rigido, in particolare con questi cerchi da 17", belli esteticamente ma non consigliati per chi, più che sull'apparenza, punta sul comfort di marcia. Assetto e baricentro basso sono la combo perfetta che consente alla piccola Opel di rimanere incollata a terra nelle curve anche chiedendo gli extra al piccolo quattro cilindri 1.2 da 70 CV, con il passo corto che va tutto a favore dell'agilità in città e fuori. Il merito è anche dello sterzo, leggero ma preciso e diretto nella media, che trasmette un buon feeling nonostante la corona abbia un diametro grande che lo rende a volte difficile da gestire in situazioni di emergenza (soprattutto per i più alti che potrebbero sbattere i polsi sulle ginocchia).

PRO - Infotainment

Sull'allestimento intermedio Glam della nostra prova è di serie il sistema di infotainment Multimedia Touchscreen da 7". L'interfaccia grafica non è delle più aggiornate ma il touchscreen è molto reattivo e il sistema non ha alcun tipo di lag. Non mancano inoltre la compatibilità con Apple Carplay e Android Auto, una presa USB e la connettività Bluetooth.

PRO - Insonorizzazione

"È accesa o spenta?" Al minimo, il motore della Adam non trasmette alcuna vibrazione e non si fa sentire, e lo stesso discorso può essere fatto quando i giri salgono e le velocità aumentano, ovviamente con le opportune differenze. Il 1.2 comincia a entrare nell'abitacolo solo quando gli si tira di più il collo e comunque mai sotto i 3.500 giri/min, con anche i fruscii aerodinamici e il rotolamento degli pneumatici che rimangono sempre ben distanti dalle orecchie dei passeggeri.

PRO - Qualità percepita

Come da tradizione tedesca anche la Adam trasmette grande solidità, sensazione che si ha subito a partire dalla "pesantezza" della portiera e dalla sonorità della chiusura. All'interno gli assemblaggi sono ottimi e, anche sulle sconnessioni, non si sentono scricchiolii. Considerando il segmento non ci sono materiali morbidi o pregiati, ma le plastiche sono ben trattate e ben abbinate tra loro, come nel caso del piano black (che, però, attira molta polvere ed esalta le ditate) e della "palpebra" zigrinata che ricopre tutta la plancia. Più cheap i rivestimenti della parte bassa del tunnel centrale e delle tasche delle portiere.

CONTRO - Abitabilità posteriore

Di carrozzerie a tre porte, anche nel segmento A, se ne vedono sempre di meno e la Adam è una delle ultime rimaste. L'accesso non è particolarmente agevole (ancora meno se si deve agganciare il seggiolino per i bambini agli Isofix posteriori), con la linea discendente del tetto che non aiuta e con i più alti di 1 metro e 80 che sfiorano con la testa. Non si hanno problemi di spalle perché la seduta e lo schienale sono larghi, al contrario dello spazio per le gambe che è veramente ridotto al minimo. Ci sono però comode vasche portaoggetti laterali e tre portaoggetti sul tunnel centrale. I finestrini posteriori non si aprono, nemmeno a compasso.

CONTRO - Assetto rigido

L'assetto rigido è sicuramente un punto a favore nella guida più impegnata; in città invece le sconnessioni (buche, pavé e tombini) si sentono tutte, il che rende la Adam meno a suo agio sulle strade di Roma rispetto alle rivali che puntano più sul comfort che sul piacere di guida. I cerchi da 17" non aiutano, considerando anche la spalla 45 degli pneumatici dell'esemplare in prova. 

CONTRO - Capacità bagagliaio

Con 170 litri di capacità minima il bagagliaio della Opel Adam è il più piccolo della categoria (non considerando quello della Toyota Aygo che è più corta di 20 cm). Il divano posteriore è abbattibile in configurazione 50 e 50 con i sedili che, una volta giù, formano uno scalino abbastanza pronunciato. Per avere un termine di paragone, la Opel è lunga 3 metri e 69 centrimetri: le rivali sotto i 3 metri e 70 sono Fiat 500 (185 litri), Fiat Panda (225 litri), Volkswagen Up!, Seat Mii e Skoda Citigo (251 litri), smart forfour (185 litri), Citroen C1, Peugeot 108 e Toyota Aygo (168 litri) e Suzuki Ignis (260 litri). 

CONTRO - Illuminazione interna

È vero che l'abitacolo è piccolo e che c'è l'illuminazione della plafoniera ma un punto luce in più avrebbe sicuramente fatto comodo, soprattutto uno abbinato allo specchietto nelle alette parasole. Tutti i tasti sono retroilluminati, anche quelli per la regolazione elettrica degli specchietti laterali sulla portiera del guidatore, ma peccato che l'unico elemento sempre al buio sia l'utilissima presa USB nella vasca portaoggetti davanti alla leva del cambio.

Foto di Laura Arena

Fotogallery: Opel Adam 1.2 Glam, pro e contro

Opel Adam 1.2 70 CV

Lunghezza 3,70 m
Altezza 1,48 m
Larghezza 1,72 m
Peso 1.086 kg
Motore 1.2 quattro cilindri
Potenza 69 CV
Coppia Massima 115 Nm a 4.000 giri/min
Accelerazione 0-100 km/h 14,9 secondi
Trasmissione Manuale a 5 marce
Emissioni 125 g/km
Capacità di carico 170 litri
Prezzo base 14.400 euro