Nuova Opel Astra, prova su strada del 1.2 benzina manuale
Grande, spaziosa e tecnologica. L'attenzione ai dettagli è elevata e si guida bene, ma meglio l'automatico. Ecco la videoprova completa
E' vero, i SUV dominano il mercato con la loro guida rialzata e la loro versatilità. Ciononostante il segmento delle berline compatte, che molto spesso condividono pianale e componenti proprio con i suddetti crossover, ha ancora un certo peso commerciale e una buona schiera di appassionati che preferiscono la guida bassa.
Ed è proprio qui, nel cosiddetto Segmento C, che si va a inserire la nuova Opel Astra. Rinnovata da cima a fondo e tecnicamente prima vettura del brand tedesco sviluppata interamente dopo la fusione del Gruppo Stellantis, la cinque porte gode di una certa attenzione ai dettagli che talvolta le concorrenti tendono a tralasciare. Ecco quindi la video prova di come va su strada la nuova Astra.
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Esterni | Interni | Guida | Curiosità | Prezzi
Esterni
La piattaforma della nuova Opel Astra è la EMP2, ma le dimensioni sterne sono piuttosto generose: è lunga più di 4.35 metri, per una larghezza di oltre 1.85 metri. Il tutto immerso in una carrozzeria dall'aria particolarmente muscolosa.
Guardandola è impossibile non posare l'occhio sul frontale completamente rinnovato, frutto di un nuovo corso stilistico per Opel che viene chiamato Vizor: i taglienti gruppi ottici sono Matrix LED (chiamati "Intellilux") di serie a partire dall'allestimento intermedio Elegance, mentre per l'entry level sono comunque Full LED. Sono uniti da una fascia di colore nero a contrasto, un richiamo al design degli Anni '70 della Manta - vettura di cui il brand tedesco va particolarmente fiero, non a caso ne è stata creata una particolare restomod elettrica a cambio manuale.
Il posteriore è rimasto più fedele alla generazione precedente, benché sia stato fortemente modernizzato: i fari sono più sottili e allungati in orizzontale, oltre che praticamente paralleli al terreno - il che aumenta visivamente la larghezza della vettura. Il tettuccio è di serie di colore nero dall'allestimento GS Line, per la stessa motivazione stilistica.
Interni
Il bagagliaio della nuova Astra ha una capacità minima di 422 litri, che scendono a circa 350 per la variante ibrida plug-in. In entrambi i casi sono valori buoni per la categoria di appartenenza: per darvi un'idea rispetto ad alcune concorrenti, ha più capacità dei 380 litri della Volkswagen Golf, ma meno dei 440 litri della Fiat Tipo 5 Porte.
Le dimensioni generose significano anche un buono spazio per chi siede dietro, che non manca per le ginocchia e per la testa nemmeno per i più alti, ma chi porta più del 45 potrebbe toccare le guide dei sedili coi piedi. C'è una doppia bocchetta del clima e una presa USB, sul bracciolo centrale.
Passando alla zona anteriore, si tratta di una vera rivoluzione il cui protagonista è il cosiddetto Pure Panel: si tratta di un blocco unico che integra sia il sistema di infotainment centrale, con funzioni Apple CarPlay e Android Auto entrambi wireless, sia la strumentazione digitale. Entrambi gli schermi sono da 10 pollici, e orientati al guidatore. Opel però ha volutamente lasciato determinati pulsanti fisici, come per clima e ADAS, per una questione di "preferenza nel premere fisicamente un pulsante" per le funzioni utilizzate più frequentemente.
Da notare anche che l'abitacolo è ricco di scompartimenti e portaoggetti, nel complesso materiali e assemblaggi sono di buona qualità e i sedili - diversi da versione a versione, fra tessuto, alcantara e pelle anche ventilata - sono ergonomici con certificazione AGR e 16 regolazioni disponibili.
Guida
La versione in prova è dotata del motore 1.2 turbo benzina non elettrificato da 130 CV, con cambio manuale a 6 marce - di serie su questa motorizzazione, mentre per il 1.6 ibrido plug-in e il 1.5 turbodiesel è disponibile solo l'automatico a otto rapporti (che è optional per il "solo benzina"). In generale questo 1.2 ha una buona riserva di potenza e di coppia, che si fa sentire subito fin dai bassi regimi grazie ad un ritardo ridotto del turbo.
La prima cosa che si percepisce quando ci si siede sulla nuova Astra però è la seduta particolarmente ribassata, e si sente fin da subito la particolare attenzione dedicata all'ergonomia dei sedili perché trovare la propria posizione di guida è piuttosto semplice.
L'assetto invece è rigido ma in senso positivo, perché regala un buon feeling a metà fra sportività e sicurezza: l'auto si fa sentire sempre stabile anche a velocità sostenute, e questo fa venir voglia di alzare il ritmo quando ci si vuole togliere qualche soddisfazione fra le curve.
A questo contribuisce anche lo sterzo, che va un po' contro la moda di rendere i comandi sempre più diretti: l'Astra infatti ha una sterzata più demoltiplicata, che però è lineare e precisa. Il volante è leggero nelle manovre ed è comodo da impugnare grazie alla corona sottile, anche se avrei preferito sentire un po' più di ritorno. Questa sensazione migliora in modalità Sport, ma questa funzione è disponibile solo sul cambio automatico e rende lo sterzo più pesante in generale.
Il cambio manuale è posizionato bene come altezza e distanza dal volante, ed è quindi comodo da maneggiare. Non bisogna aspettarsi un cambio sportivo naturalmente, anche perché non è questo l'obiettivo primario dell'Astra che è pur sempre una 5 porte compatta e versatile, ma in generale l'automatico a otto marce (optional per questo motore) è una scelta nel complesso più azzeccata: una miglior gestione della coppia grazie al maggior numero di rapporti significa più accelerazione quando ci si vuole divertire, e consumi minori quando si va a velocità costante e il motore può scendere di giri.
E a proposito di consumi, su un percorso di circa un centinaio di km fra città, extraurbano sia lento che veloce e autostrada, il 1.2 benzina da 130 CV a cambio manuale ha registrato una media di circa 7 litri su 100km, e cioè poco più di 14 km/l.
Curiosità
All'interno del supergruppo Stellantis, Opel è il brand con più libertà di irrigidire gli assetti per rendere la macchina stabile anche alle alte velocità. Questo principalmente perché il cliente tedesco è abituato a viaggiare in Autobahn, le autostrade della Germania note per essere senza limiti di velocità in alcuni tratti, e perciò andare a 180 km/h con una berlina compatta a cinque porte è del tutto normale.
Prezzi
La nuova Opel Astra è disponibile con una gamma motori divisa in tre: un benzina esclusivamente termico, un ibrido plug-in e ancora un 1.5 turbodiesel.
Cominciando sul fronte esclusivamente endotermico, il listino inizia dalla Edition che con il 1.2 benzina a cambio manuale parte da 24.500 euro. Gli allestimenti disponibili sono cinque e il più ricco di essi, la Ultimate, arriva a un listino di partenza pari a 36.300 euro per la diesel automatica - la più costosa fra le varianti termiche.
Se si parla invece di ibrido plug-in, gli allestimenti sono identici e si parte dai 35.300 euro della Edition per arrivare ai 42.300 euro della Ultimate.
| Allestimento | Prezzo |
| Opel Astra Edition 1.2 Turbobenzina 110 CV Manuale | 24.500 euro |
| Opel Astra Ultimate 1.2 Turbobenzina 130 CV Automatico | 34.300 euro |
| Opel Astra Edition 1.5 Turbodiesel 130 CV Automatico | 27.300 euro |
| Opel Astra Ultimate 1.5 Turbodiesel 130 CV Automatico | 36.300 euro |
| Opel Astra Edition 1.6 Ibrido Plug-In 180 CV Automatico | 35.300 euro |
| Opel Astra Ultimate 1.6 Ibrido Plug-In 180 Cv Automatico | 42.300 euro |
Fotogallery: Nuova Opel Astra (2022), la prova su strada
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