Nata con l'obiettivo di essere un'auto elettrica che consuma meno di 10 kilowattora di energia per 100 chilometri la Mercedes Vision EQXX ha debuttato, in veste di concept, al CES di Las Vegas a gennaio 2022 dichiarando un'autonomia da record: 1.000 chilometri con una sola ricarica. Ma le parole costano poco e promesse come questa valgono quanto la carta su cui sono stampate.

Ecco allora che la Casa ha dato la possibilità a un ristretto numero di giornalisti di provarla su strada, su un percorso tra compreso che dall'Electrical Software Hub di Sindelfingen (Germania) porta in quel di Cassis, in Francia.

Tra i giornalisti c'erano anche i nostri colleghi di Motor1 USA. Ecco com'è andata.

Disegnata dal vento

"Non è una show car, è un programma tecnologico", ha dichiarato all'inizio Markus Schäfer, responsabile del reparto tecnologico della Stella. E come tale la Mercedes EQXX e tutti i suoi componenti, dalle batterie agli ioni di litio raffreddata passivamente all'aerodinamica attiva, passando per i pannelli solari sul tetto e i sensori per il vento devono funzionare a dovere nel mondo reale, così da fornire agli ingegneri Mercedes i dati necessari per rendere possibili i 1.000 km di autonomia.

Test nel mondo reale Mercedes-Benz Vision EQXX

Ci sono poi altri elementi come materiali leggeri per mantenere il peso il più basso possibile, assieme a uno stile nato per dare alla concept la miglior efficienza aerodinamica. Un'unione di forma e sostanza organico, capace di rapire gli sguardi e apparire decisamente grazioso. Una coda lunga e una carreggiata posteriore più stretta di 5 cm contribuiscono a migliorare l'aerodinamica, mentre i fianchi muscolosi e una linea del tetto affusolata assicurano un aspetto ben piantato a terra e massiccio; quasi non si direbbe che il cx è di appena 0,17.

Test nel mondo reale Mercedes-Benz Vision EQXX
Test nel mondo reale Mercedes-Benz Vision EQXX

Curiosamente però forma snella e aerodinamica sono in contrasto l'una con l'altra: il profilo a "bottiglia di Coca-Cola" non è ideale per le turbolenza, così i progettisti Mercedes hanno dovuto includere apposite prese d'aria dietro il passaruota anteriore, così da ripulire i vortici. Secondo Teddy Woll, responsabile dello sviluppo aerodinamico di Mercedes, la EQXX avrebbe potuto forse raggiungere un cx di 0,15 senza stravolgere l'estetica.

Berlina vegana

L'interno della Mercedes EQXX è impressionante quanto la carrozzeria. I materiali utilizzati sono vegani, sostenibili e in alcuni casi realizzati con materiali riciclati. Qualche esempio: il rivestimento del pavimento, gli inserti dei sedili e dei pannelli delle portiere sono in polietilene riciclato al 100% mentre i tappetini sono fatti di bambù a crescita rapida.

Test nel mondo reale Mercedes-Benz Vision EQXX

Il rivestimento dei sedili Deserttex proviene dalle foglie - essiccate, macinate e combinate con il poliuretano per una finitura durevole ed elastica - del cactus nopal. C'è anche un qualche elemento ricoperto da un materiale che richiama la pelle, ma che in realtà proviene da funghi coltivati in laboratorio che possono essere conciati e tinti proprio come le pelli vere.

Al di sopra di tutti questi materiali c'è un display LCD da 47" con risoluzione 8K che si estende per tutta la larghezza del cruscotto. Illuminato da una serie di micro-LED, lo schermo ha 3.000 zone di oscuramento selezionabili che lo rendono ancora più efficiente dal punto di vista energetico rispetto all'Hyperscreen delle altre "top" di Mercedes.

Mercedes Vision EQXX

Il sistema fornisce informazioni reali sul sole e sul vento, può suggerire al guidatore di prendere un percorso alternativo o ridurre la velocità per migliorare l'autonomia. L'unica caratteristica che non ha convinto riguarda l'avatar dalla forma umanoide che fornisce consigli di navigazione e intrattenimento: "Hey Mercedes" non è mai stata così inquietante.

Infilarsi nell'abitacolo di una concept car unica e che vale milioni di dollari fa dimenticare l'assenza di materiali di lusso e o la presenza di assistenti dall'effetto cringe. C'è poi una lieve sensazione di claustrofobia dovuta all'abitacolo lungo e basso, il che significa essere seduti molto vicini al pavimento con le gambe distese, e le vetrature ridotte con linea di cintura particolarmente alta.

Mercedes Vision EQXX

Senza esagerare

Con un peso di 1.754 kg la Mercedes EQXX concept è ben leggera per essere un'auto elettrica, fatto che la aiuta a farsi bastare i 241 cavalli del singolo motore elettrico accoppiato all'asse posteriore. E se vi sembra poco beh, ha un rapporto peso/potenza migliore rispetto a quello della Mercedes EQS 450+.

Ora, trattandosi un prototuipo non ci si può aspettare un livello di finiture e comfort pari a quello di un'auto di serie, e così è: gli pneumatici a bassa resistenza e lo scarso livello di isolamento acustico non aiutano a viaggiare nel più assoluto silenzio, mentre assetto, assenza di vibrazioni e altri aspetti non sembrano essere molto lontani da quelli di una Mercedes fatta e finita.

Test nel mondo reale Mercedes-Benz Vision EQXX

Mi ha stupito poi la fluidità del sistema di infotainment, veloce e intuitivo, con numerose informazioni come quelle dei sensori per la luce solare, quelle per il vento o le indicazioni che mostrano quanta energia viene sprecata o recuperata attraverso i venti di frontali o posteriori. Valida anche la navigazione tridimensionale, con suggerimenti per l'uso della frenata rigenerativa.

Basta e avanza

Ma la tecnologia di bordo e l'abitabilità sono secondarie rispetto alla missione principale della Vision EQXX: essere un'auto elettrica ad alta efficienza che, prima o poi, diventerà di serie. Probabilmente questo avverrà solo nel prossimo decennio, quando la tecnologia permetterà di sviluppare a prezzi ragionevoli come la batteria leggera e a raffreddamento passivo o l'aerodinamica attiva. Ma, come si dice in questi casi, se il buongiorno si vede dal mattino...

Test nel mondo reale Mercedes-Benz Vision EQXX

Anche perché il viaggio non ha riservato sorprese, almeno dal punto di vista meccanico, attraversando traffico, pioggia, vento, lavori in corso e altro ancora. Risultato: alternandomi alla guida col mio compagno di viaggio, un ingegnere Mercedes, l'obiettivo dei 1.000 km con una ricarica è stato raggiunto. E superato: arrivati a destinazione infatti l'indicatore di carica indicava un 13% rimanente.

Fotogallery: Foto - La prova della Mercedes Vision EQXX