La Honda ZR-V è un SUV di segmento C a benzina full hybrid che fa oltre 1000 km con un pieno e i 20 km al litro sono alla portata di tutti senza alcuna difficolta. Come avete intuito dal titolo, non parliamo di una piccola citycar ma di un SUV/crossover che va ad inserirsi nel segmento più competitivo del mercato.

Costruita sulla stessa base della Civic, la Honda ZR-V si guida molto bene, ha un design accattivante e dentro è spaziosa e moderna. Ecco com'è e come va.

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Dimensioni | Interni | Guida | Consumi | Prezzi

Pregi e difetti

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Comfort di marcia Bagagliaio: per capacità è sotto la media della categoria
Piacere di guida Quinto posto: c'è poco spazio per la testa
Dotazione di serie  

Verdetto

8.3 / 10

Chi cerca qualcosa di diverso dal solito non potrà che rimanere affascinato dalla Honda ZR-V: a livello stilistico si distingue sia fuori che dentro e in più consuma poco sempre e si guida bene, caratteristiche che i fedelissimi del marchio hanno imparato a conoscere negli anni. In gamma va a posizionarsi esattamente a metà tra la HR-V e la CR-V, un giusto compromesso per avere un’auto spaziosa ma sempre a misura di città. Questa ZR-V può svolgere a tutti gli effetti il ruolo da prima auto di famiglia, parca e comoda sia nel quotidiano che in viaggio.

Honda ZR-V (2023) messa alla prova

Honda ZR-V (2023)

Dimensioni, bagagliaio e spazio

Linee morbide e forme levigate e muscolose mascherano in parte le dimensioni importanti della Honda ZR-V che è lunga poco meno di 4 metri e 60, larga circa 1 e 85 e alta più di 1 e 60. Di spazio a disposizione per i passeggeri ce n’è in abbondanza, un po’ meno invece nel bagagliaio che con 390 litri di capacità minima (380 sull’allestimento top di gamma per via del subwoofer dell’impianto audio) a disposizione è più piccolo rispetto alla media della categoria.

La soglia è bassa per cui è facile caricare anche oggetti pesanti e il vano regolare nelle forme. Per l’organizzazione generale ci sono una serie di ganci, di anelli e anche una 12V, oltre a un piccolo doppiofondo dove è possibile incastrare la cappelliera una volta tolta. Gli schienali posteriori possono essere abbattuti in configurazione 60-40 e una volta giù il piano è comodamente piatto.

Honda ZR-V (2023) messa alla prova

Honda ZR-V (2023)

Accomodandosi dietro si apprezza da subito la spaziosità generale e anche i più alti non avranno alcun problema con testa, piedi e ginocchia. Il posto centrale è comodo anche se la seduta rialzata e nello schienale è integrato il bracciolo che ha due portabicchieri. Sul tunnel ci sono le bocchette dell’aria e due prese USB C.

Le misure

 

Fuori

 

Lunghezza

4,57 metri

Larghezza

1,84 metri

Altezza

1,62 metri

Passo

2,65 metri

Dentro

 

Bagagliaio

380 litri

Plancia e comandi

In termini di qualità percepita e costruttiva, la Honda ZR-V è fatta molto bene. I materiali di rivestimento sono morbidi e ci sono una serie di interessanti soluzioni di design come le bocchette dell’aria collegate tra loro da una griglia a nido d’ape che attraversa l’auto da lato a lato, un elemento particolare che colpisce nel segno. Ben fatto anche il tunnel centrale con una ingegnosa soluzione a ponte: la parte superiore accoglie i tasti delle modalità di guida, mentre sotto c'è uno svuotatasche rivestito in gomma con, ai lati, una presa USB tradizionale e una di tipo C.

Attingendo dal listino è possibile anche integrare la dotazione con una serie di feature molto interessanti tra cui i sedili sono elettrici con memorie e riscaldabili e l’impianto audio Bose a 11 altoparlanti.

Honda ZR-V (2023) messa alla prova

Honda ZR-V (2023)

A proposito di vani portaoggetti, ce ne sono di tutte le dimensioni: quello sotto il bracciolo è grande, nella media invece le tasche nelle portiere e quello davanti al sedile del passeggero. Al centro della consolle in basso c'è la piastra per ricaricare il telefono con un comodissimo pulsante per scegliere se tenerla accesa o meno e, sempre qui si trova un’altra presa, questa volta da 12 V.

Come va e quanto consuma

È raro di questi tempi salire su un SUV o un crossover di queste dimensioni e ricevere fin dai primissimi metri sensazioni così poco filtrate. Si sente che la Honda ZR-V è un’auto pensata per essere in primis efficiente, ma è l’esempio perfetto di come questa filosofia green possa essere sviluppata senza andare a scapito del piacere di guida.

Basta accomodarsi in abitacolo per capire subito che l’impostazione generale non è quella che ci si aspetta da un SUV. La posizione di guida è ottima con il volante, il sedile e la pedaliera perfettamente triangolati, e la seduta stessa ha una bella escursione verticale in modo tale da soddisfare anche chi preferisce guidare il più basso possibile. La visibilità poi è molto buona grazie a superfici vetrate ampie e alla linea di cintura bassa e non si hanno problemi in nessuna direzione nel percepire gli ingombri della carrozzeria. In più ci sono i sensori davanti e dietro e anche la retrocamera.

Honda ZR-V (2023) messa alla prova

Honda ZR-V (2023)

Sotto il cofano c’è un sistema ibrido composto da tre motori, un benzina 2.0 aspirato a ciclo Atkinson abbinato a due elettrici per una potenza complessiva di 184 CV. La trazione è anteriore e a gestirla ci pensa una trasmissione eCVT a rapporto variabile che è stata tarata in modo molto preciso per simulare effettivamente la presenza di un vero e proprio cambio con marce. A meno che non si prema a fondo sull’acceleratore il rumore del motore è contenuto e si viaggia sempre in modo molto fluido a tutto vantaggio del comfort di bordo.

A garantire la trazione ci pensano di base i due motori elettrici per cui quando si sfiora l’acceleratore la risposta è immediata con la coppia che è sempre disponibile, con quello a benzina che interviene a supporto attraverso la chiusura di una piccola frizione quando la batteria è scarica o quando è richiesta tutta la potenza. Essendo comunque una batteria di piccole dimensioni si ricarica da sola - dimenticatevi le colonnine dato che essendo una full hybrid non servono - attraverso le frenate oppure utilizzando i paddle dietro il volante che permettono di regolare l’intensità della rigenerazione su diversi step.

A livello dinamico la ZR-V è davvero ben fatta. Il peso è relativamente contenuto per un’auto queste dimensioni, siamo tra i 1.500 e i 1600 kg, e il baricentro è basso per cui si ha sempre una bella sensazione di stabilità e anche i movimenti di cassa come il rollio e il beccheggio sono ridotti all’osso. Per quanto riguarda lo schema sospensivo abbiamo davanti un McPherson mentre dietro un Multilink che rendono l’assetto morbido ma al tempo stesso solido. L’anteriore si inserisce preciso e il posteriore che segue fedele, lo sterzo ha il giusto carico, progressivo e anche comunicativo.

Honda ZR-V (2023) messa alla prova

Honda ZR-V (2023)

Ci sono quindi una serie di elementi che confermano le capacità dei tecnici Honda nel dare un’anima ai propri modelli che, oltre che efficienti, sono belli da guidare. Un elemento che mi ha convinto tanto è il freno perché per essere un’auto ibrida è molto modulabile, ha una corsa corta e praticamente non si percepisce il passaggio tra frenata meccanica e rigenerativa. Chiudo parlando dell’insonorizzazione che, come vi accennavo prima, è molto buona per quanto riguarda l’isolamento dal rumore del motore e lo stesso discorso vale per i fruscii aerodinamici e il rotolamento delle gomme.

Per quanto riguarda i consumi, in città si fanno poco più di 17 km con un litro di benzina. In autostrada a velocità di codice si sta sui 15 mentre in extraurbano si toccano facilmente i 20. Il tutto per una media di circa 17 km al litro che corrispondono a 5,8 litri ogni 100 km.

Versione provata

 

Motore

2.0 benzina + elettrico

Potenza

184 CV

Coppia

315 Nm

Cambio

Automatico eCVT

Trazione

Anteriore

Prezzi e concorrenti

La Honda ZR-V ha un prezzo di listino che parte da poco meno di 44 mila euro iva compresa. La motorizzazione è unica e sono tre gli allestimenti disponibili, con una differenza tra il base e il top di gamma di circa 4.000 euro.

Honda ZR-V (2023) messa alla prova

Honda ZR-V (2023)

La ZR-V si inserisce in un segmento abbastanza affollato che negli ultimi tempi ha visto l’arrivo di molti modelli con motorizzazioni ibride full simili per prezzi e dotazioni ma leggermente più corti e con un bagagliaio più capiente. Tra i più interessanti ci sono le giapponesi Toyota RAV4 e Corolla Cross e la Nissan Qashqai E-Power, mentre spostandosi in Corea ecco la Kia Sportage e la Hyundai Tucson. Si potrebbero poi prendere in considerazione anche la Renault Austral o la Peugeot 3008 che, dati alla mano, è una delle auto della categoria più vendute in assoluto.

Fotogallery: Honda ZR-V (2023), prova su strada