A 38.000 euro (incentivi esclusi) ci si porta a casa praticamente tutto. La protagonista di questa prova è la BYD Seal U DM-i, grande SUV cinese di segmento D con sotto il cofano un sistema ibrido plug-in che, sulla carta, assicurerebbe percorrenze in modalità 100% elettrica fino a 80 km.

La dotazione è super completa e dentro è fatta benissimo e spaziosa, peccato solo per il bagagliaio che poteva essere valorizzato di più. Scopriamola insieme in questo primo contatto: ecco come va.

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BYD Seal U DM-i: Esterni

Esattamente come la BYD Seal U 100% elettrica che abbiamo già avuto modo di guidare (cliccate qui per la prova), anche questa nuova ibrida plug-in è caratterizzata da linee morbide che definiscono un design arrotondato ma al tempo stesso muscoloso. Le proporzioni sono equilibrate, con la fiancata che è attraversata da due profonde nervature - una inferiore e una superiore che taglia le maniglie da faro a faro - che, insieme ai cerchi da 19", rendono più dinamico il profilo. La vista posteriore è quella più squadrata, con i fari che sono uniti da una striscia LED rossa e dallo skid in basso chiaro rimando al mondo dei crossover.

BYD Seal U DM-i (2024), la prova su strada

BYD Seal U DM-i (2024)

Per quanto riguarda le dimensioni, la BYD SEAL U DM-i si colloca nel pieno del segmento D: è lunga 4,77 m, larga 1 e 80 e alta 1,67 con un passo di 2,76 m.

BYD Seal U DM-i: Interni

Entrando in abitacolo si apprezza fin da subito la cura costruttiva e la qualità dei materiali di rivestimento che sono o morbidi al tatto o comunque piacevolmente lavorati, con pelle vegana sulla plancia e sui sedili impreziosita da cuciture a contrasto. È poi scenografica anche l'illuminazione ambientale che parte dalla consolle e continua sulle portiere. Molto belli i due schermi di strumentazione (12,3") e infotainment (15,6") con quest'ultimo che come da tradizione BYD può ruotare in posizione verticale a seconda delle preferenze. Il sistema è reattivo, dalla grafica chiara e compatibile con Apple CarPlay e Android Auto anche senza fili.

BYD Seal U DM-i (2024), la prova su strada

BYD Seal U DM-i (2024)

Di serie poi ci sono diverse dotazioni premium come l'head up display proiettato direttamente sul parabrezza, i sedili regolabili elettricamente, ventilati e riscaldati e anche il filtro dell'aria PM2.5 per l'abbattimento delle polveri sottili all'interno dell'abitacolo. Tantissimo anche lo spazio a disposizione sia davanti che dietro, un po' meno nel bagagliaio perché il serbatoio della benzina sotto il piano non ha permesso di ricavare più di 425 litri di capacità minima. Gran parte della concorrenza qui fa meglio.

BYD Seal U DM-i: Guida 

Per questa prova ho volutamente scelto una Seal U DM-i "base" a trazione anteriore con sotto il cofano un 1.5 aspirato abbinato a un elettrico per circa 217 CV totali. Ad alimentare il tutto c'è una batteria agli ioni di litio da 18,3 kWh che sulla carta promette 80 km di autonomia in modalità 100% elettrica e che è possibile ricarica fino a 11 kW in AD e a 18 kW in DC. Più avanti arriverà anche una versione con batteria più grande da 26,6 kWh, mentre è già a listino la variante con batteria piccola ma a trazione integrale e doppio motore (con quello endotermico turbo).

Nel corso di questo breve test su strada non ho avuto la possibilità di raccogliere i dati relativi ai consumi, motivo per cui arriverà molto presto una prova più approfondita sempre su queste pagine. Mi sono bastati però anche solo pochi chilometri per apprezzare la comodità di marcia della Seal U, per la posizione di guida alta e dominante e per i sedili morbidi ma anche per la taratura dell'assetto e l'insonorizzazione che è molto buona sotto tutti i punti di vista, non solo l'isolamento dal rumore del motore ma anche dai fruscii aerodinamici e dal rotolamento delle gomme.

BYD Seal U DM-i (2024), la prova su strada

BYD Seal U DM-i (2024)

L'assorbimento delle asperità avviene in maniera molto controllata e smorzata per cui in abitacolo arrivano pochissime vibrazioni o rumori, con questa morbidezza che è rilassante in ambito urbano ma "eccessiva" quando si affrontano le curve dato che così facendo la Seal U scopre il fianco ai trasferimenti di carico come rollio e beccheggio che sono sempre accentuati. Sembra ovvio, ma si deve entrare nell'ottica di un'auto che vuole e deve essere guidata con uno stile rilassato, senza fretta, con input controllati e mai bruschi, ed è proprio in queste circostanze che riesce a dare il meglio di sé.

Un elemento che non mi ha convinto tanto è stato lo sterzo, molto leggero ma poco preciso, mentre il freno è ben tarato. Questo però è solo un breve riassunto, un'anticipazione di quello che potete vedere cliccato sul sul video qui sopra in copertina.

BYD Seal U DM-i: Prezzi

La Toyota BYD Seal U ibrida plug-in ha un prezzo di listino che parte da 39.800 euro per la base Boost e da 47.800 per la Design che ha una batteria più grande, è più potente ed è a trazione integrale, con la garanzia è di 6 anni o 150.000 km, di 8 anni o 200.000 km in invece quella sulla batteria (con capacità massima residua non inferiore al 70%). Tutti i prezzi sono incentivi esclusi, per cui considerando gli ultimi statali il prezzo potrebbe scendere fino a un massimo di 10.000 euro in caso di rottamazione di una vecchia Euro 2.

La dotazione di serie è identica per entrambe le versioni ed è super completa: ci sono i sedili elettrici in pelle, l'impianto audio Infinity, l'infotainment con gli schermi grandi, le telecamere a 360°, il tetto panoramico apribile, l'head up display e la piastra per ricaricare il telefono ad induzione.

La potete guidare agli Electric Days 2024!

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Fotogallery: BYD Seal U DM-i (2024), la prova su strada