La 24 ore del Nurburgring è da sempre un evento molto speciale, una vera e propria "festa" dei motori in cui si celebra la passione per l'auto. La 52esima edizione si è svolta quest'anno il 1 e il 2 giugno 2024, ovviamente sempre sulla variante Nordschleife del circuito tedesco, ovvero quella che si snoda, con una serie di infiniti saliscendi con pendenze incredibili, all'interno della foresta nera della Germania Occidentale, nella regione dell'Eifel.

Tra i tanti protagonisti di quella che potremmo definire "la gara più pazza dell'anno", però, ce n'è uno che spesso viene sottovalutato o dimenticato: le gomme, elementi fondamentali, progettati per garantire la massima sicurezza in ogni condizione, dal sole che quest'anno si è visto durante le qualifiche del venerdì, al difficile meteo che abbiamo vissuto durante la notte tra il sabato e la domenica, che, a causa della fitta nebbia, ha obbligato i giudici a fermare la gara per diverse ore.

Parlando proprio di pneumatici, in occasione della 24 ore del 'Ring (per gli amici) grazie a Falken Tyres, ho avuto modo di provare le nuove gomme sportive del produttore giapponese, appena arrivate sul mercato europeo. Scopriamo dunque come sono fatte e come si sono comportate le Falken Azenis RS820.

Falken Azenis RS820, come sono fatte

Le nuove Falken Azenis RS820 sono state sviluppate dagli ingegneri di Falken Tyres partendo dalla lunga esperienza maturata negli sport motoristici, come appunto il campionato Intercontinental GT Challenge di cui la 24 ore del Nurburgring fa parte.

Falken Azenis RS820, la prova al Nurburgring

Falken Azenis RS820

Per scendere più nei dettagli, si tratta di gomme sportive, ideate per offrire la massima precisione di guida possibile, un risultato ottenuto - come vedremo nella parte inerente la prova su strada più in basso - grazie all'adozione di una serie di caratteristiche davvero fondamentali quando si vuole creare una gomma in grado di restituire un feeling molto preciso sullo sterzo.

Parlando prima di tutto dal materiale numero uno utilizzato alla base della mescola di queste nuove gomme, si tratta dell'Aramide, lo stesso elemento utilizzato come base per la composizione, a sua volta, della mescola delle gomme Falken utilizzate dai team impegnati nella 24 ore del 'Ring.

Ma non solo. Alla tradizionale fibra sintetica, poi, gli ingegneri giapponesi hanno scelto di abbinare altri composti chimici, insieme a delle microstrutture a incastro - ben visibili sul battistrada - scelte per garantire flessibilità e robustezza allo stesso tempo su qualsiasi manto stradale.

Falken Azenis RS820, la prova al Nurburgring

Falken Azenis RS820, il battistrada

Falken Azenis RS820, la prova al Nurburgring

Falken Azenis RS820, il battistrada

Falken Azenis RS820, la prova al Nurburgring

Falken Azenis RS820

Passando al battistrada invece, come si può chiaramente vedere dalle foto, queste nuove Falken Azenis RS820 sono state progettate con un disegno asimmetrico, dotato di quattro scanalature circonferenziali, abbinato a una mescola piuttosto dura e a una spalla rigida (tra l'altro con lembo salvacerchio, un plus non da poco).

Le parti più interne ed esterne delle Azenis RS820, in particolare, sono state ideate per smaltire l'acqua il più possibile e ridurre il rischio di aquaplaning e, allo stesso tempo, garantire un elevato livello di aderenza in curva - come vedremo nel corso del test tra poco.

La parte centrale, invece, è stata pensata per garantire il minimo rumore di rotolamento possibile a parità di dimensioni, con i piccoli incavi obliqui pensati invece, ancora una volta, per smaltire l'acqua in eccesso anche da centro gomma.

Falken Azenis RS820, la prova al Nurburgring

Falken Azenis RS820

In base a quanto dichiarato dall'azienda, le Azenis RS820 sono attualmente prodotte, in questa prima fase di commercializzazione, in ben 38 misure differenti, con diametro da 19 a 21 pollici e con spalla da /30 a /45.

La velocità massima che possono raggiungere è quella dei 300 km/h, dunque con codice di velocità Y. Parlando invece dei valori di etichetta europea, nei test hanno totalizzato A per quanto riguarda le prestazioni sul bagnato, B per quanto riguarda la rumorosità e C per quanto riguarda il consumo di carburante.

Scheda tecnica Falken Azenis RS820
Misure disponibili 38 - da 19 a 21 pollici - spalla da /30 a /45
Indice di prestazioni sul bagnato A
Indice di rumorosità B - 70 db
Indice di consumo di carburante C

Falken Azenis RS820, come vanno

Come detto, nel corso delle giornate della 52esima edizione della 24 ore del Nurburgring ho avuto modo di mettere alla prova queste nuove gomme sportive di Falken, soprattutto sul bagnato.

Il test principale ha avuto luogo nel centro di guida sicura della pista tedesca, caratterizzato da zone costruite appositamente per replicare situazioni di pericolo alla guida.

In particolare l'azienda mi ha messo a disposizione diversi esemplari di Toyota Supra e di Porsche 718 Cayman GTS 4.0, tutti equipaggiati con le nuove Azenis RS820 gonfiate alla pressione prescritta dalle due Case auto.

Falken Azenis RS820, la prova al Nurburgring

Falken Azenis RS820, la prova al Nurburgring

Come di consueto quando si parla di mettere alla prova pneumatici, salito a bordo e regolata la posizione di guida, il test è iniziato con l'esercizio di simulazione di aquaplaning, causato da una pedana mobile posizionata alla fine di una rampa in discesa.

Si tratta di una prova in cui, in poche parole, procedendo a una velocità di circa 50 km/h, l'auto viene fatta sbandare in maniera controllata su una superficie piuttosto viscida per poi lasciare a chi alla guida il compito di "recuperare" la situazione con alcune manovre specifiche (che tutti possono imparare nei diversi corsi di guida sicura oggi disponibili in commercio).

Falken Azenis RS820, la prova al Nurburgring

Falken Azenis RS820, la prova di aquaplaning

In diversi tentativi effettuati a borso della Porsche 718 GTS 4.0 con cambio PDK, ho provato anche a immedesimarmi nei panni di un automobilista poco esperto, simulando in alcuni casi, per esempio, reazioni al volante lente o poco precise.

Grazie alla composizione del battistrada ideato per smaltire al meglio l'acqua - come tra l'altro potete vedere nelle foto qui sotto e in copertina - le Azenis RS820 si sono comportate bene in tutti i casi, restituendo sempre un feedback di grande precisione sullo sterzo ed evitando il pattinamento eccessivo dell'auto.

Chiaramente non si tratta di gomme invernali o di quattro stagioni con battistrada a V specificamente studiate per rendere al meglio sull'acqua e sui manti stradali viscidi, tuttavia come estive il comportamento è risultato essere piuttosto valido.

Falken Azenis RS820, la prova al Nurburgring

Falken Azenis RS820, la prova di aquaplaning

Il secondo esercizio effettuato, nel corso di questo breve primo contatto con le Falken Azenis RS820, è stata la prova di aderenza in curva con manto stradale molto bagnato. In questo caso, alla guida di una Toyota Supra con cambio manuale, ho effettuato diversi giri di un anello con asfalto molto bagnato a una velocità prossima ai 60 km/h.

Come nel primo test, anche in in questo caso è venuta fuori la bontà progettuale delle Azenis RS820. In particolare, anche superando la velocità di riferimento appena citata le gomme si sono dimostrate ben all'altezza del compito.

Falken Azenis RS820, la prova al Nurburgring

Falken Azenis RS820, la prova di tenuta in curva

Per scendere più nei dettagli, a perdere aderenza per prime sono state le gomme posteriori sull'asse di trazione, con le anteriori che invece, nonostante il comportamento tendenzialmente sottosterzante di questa specifica auto quando va in appoggio, hanno continuato a trasmettere un alto livello di fiducia sul volante, anche forzando la mano e cercando volutamente il loro limite.

Come spiegato dai tecnici presenti in loco, questo specifico comportamento è stato cercato in fase progettuale e ottenuto grazie alle molte scanalature scolpite sui bordi più esterni delle gomme, pensati appunto per smaltire nel minor tempo possibile l'acqua anche in curva.

Falken Azenis RS820, la prova al Nurburgring

Falken Azenis RS820, la prova di tenuta in curva

Infine il breve test di primo contatto si è concluso con un esercizio di slalom tra coni ravvicinati e con una prova di frenata molto incisiva, in entrambi i casi con asfalto asciutto. Anche in queste condizioni le gomme sportive del produttore giapponese hanno dimostrato di sapersela cavare piuttosto bene.

Nel test di frenata, in particolare, gli spazi di arresto sono sempre stati piuttosto brevi, anche dopo diversi tentativi ripetuti di seguito, nello slalom tra coni, invece, è emersa ancora una volta la caratteristica principale di queste specifiche gomme, ovvero l'elevata precisione di sterzo, con un anteriore sempre preciso e sicuro. Anche in questo caso, infatti, a perdere aderenza per primo è stato il posteriore, ma solo in condizioni estreme e ricercando volutamente il limite fisico della gomma.

Falken Azenis RS820, la prova al Nurburgring

Falken Azenis RS820, la prova al Nurburgring

Dalla pista alla strada per la guida

Come abbiamo detto, Falken Tyres ha progettato le sue nuove gomme sportive utilizzando tutta l'esperienza accumulata nello studio e nella fabbricazione degli pneumatici da pista. Da ormai diversi anni, infatti, il produttore giapponese è sponsor e fornitore della 24 ore del Nurburgring e di altre gare nel campionato.

Il brand, infatti, oltre ad aver partecipato alla gara con il proprio team di proprietà e con due azzurre Porsche 911 GT3 R 4.2, anche quest'anno ha messo a disposizione di diverse altre squadre le proprie gomme.

Le due Porsche 911 di Falken Motorsport

Tra i tanti team ad aver montato pneumatici Falken durante la gara, per esempio, c'è stato anche quello di Subaru Tecnica International (STI), sulla propria STI NBR Challenge 2024, ovvero la versione da pista della berlina giapponese dotata del 2.4 Boxer Turbo.

Le 911 di Falken Motorsport in attesa dell'inizio della gara

Al di là degli pneumatici, in ogni caso, come sempre seguire da vicino questa gara è stata un'emozione davvero unica.

Oltre che essere una vera e propria festa dei motori, durante la quale si respira passione in ogni angolo del circuito, infatti, se ci avete seguito su Instagram durante il weekend, avrete sicuramente capito che l'importanza di questi eventi sta anche nel fatto che, proprio in queste occasioni, le aziende del settore automotive di tutto il mondo mettono alla prova molte delle tecnologie innovative di domani, le stesse che un giorno useremo quotidianamente sulle nostre auto.

Le gomme sono ovviamente una di queste, ma ci sono anche i motori, i cambi, l'aerodinamica e molto altro, inclusi i sistemi di illuminazione, fondamentali durante la notte per poter vedere prima di ogni altro le difficili curve dell'Inferno Verde, per 24 ore di "festa" che niente e nessuno, a eccezione della nebbia, può fermare.

Il rettilineo iniziale del circuito poco prima dell'inizio della gara