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smart #3 (2024), perché comprarla e perché no

Stile sfizioso e tanta tecnologia a primo impatto. Lei però si guida bene ed è efficiente. Peccato per alcune scelte ergonomiche

Copertina smart #3 Perché Comprarla
Foto di: Motor1.com

La smart #3 è il secondo modello di questa nuova generazione della casa tedesca che sta realizzando una vera e propria flotta con diversi esemplari. E’ un crossover, è più lunga della smart #1, ma con la coda coupè. E’ elettrica e promette tre cose: tecnologia, autonomia e facilità d’utilizzo.  

Scopriamo insieme quindi come si comporta la versione a trazione posteriore, quanto consuma, come si carica, quanto spazio c’è a bordo, quanto costa...insomma scopriamo perché comprarla e perché no!  

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Dimensioni | Interni | Architettura, batteria e autonomia | RicaricaGuidaPrezzi

Pregi e difetti

Verdetto

8.5 / 10
Ci piace Non ci piace
+ Dotazione tecnologica e assistenza alla guida   - Manca Mappa veleggiamento  
+ Dinamica di guida - Climatizzazione non è facilissima da regolare  
+ Qualità costruttiva - Alcune scelte ergonomiche del software   
+ Consumi - Bagagliaio con capacità non elevatissima

Stile sfizioso e apporto tecnologico elevatissimo rendono la smart #3 un prodotto appetibile per chi è appassionato di tech, a un primo sguardo. In realtà, quest’auto offre una panoramica davvero molto più vasta: si guida con piacere e tranquillità, ha un’ottima autonomia e una gestione della rigenerazione della batteria tra le migliori del panorama, e un sistema di aiuti alla guida eccellente.

Alcuni difetti sono figli di questa scelta improntata molto alla tecnologia, talvolta a scapito dell’ergonomia. Nulla di cosi impattante. Certo, non costa poco, ma si tratta di un concetto oramai comune a questa realtà.

smart #3 Brabus e Premium - Foto della Prova

smart #3 Brabus e Premium

Dimensioni, bagagliaio e spazio

4 metri e 40 di lunghezza per 1.55 di altezza. In altre parole, più lunga e più bassa della sorella #1 e con un passo di quasi 2 metri e 80 che contribuisce a plasmare forme morbide, tipicamente smart.  

La coda è il suo elemento cardine, con una conformazione discendente. Le maniglie sono a scomparsa. Il coefficiente di penetrazione aerodinamica è di 0,27. Le superfici sono piene, senza tratti marcati che la rendono sinuosa e fluida. Caratteristiche evidenziate anche dai proiettori, sia i Led davanti che quelli dietro, con una soluzione unica. Unici punti di contrasto sono il tetto - in vetro - lo spoiler sopra il lunotto che converge con il montante, e i passaruota. I cerchi possono essere da 19 o, per la Brabus, 20 pollici. 

smart #3 Brabus e Premium - Foto della Prova

smart #3 Brabus e Premium

Capitolo bagagliaio: la capacità non è elevatissima, c’è chi fa meglio. le forme sono regolari, ma lo spazio in altezza non è grande, anche a causa della configurazione della coda. la soglia di carico è abbastanza bassa ma c’è un gradino per stivare valige o buste della spesa. Sotto il tappeto c’è un sottofondo per poter riempire ulteriormente con oggetti bassi e lunghi.

Presenti ganci e una presa 12 volt. Male la presenza di plastica rigida per le fughe della cappelliera: si graffiano facilmente. Il divano si abbatte in configurazione 40:60. a sopperire in parte c’è un pozzetto anteriore. Peccato però che non sia sufficiente per contenere i cavi di carica.  

smart #3 Brabus e Premium - Foto della Prova

smart #3 Brabus e Premium - Il bagagliaio


Salire a bordo comporta qualche piccolo sacrificio per la testa, ma nulla di cosi impegnativo. Ricordate però che io sono alto poco meno di 1.70. e questo. vale anche per la seduta: c’è spazio comunque per la testa, e anche per le ginocchia anche se l’angolo è leggermente pronunciato a causa del pavimento un pochino alto. chi siede al centro sarà comodo visto che praticamente non c’è alcun gradino, ma lo schienale è un po’ rigido. Per la vita a bordo, due prese USB.

Il tetto panoramico è un tocco in più. Peccato che per la configurazione della #3 non ci sia una tendina. Il lavoro di schermatura dai raggi però è evidente. Anche in piena estate, la luce passa, ma il calore, in parte, viene trattenuto. 

smart #3 Brabus e Premium - Foto della Prova

smart #3 Brabus e Premium - Gli interni

Un ultimo dettaglio parlando di praticità: sulla #3 c’è anche un "frunk" da 15 litri, cioè il bagagliaio anteriore che è minuscolo ma utilissimo per riporre i cavi di ricarica senza sporcare l'abitacolo.

Le misure

 

Fuori

 

Lunghezza

4,40 metri

Larghezza

1,84 metri

Altezza

1,55 metri

Passo

2,79 metri

Peso

da 1.788 kg a 1.900 kg

Dentro

 

Bagagliaio

370 litri + 15 litri (frunk: bagagliaio anteriore)

Plancia e comandi

Passando al cruscotto e alla plancia, la smart #3 è davvero di grande livello, paragonabile a una attuale Mercedes. Non è solo una questione di qualità percepita e di stile, ma anche di raffinatezza progettuale, con un cockpit minimalista ma comunque super avvolgente.

Piace per la ricercatezza dei materiali, per cura e consistenza: una questione che vale anche per i rivestimenti in pelle e in microfibra e per il trattamento delle plastiche. 

Poi ci sono le rifiniture estetiche che sono fisiche come le modanature simil alluminio, o luminose a LED con un tripudio di luci ambiente che contornano plancia, pannelli e retroilluminano gli speaker dell’impianto hi-fi firmato Beats. I colori si possono ovviamente personalizzare a piacere. 

smart #3 Brabus e Premium - Foto della Prova

smart #3 Brabus e Premium - Gli interni

Architettura, batteria e autonomia

La piattaforma è quella del gruppo Geely, la SEA, che accomuna anche la #1. Sono due i tagli di batteria a disposizione, da 49 kWh con batterie in Litio Ferro Fosfato, per la versione base, la Pro, oppure da 66 kWh nominali, 61 sfruttabili, in nichel manganese cobalto per le altre. 
 
La pompa di calore è disponibile di serie solo per gli allestimenti superiori.  
Motore singolo, a magneti permanenti, da 272 cv di picco e 343 Nm di coppia. La versione Brabus, provata sulla #1, ha il doppio motore con una potenza complessiva di 428 CV e 543 Nm di coppia.  

Piattaforma Geely SEA

La piattaforma SEA del Gruppo Geely

Capitolo consumi. La smart #3 della prova si è dimostrata davvero molto interessante sotto questo punto di vista. In città infatti, la buona gestione della rigenerazione e la presenza del singolo motore, hanno permesso di registrare, nel nostro percorso di prova, 14 kWh/100 km. 

In ambiente extraurbano, dunque tra percorsi fuori porta, tangenziale e statali, ci siamo attestati a 15,7 kWh/100 km. Salgono in autostrada i consumi registrati, mantenendosi però su livelli tutto sommato soddisfacenti con 21 kWh/100 km.  
La media è, dunque, 16,9 kWh, per un’autonomia media di circa 372 km. 

smart #3 Brabus e Premium - Foto della Prova

smart #3 Brabus e Premium - Foto della Prova

Ricarica

Collegando l’auto alla presa di casa ogni ora si ricaricano circa 13 km che salgono a 25 con una wallbox da 4,5 kW di potenza.

Collegandosi a una colonnina pubblica in AC da 22 kW, invece, ogni ora si immagazzinano circa 124 km di autonomia perché il punto di forza della #3 è proprio la potenza di ricarica a 22 kW.

In corrente continua a 50 kW si fanno invece 281 km in un'ora. Per passare dal 10 all’80% con un HPC da 150 kW in su occorrono, infine, 27 minuti.

Come va

La smart #3 è un’auto che si fa guidare facilmente, e questo a monte di una scheda tecnica cje recita alla voce motore “trazione posteriore, 272 cv e 343 Nm” di coppia. Dunque valori di tutto rispetto. Parto dalla posizione di guida, che è leggermente rispetto alla #1, ha una triangolazione più incassata, ma questo non influisce sulla visibilità.

I limiti della carrozzeria si percepiscono bene, il parabrezza è ampio e la plancia non da fastidio. Anche di lato la visuale è buona, mentre dietro il lunotto è troppo piccolo. Poco male: telecamere e sensori permettono di gestire ogni manovra a 360 gradi anche con la realtà aumentata. E poi, più in generale, il diametro di sterzata di 11 metri la fa muovere bene in città, sia per svolte più strette che per manovre di parcheggio.

Più in generale la #3 ha un carattere versatile: accomodante ma sempre pronto, a partire dall’erogazione. La trazione posteriore per la versione in prova, è sempre immediata, diretta, evidente. Anzi, in modalità sport diventa anche esuberante. Ma comunque è sempre omogenea. E questo paradossalmente permette tanto controllo nel quotidiano, quanto divertimento se si vuole affrontare qualche curva.

Nel quotidiano ecco, comunque, meglio usare la mappa comfort o ancora di più la Eco. Erogazione più pastosa, meno imponente e per certi versi anche più gestibile.  

smart #3 Brabus e Premium - Foto della Prova

smart #3 Brabus e Premium - Foto della Prova

Lo sterzo ha un carico abbastanza leggero, ma è configurabile su 4 valori di carico, di cui uno automatico, e questo è un plus visto che si può personalizzare a prescindere dal driving mode . E’ preciso e abbastanza diretto pur con un punto morto centrale percettibile. Ottima la taratura del pedale del freno che permette di modulare e gestire molto bene questa fase, aiutata anche da due mappe di rigenerazione.

Una standard, con una soglia e un quantitativo ben presente ma comunque da coadiuvare con il pedale, e una più invasiva, Forte, più brusca e “invasiva”.

smart #3 Brabus e Premium - Foto della Prova

smart #3 Brabus e Premium - Foto della Prova

Ecco, entrambe comunque, in fase di guida fluida magari in autostrada possono risultare leggermente troppo invasive in fase di rilascio del pedale dell’acceleratore. Una terza mappa con più veleggiamento l’avrei apprezzata.

In realtà, attraverso una scorciatoia è presente anche la modalità e-pedal. Molto buona si, ma anche in questo caso leggermente troppo brusca nell’ultimissima fase di frenata.  Eccellente la risposta del pedale dell’acceleratore. Modulare la potenza in uscita di curva o in percorrenza diventa un esercizio di stile e piacere di guida.

La taratura degli ammortizzatori offre una risposta morbida che permette di assorbire buche e sconnessioni al meglio. E’ questo il suo punto forte: si guida in maniera comodissima, nonostante i cerchi da 19 si avvertano e offrano quindi davvero una buona reattività in inserimento curva.  

Il tutto in un ambiente davvero ben insonorizzato anche a velocità autostradali. Ovattato oserei dire. 

Versione provata

Premium

Motore

1 motore elettrico, asse posteriore

Potenza

272 CV

Coppia

343 Nm

Batteria

49 kWh con chimica LFP o 66 kWh con chimica NMC

Cambio

Automatico

Trazione

Posteriore

Prezzi e concorrenti

Sono cinque gli allestimenti a disposizione dal lancio della smart #3. Si parte dalla versione Pro con un prezzo di 38.548, con pacco batteria in Litio Ferro Fosfato da 49 kWh, si passa poi alla Pro plus che non ha la pompa di calore però, la Premium oggetto di questa prova con un prezzo di 46.545 euro, la 25esimo anniversario, quindi edizione speciale, e la Brabus, l’unica a 4 ruote motrici. 

Le alternative più vicine sono smart #1, Volvo EX30, Zeekr X. Dimensioni confrontabili, stessa piattaforma, stesso pacco batteria, approccio tecnologico elevato... insomma stessa base tecnica visto che tutte fanno parte dell’universo Geely. Con un approccio un po' più razionale, si possono valutare anche Kia Niro o Hyundai Kona. Sempre guardando a orienti, si può valutare una Byd Atto3.  

Tornando in europa, una buona alternativa potrebbe essere la Renault Megane E-tech electric oppure, guardando alla galassia Stellantis, con la sua piattaforma multienergia, l'Alfa Romeo Junior.

Infine, due alternative con la coda coupè e con prezzi simili, anche se con dimensioni e batterie differenti: una è la Ford Capri, l’altra è l’immancabile Tesla Model Y. 

Fotogallery: smart #3 Brabus e Premium - Prova