Con 630 CV sei il re dell'IKEA: Audi RS6 Performance, la prova
Prestazioni da astronave, un design cattivissimo e tanto spazio: ecco perché per tanti anni è stata la regina delle super wagon
L'Audi RS6 è una di quelle auto definitive, avete lei e non vi serve altro se non un garage spazioso e un benzinaio che, con il passare dei pieni, sarà diventato un buon amico. È lunga quasi 5 metri, è comodissima e tocca velocità da iperspazio con il 4.0 V8 biturbo che, su questa Performance, arriva a 630 CV, l'ideale per non farvi parlar dietro quando andate a fare la spesa, un giro in pista o una commissione all’IKEA.
Per l'occasione l'abbiamo portata a fare due curve tra le splendide montagne tra Lazio e Abruzzo: se volete vederla in azione cliccate sul video in copertina, altrimenti ecco qui sotto tutto quello che ha reso quest'Audi negli anni la regina delle super wagon.
Ecco perché è la regina delle super wagon
Se vi chiedessi di di pensare a una wagon ultrapotente sono sicuro che a moltissimi verrebbe in mente proprio lei. Quel che intriga dell'Audi RS6 è la filosofia perché con lei potete farci - veramente - di tutto. O meglio, potreste, perché c’è da fare i conti con il prezzo alto (delle cifre e degli optional ve ne parlo nell'ultimo paragrafo), con consumi importanti e con un superbollo che non è da meno. Ma basta chiacchiere.
Audi RS6 Performance (2025)
Si chiama Performance no? Quindi sarà più potente. Esatto. Il motore sotto il cofano è lo stesso della versione base, il fantastico V8 4.0 biturbo, solo che qui ha 30 CV e 50 Nm di coppia in più, per un totale di 630 CV e 850 Nm. La velocità massima supera i 300 km/h e va da 0 a 100 in 3,4 secondi. Non fate in tempo a dire tutto il nome e già l’avete persa. Gli upgrade della Performance però non riguardano solo il V8 ma anche altri elementi che la rendono ancora più veloce ed efficace in curva nonostante la base di partenza sia già ottima.
È un’auto familiare che può essere usata tutti i giorni e in alcune città non paga nemmeno le strisce blu dato che è mild hybrid e omologata come ibrida. Fin qui, quindi, tutto benissimo e le cose migliorano ulteriormente quando si vuole andare forte perché da un’auto così grande e poliedrica non ci si aspetta una dinamica del genere, lascia a bocca aperta non per un elemento in particolare quandìto per la taratura generale di tutti quei sistemi che le permettono di essere a tutti gli effetti una supercar sotto mentite spoglie.
La trazione è integrale e qui sono stati ricalibrati i differenziali centrale e posteriore per una ripartizione della coppia più veloce più efficace. In questo modo viaggia sempre sicura, sui binari da buona 4x4, ma con una dinamica più affilata potendo inviare fino all’80% della coppia dietro e fino al 70% davanti a seconda della modalità di guida e delle condizioni della strada. Non è un’auto da guida sporca - per gli amanti dei traversi c'è molto altro sul mercato - ma è tremendamente veloce non solo sullo sparo (alla faccia dei molti detrattori) ma anche in curva.
Audi RS6 Performance (2025)
Audi RS6 Performance (2025)
Il baricentro è basso e sterzo e assetto sono tarati benissimo. Di solito, qual è il problema di auto così grosse? Il peso, in questo caso siamo a 2.150 kg circa, con l’assetto che ha come obiettivo quello di contrastare i movimenti di cassa con inerzie importanti senza però essere scomodo. Per questo, spesso si ottiene una taratura via di mezzo che svolge bene entrambi i compiti senza però eccellere per non andare a scapito né della dinamica né del comfort. Ecco, questo discorso non vale per la RS6 perché in città è straordinariamente comoda anche con i cerchi da 22 mentre tra le curve il rollio è contenuto anche in frenata è piattissima.
Gli ammortizzatori sono a controllo elettronico e anche le barri stabilizzatrici sono attive per cui a seconda della modalità di guida cambia tutto. Lo sterzo poi ha una corona sottile ed è preciso, progressivo e si capisce sempre bene dove si mettono le ruote. L’entrata in curva è fulminea e in percorrenza sempre di essere su un treno ad alta velocità da quanto è composta. Il merito è anche dell’asse posteriore sterzante che la rende più reattiva e stabile. C'è sempre un po' di sottosterzo perché il pesa è elevato, ma è facile giocare con il freno per annullarlo, si perde un po' di velocità in entrata di curva ma si recupera in uscita.
Il piacere di guida quindi è sicuramente uno dei cavalli di battaglia della RS6 che fa sembrare tutto facile, sembra di viaggiare sempre in una bolla e, proprio per questo, bisogna stare attenti a non sottovalutarla. Il motore è una furia, spinge fortissimo supportato da un cambio a otto rapporti fluido e incisivo e anche intelligente se lasciato in modalità automatica, sa esattamente quando cambiare marcia anche nella guida impegnata. Proprio per questa progressione e facilità può capitare di entrare in curva più velocemente di quanto previsto, ma la soluzione è a portata di piede.
Audi RS6 Performance (2025)
I freni sono tra i più efficaci che possiate trovare sul mercato. Fanno paura, sono carboceramici con dischi anteriori da 440 mm, i più grandi in assoluto sul mercato e gli stessi della Lamborghini Urus, della Porsche Panamera e della Bentley Continental GT. Il pedale ha una corsa corta ma è ben modulabile e vi sembrerà di avere un piede potentissimo per la forza con cui l’impianto riesce a frenare un’auto così grossa in così pochi metri.
Da cosa si riconosce la Performance?
Da minimi dettagli: l'impianto frenante salta subito all'occhio Si vedono subito all'occhio perché i cerchi specifici da 22" sono pazzeschi e hanno una gomma dalla spalla bassissima. Avrei osato un po’ di più dato che per il resto si riconosce solo dalla proiezione del naming a terra quando si apre la portiera e dalle personalizzazioni interne in rosso o blu, stop. Fuori è sempre la stessa, grossa, piazzata e aggressiva con la firma a LED davanti frastagliata e i due cannoni di scarico laterali che spezzano il diffusore in carbonio.
Audi RS6 Performance (2025)
Audi RS6 Performance (2025)
Difetti e (agguerrite) concorrenti
Parlare di difetti è esagerato perché a livello dinamico riesce a fare perfettamente quello che ci si aspetta da una wagon da 630 CV. Consuma tanto, sì, se si fanno 5 km/litro va già bene, ma non è sicruamente il primo pensiero di chi cerca un’auto del genere. Per essere un'auto da famiglia è peggio il fatto che dentro abbia pochissimi vani portaoggetti, non si sa mai dove lasciare il telefono, ma questo è figlio di un progetto che, ormai, si vede che ha qualche anno sulle spalle. Per questo prezzo poi ci saremmo aspettati una dotazione più completa dato che molti accessori si pagano a parte.
Per quanto riguarda le concorrenti, sul mercato ci sono la Mercedes-AMG C 63 S e la BMW M3 Touring (cliccate qui per il video di confronto con la RS6) che però sono più piccole e rivali sulla carta della prossima RS 5 Avant. Ad oggi, la sua nemica è la BMW M5 Touring, che è più nuova e più potente perché ibrida plug-in ma molto più pesante e ugualmente veloce.
Audi RS6 Performance (2025)
Prezzo: costa quanto un appartamento
Chiudiamo con il prezzo: l'Audi RS6 Performance parte da un prezzo base di 155.300 euro optional esclusi. Come anticipato poco più sù, la dotazione è da integrare: i pacchetti con le personalizzazioni interne costano circa 5.000 euro e si sale a oltre 13.000 per quello con i freni carboceramici, il differenziale sportivo, i fari laser, l'impianto di scarico sportivo e le sospensioni sportive. I cerchi più particolari possono arrivare a costare quasi 6.000 euro, per l'impianto audio B&O 3D ce ne vogliono 6.400 e circa 2.500 per la visione notturna.
Fotogallery: Audi RS6 Performance (2025), la prova su strada
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