BMW Serie 2 Gran Coupé, la prova della M235 da 300 CV aggiornata
Il restyling conferma la trazione integrale e migliora l'assetto. Il nuovo cambio dà il meglio di sé in Sport, mentre il sound è un po' ovattato
Vedere una berlina a quattro porte fa sempre un certo effetto. Soprattutto se si parla di un modello – relativamente – compatto come la BMW Serie 2 Gran Coupé, che è stata aggiornata con un profondo restyling a fine 2024, a distanza di quasi 5 anni dal suo debutto.
Le novità sono tante, anche a livello di motorizzazioni. Tuttavia, il top di gamma resta sempre la M235, col suo 2 litri turbo da 300 CV e l’immancabile abbinamento alla trazione integrale xDrive.
Eccola nella nostra prova sulle strade di Barcellona.
Esterni | Interni | Guida | Prezzi
Esterni
Andando con ordine, le dimensioni della Serie 2 Gran Coupé sono cambiate, seppur di poco. Ora, la filante berlina bavarese è lunga 4,55 m (+3 cm sul modello pre-restyling), larga 1,80 m e alta 1,44 m (+15 mm), mentre il passo è rimasto di 2,67 m.
Le principali novità sono estetiche, con una zona anteriore completamente diversa. La calandra a doppio rene è più grande e sporgente e ha una forma esagonale. Come optional, si può anche richiedere la BMW Iconic Glow, che illumina i contorni della griglia.
BMW M235, la colorazione Speed Yellow
BMW M235, il tre quarti posteriore
In più, ci sono i fari a matrice di LED con una firma luminosa che ricorda un graffio e che è in linea con quanto visto sulle BMW più recenti, come Serie 3 e Serie 4. Inoltre, per la prima volta si può richiedere anche il tetto nero a contrasto.
Anche il posteriore è stato aggiornato, con una nuova grafica dei fari e un diffusore dal look più squadrato. Nel caso della M235, l’aspetto è ancora più aggressivo ed è caratterizzato anche da un sottile spoiler sul portellone, dai cerchi in lega da 19” specifici e dai quattro terminali di scarico.
Interni
L’abitacolo condivide l’impostazione stilistica e la tecnologia con tanti modelli del marchio, tra cui Serie 1 e X1. In particolare, anche qui ritroviamo il doppio schermo del BMW Curved Display, con un monitor da 10,25” per il quadro strumenti e un touchscreen da 10,7” per l’infotainment, il quale utilizza il sistema operativo BMW OS 9. I comandi fisici sono ridotti all’osso e come optional si può avere anche l’head-up display.
I rivestimenti sono di qualità, come ci si aspetta da una BMW, e tra le varie scelte ci sono anche dei materiali riciclati e in pelle vegana, piacevoli sia alla vista che al tatto.
BMW M235, gli interni
L’abitabilità posteriore risente della linea del tetto. Lo spazio per le gambe non manca, ma i passeggeri più alti toccano il soffitto con la testa.
Il bagagliaio ha una capacità di 430 litri nei modelli non elettrificati, mentre nelle mild hybrid scende a 360 litri. In ogni caso, si hanno a disposizione 50 litri in più rispetto alla Serie 1, anche se l’apertura del portellone è più piccola.
Guida
La Serie 2 Gran Coupé è disponibile con sei tipi di motorizzazione, tutte abbinate a un cambio automatico a doppia frizione a 7 rapporti (non c’è più l’automatico a 8 rapporti). C’è la 216i col 1.5 turbo non elettrificato da 122 CV, la 220i che ha il 1.5 turbo mild hybrid a benzina da 170 CV, la 223 xDrive mild hybrid a benzina da 218 CV, la sportivissima M235 col 2.0 turbo non elettrificato da 300 CV, la 218d con un 2.0 diesel non elettrificato da 150 CV e, infine, la 220d da 163 CV.
Detto ciò, come si può intuire, la M235 non ha eguali nella gamma. Il 4 cilindri scarica i 400 Nm sulle quattro ruote motrici con tanta decisione e a testimoniarlo c’è anche il dato dello 0-100 km/h, che viene coperto in 4,9 secondi. Al netto delle prestazioni pure, però, è l’esperienza di guida che fa la differenza e che è diversa rispetto al modello precedente.
BMW M235, la prova di Motor1.com
La posizione di guida è bassa e i sedili avvolgenti, come si chiede a una sportiva di questo rango. Il volante ha un’impugnatura spessa e ha una linea alle ore 12 per darvi sempre un riferimento visivo durante le fasi più intense. In città, se si inseriscono le modalità di guida più tranquille, l’auto diventa una comoda berlina, con una risposta morbida degli ammortizzatori e lo sterzo leggero, mentre il cambio non è sempre prontissimo in scalata quando c’è bisogno di prendere velocità.
Quando ci si lascia alle spalle il traffico e si attiva la modalità Sport (o la Sport Plus per determinati settaggi), la BMW cambia pelle. Il primo cambiamento è proprio nella trasmissione, che tiene di più le marce e che è decisamente più rapida nell’assecondare il desiderio di velocità. In alternativa, si può prendere il controllo manualmente coi paddle al volante. Le sospensioni adattive M (che abbassano l’auto di 8 mm rispetto a quelle tradizionali) gestiscono bene il carico laterale, regalando un grip elevato in curva.
L’assetto è composto, anche se il pedale del freno non è ben modulabile. Lo sterzo, però, è comunicativo e diretto e ispira fiducia nei cambi di direzione rapidi, mentre il sound è un po' ovattato. L'adeguamento del motore alle nuove normative antinquinamento (e a quelle riguardanti i decibel emessi dalle nuove vetture) ha tolto voce al 4 cilindri, che viene amplificato - artificialmente - nell'abitacolo.
Ma chi desidera una M235 ancora più cattiva, può scegliere il pacchetto M Technology Package, che aggiunge diversi elementi interessanti, la cui efficacia – probabilmente – si avverte davvero solo in pista. Su queste BMW sono presenti cerchi in lega leggera, un telaio ancora più rigido e l’impianto frenante con pinze freno ereditate da M3 e M4.
Prezzi
I prezzi della Serie 2 Gran Coupé partono da 38.500 euro per la 216 a benzina da 122 CV, mentre nel caso della 220d si parte da 44.500 euro. Se desiderate la M235, l’assegno minimo da staccare è di 60.700 euro.
Fotogallery: BMW M235, la prova di Motor1.com
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