Mazda CX-7 Diesel
Il SUV sportivo giapponese ricomincia dal Diesel e si rinnova nello stile
Mazda CX-7, finalmente il Diesel. Il SUV sportivo giapponese si rinnova nello stile e arriva anche con la versione con motore a gasolio accanto alla potente unità a benzina 2.3 turbo da 260 CV non certo adatta per venire incontro alla stragrande maggioranza dei clienti. Lanciato 2 anni fa in Europa, il CX-7 è basato su un pianale americano di derivazione Ford e ha trovato finora 30mila acquirenti sui 190mila a livello mondiale, ma ora può rilanciarsi in un settore che non sembra conoscere crisi sostanziali.
DESIGN
Lunga 4,68 metri, la CX-7 esce dagli schemi non solo per lo stile, ma anche per le dimensioni, a metà strada tra quelle dei SUV compatti e quelli medi. La CX-7 piace per i parafanghi ad arco, il cofano a freccia e il suo muso arcuato ora dotato di una bocca ancora più ampia e di prese d'aria laterali. Qualche cromatura in più aggiunge un tocco sofisticato che le sta bene: sui paraurti, lungo il battitacco, sul portellone e persino sulle maniglie.INTERNI AGGIORNATI
Le modifiche si vedono anche nell'abitacolo. La plancia mantiene la strumentazione a tre quadranti raccolta e protesa verso il pilota mentre il resto riprende i dettami della Mazda 3, a cominciare dal volante (che è identico) pieno di comandi e dalla parte centrale al di sotto della palpebra dove è sistemato il piccolo schermo a colori per il navigatore e la telecamera di parcheggio. Ripreso dalla 3 e dalla 6 anche il sistema RVM per monitorare l'angolo cieco posteriore mentre il sistema multimediale comprende ora la possibilità di leggere file mp3 e wma, ha il bluetooth e l'audio Bose a 9 altoparlanti è stato migliorato. Per il comfort e la sicurezza ci sono anche il sistema keyless, ma senza pulsante per l'avviamento, e il climatizzatore che però non è bi-zona. Più raffinati i materiali e i particolari, tra questi i braccioli sulle portiere rivestiti sulla parte superiore nello stesso materiale che avvolge i sedili, ben profilati e imbottiti. Rimangono invariate le misure interne e la capacità del bagagliaio che oscilla dai 455 ai 1348 litri abbattendo il divano 60/40.MECCANICA
A livello di autotelaio, la scocca è stata resa più rigida del 5% attraverso spessori differenti, rinforzi a L e maggiori punti di saldatura nella zona del giro porta. Allo stesso tempo, sono stati ammorbiditi leggermente gli ammortizzatori. Inalterate invece le regolazioni per le sospensioni McPherson anteriori e Multi-Link posteriori. Per lo sterzo, la versione a benzina mantiene il comando ad assistenza idraulica mentre sulla Diesel è elettroidraulica. Inalterati l'impianto frenante, con 4 dischi autoventilanti, e anche il sistema di trazione integrale a inserimento automatico "attivo". Il giunto centrale elettromagnetico trasmette alle ruote posteriori fino al 50% della coppia tenendo infatti conto non solo della differenza di rotazione tra i due assali, ma anche l'accelerazione trasversale, la velocità d'imbardata e la posizione dell'acceleratore.MOTORE DA 173 CV
Le novità principale della CX-7 è però nel motore Diesel che è il nuovo 2,2 litri già montato su Mazda6 e Mazda3 in diversi livelli di potenza. Quello della CX-7 ha 173 CV a 3.500 giri/min e 400 Nm a 2.000 giri/min e, come i fratelli, ha distribuzione a doppio albero a camme mosso da catena e 4 valvole per cilindro, rapporto di compressione di 16:3, impianto di alimentazione common rail a 2000 bar con iniettori a solenoide con 10 fori e turbocompressore a geometria variabile con intercooler. La grande novità è allo scarico dove troviamo il sistema di riduzione catalitica selettiva, in grado di ridurre drasticamente le emissioni di NOx grazie a un particolare catalizzatore che funziona con l'ausilio di un additivo a base di urea e "riduce" chimicamente gli ossidi di azoto in azoto gassoso molecolare e in ossigeno. Il sistema è lo stesso utilizzato anche da Audi, BMW e Mercedes per raggiungere i limiti di emissioni secondo le norme Euro 6, ma qui i tecnici Mazda si sono accontentati di raggiungere l'Euro 5 perché, a detta loro, spingersi oltre avrebbe comportato un aumento dei consumi e delle emissioni di CO2 oltre che un peggioramento delle prestazioni. L'additivo è iniettato a bassa pressione (5 bar) ed è contenuto in un serbatoio da 15,5 litri, sufficienti per almeno 20mila km. Ma i punti di interesse non finiscono qui perché il filtro antiparticolato è di nuovo tipo, in materiale ceramico così che le rigenerazioni durano un terzo del consueto e intervengono la metà delle volte. Con questo motore la Mazda CX-7 raggiunge 200 km/h, accelera da 0 a 100 km/h in 11,3 secondi consumando 7,5 litri/100 km con emissioni di CO2 pari a 199 g/km.NON SOLO DIESEL...
Anche il già conosciuto 2,3 litri a iniezione diretta di benzina e turbocompressore è stato aggiornato per essere Euro 5 intervenendo sul profilo dei pistoni e sulla centralina che consente di avere talvolta due iniezioni per ciclo, dunque non solo nella fase di aspirazione, ma anche di compressione. È stato inoltre adottato un nuovo catalizzatore a nanostruttura, più povero di materiali preziosi (dunque più economico) e allo stesso tempo più efficace. Inalterate la potenza e la coppia, rispettivamente 260 CV a 5.500 giri/min e 380 Nm a 3.000 giri/min. Con questo motore la CX-7 chiude lo zero-cento in 8,2 secondi, raggiunge 211 km/h con un consumo di 10,4 litri/100 km ed emissioni di CO2 di 243 g/km. Per entrambe le unità l'unica scelta per il cambio è rappresentata da un manuale a 6 rapporti.PREZZi
La Mazda CX-7 è già disponibile nei concessionari nei due allestimenti Tourer e Sport Tourer a partire da 29.990 euro. Una via di mezzo è rappresentata dal primo con l'aggiunta del Tourer Pack che comprende molti utili accessori (fendinebbia, vetri posteriori scuri, navigatore integrato e telecamera posteriore, caricatore 6 CD, Bluetooth, cruise control, specchietto retrovisore fotocromatico, redili riscaldabili con supporto lombare guidatore, sensori luce e pioggia, sensore pressione pneumatici, allarme) che costa 2.610 euro e porta il prezzo a 32.600 euro. Il livello superiore è invece a prova di incontentabile e può essere arricchito con lo Sport Tourer Pack (tetto apribile, specchietti ripiegabili elettricamente, RVM) che è di serie invece sulla versione a benzina, dunque disponibile in allestimento unico a 38.700 euro.PRIMO CONTATTO
Abbiamo avuto la possibilità di provare la Mazda CX-7 con il nuovo Diesel. Il comfort sospensivo è migliorato ed è davvero buono, mentre qualche rombosità proveniente da motore e pneumatici rimane. Va detto che abbiamo guidato su strade con asfalto montano, molto aggressivo, e che in ogni caso si può conversare tranquillamente, anche a velocità elevate. Buono l'equilibrio dinamico con uno sterzo che potrebbe però essere più preciso. La CX-7 è soprattutto una vettura comoda, spaziosa e sicura, ben piantata a terra e anche ben frenata. Del resto è stata concepita per potenze ben superiori. Il Diesel spinge bene e la mantiene a velocità codice con il motore a meno di 2.400 giri/min con una buona riserva per i sorpassi, il cambio ha innesti corti e precisi inoltre è supportata da una frizione "normale" per pesantezza ed escursione, al contrario di altre auto dotate di Diesel di pari coppia.Fotogallery: Mazda CX-7 Diesel e Avatar
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