Mercedes Classe B, nuova e vecchia a confronto
Fianco a fianco le due monovolume della Stella per capire cosa e quanto cambia fuori e dentro
Alla fine la nuova Mercedes Classe B è cambiata come doveva cambiare, cioè riprendendo lo stile, la meccanica, l'architettura e le dotazioni della nuova Classe A. Anche se col senno di poi è facile dire che non poteva andare diversamente, occorre comunque riconoscere che la squadra capeggiata da Gorden Wagener è riuscita a infondere nuova vita e un’immagine più sportiveggiante alla monovolume della Stella presentata a Parigi, compito non semplicissimo. Per capire il grande lavoro di affinamento e ammodernamento che ha portato alla nascita della Classe B di terza generazione basta osservare la nuova a fianco della vecchia, proprio come facciamo qui sotto.
Più tonda e aerodinamica
Partiamo ovviamente dal frontale, il biglietto da visita di ogni auto che sulla nuova Mercedes Classe B guadagna una griglia anteriore più grande e di forma esagonale, fari piatti e allungati con tecnologia Multibeam LED, paraurti modificato con prese d’aria dal disegno inedito e un cofano motore leggermente arretrato. Le forme sono generalmente più arrotondate, proprio come gli specchietti esterni, elementi che assieme contribuiscono a migliorare l’aerodinamica, con un Cx che scende da 0,25 a 0,24.
Spigoli e nervature addio
Quello della nuova Classe B è un design che lo stesso Wagener definisce “emozionale e purista” e rientra nel linguaggio stilistico di “limpida sensualità” della Stella. Un’ulteriore conferma arriva dalla vista laterale: nella parte bassa della fiancata si nota l’eliminazione della precedente nervatura a doppia inclinazione, sostituita da un più morbido incavo laterale accompagnato da una linea di cintura a cuneo che sale verso la coda. A guadagnarci è la visibilità e l’abitabilità, grazie anche al passo allungato a quota 2,72 metri. La coda mostra gruppi ottici più sottili a sviluppo orizzontale e divisi tra parafanghi e portellone, riflettenti in basso, portatarga incassato e lunotto circondato sopra e a fianco da spoiler aerodinamici.
Dentro, la rivoluzione si chiama MBUX
Negli interni si concentra una vera rivoluzione per la nuova Mercedes Classe B, che abbandona plancia e quadro strumenti tradizionali per puntare sul “tutto digitale”. In pratica, grandi display fino alla versione widescreen da 10,25 pollici sostituiscono in un colpo solo cruscotto e navigatore/infotainment, con in più il sistema multimediale MBUX (qui la prova Point of ReView) e i comandi vocali Hey Mercedes. La plancia resta alta e massiccia, ma nettamente divisa in senso orizzontale e con le cinque bocchette di aerazione che restano al loro posto e assumono il nuovo look “a turbina”. I comandi della climatizzazione occupano una sottile striscia sopra la console centrale.
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