Ecotassa, le novità del Salone di Ginevra che non la pagano
Belle e potenti, ma anche ecologiche e poco inquinanti: una carrellata di ibride che “scampano” l’Ecotassa
Il Salone di Ginevra 2019 ha dettato i trend per le hypercar del futuro, che avranno potentissimi motori elettrici e accelerazioni da brivido. La rassegna svizzera ci ha mostrato inoltre come stanno evolvendo le auto "normali", che saranno dotate sempre più spesso di sistemi ibridi plug-in, in grado di abbinare potenze e prestazioni elevate a consumi ridotti.
Questo si traduce in grossi vantaggi per le tasche degli automobilisti: molte di queste vetture non soltanto “sfuggono” all’Ecotassa, perché emettono meno di 160 g/km di CO2 (limite oltre il quale scatta un aggravio sul prezzo di listino), ma rientrano anche fra quelle che possono godere dell’Ecobonus (con meno di 70 g/km).
Pulite anche con 449 CV
Nel corso della mostra svizzera hanno lanciato novità di questo tipo Audi e BMW, che in un colpo solo hanno “elettrificato” sei nuovi modelli: le Audi A6, A7 Sportback, A8, Q5 e le BMW 330e e X3 xDrive30e.
In tutti i casi i motori ibridi sono assai prestanti, perché le BMW sviluppano 252 CV e le Audi contano invece su 299, 367 e 449 CV. Questo però non significa che le auto “bevano” tanto: BMW ha già annunciato che le 330e e X3 xDrive30e percorrono circa 42 km/l.
Al Salone di Ginevra anche Jeep ha mostrato il suo sistema ibrido plug in, che arriverà sulle Renegade e Compass con 190 o 240 CV e fino a 50 km di autonomia a zero emissioni. Consumi ed emissioni non sono noti, al pari delle Audi, ma è probabile che molti di questi modelli abbiano le caratteristiche necessarie per ottenere l’Ecobonus.
A 2 o 4 ruote motrici
Nel corso della rassegna è stata mostrata inoltre la rinnovata Volkswagen Passat GTE, dotata di un ibrido plug in da 218 CV con batteria maggiorata: la sua capacità passa da 9,9 a 13,0 kWh, per 55 chilometri di autonomia secondo il nuovo e più severo ciclo di consumo WLTP.
Erano presenti al Salone anche le ibride plug-in di Peugeot, ordinabili dall'autunno con sistemi a due ruote motrici da 225 CV e a quattro ruote motrici da 300 CV: il primo è riservato alla berlina 508 e alla sua variante wagon, il secondo al SUV 3008.
In città vanno a zero emissioni
Il “segreto” per coniugare potenza elevata e bassi consumi sta nel motore elettrico, che assiste un benzina a 4 cilindri (a 6 cilindri per la sola Audi A8) e assicura un “extra” di CV: sono circa 60 per le Jeep, 68 per la BMW, 110 per le Peugeot e 115 per la Volkswagen.
Il motore elettrico delle BMW raggiunge però i 109 CV quando si chiedono all’auto le massime prestazioni. Alla funzione di “boost” si aggiunge quella di motore vero e proprio, perché queste piccole unità alimentate a batterie muovono le auto ad emissioni zero per 40 o 50 chilometri, aiutandole così a tagliare i consumi in città o nei tragitti extraurbani: il benzina resta spento e di conseguenza le ibride plug-in non emettono sostanze inquinanti. Ecco perché le emissioni di CO2 restano contenute a fronte di potenze elevate.
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