L’indiscrezione del Financial Times fa il giro del mondo, ma mancano le conferme ufficiali

Renault vuole fondersi con Nissan entro un anno, andando oltre l’attuale alleanza, per poi acquisire FCA. Le mire del Costruttore francese su Fiat Chrysler sono state confermate da diverse fonti interne a Renault, stando almeno a quanto riporta un articolo del Financial Times.

La notizia bomba sta facendo il giro del mondo e, anche se non confermata né da Renault né da FCA, parla di Fiat Chrysler come di uno degli “obiettivi preferiti” fra le prossime acquisizioni di Renault.

Addio all'intesa PSA-FCA?

Il possibile ingresso di Fiat Chrysler nella galassia Renault Nissan potrebbe segnare la fine dell’ipotizzato interesse di PSA nei confronti del gruppo italo americano, ma al contempo porterebbe a compimento gli sforzi di Carlos Ghosn che, a detta delle stesse fonti, “è in contatto con FCA da almeno tre anni” nonostante la contrarietà del governo francese.

A questo si aggiunge l’atteggiamento favorevole alle fusioni dimostrato dal nuovo presidente Renault che ha preso il posto di Ghosn, Jean-Dominique Senard.

Un colosso dell'auto da 70 miliardi di euro

L’obiettivo di Renault, che attraverso la fusione con Nissan e Mitsubishi vuole raggiungere i 14 milioni di auto vendute globalmente nel 2022, è quello di creare un colosso mondiale dell’automobile capace di rivaleggiare con Volkswagen e Toyota grazie ad una capitalizzazione di mercato che somma gli attuali 50 miliardi di euro dell'Alleanza ai 20 miliardi di euro di FCA.

Renault Nissan Mitsubishi, un'alleanza da consolidare

Il primo passo di Renault, in attesa di valutare i costi dell’acquisizione di Fiat Chrysler, sarà però quello di consolidare e rendere “irreversibili” i legami dell'alleanza Renault Nissan Mitsubishi che compie vent’anni in questi giorni.

Il legame Parigi-Tokyo dovrà diventare ancora più solido e vantaggioso. In vista ci sono quindi possibili adeguamenti degli equilibri interni all’alleanza e della struttura patrimoniale che al momento vede Renault detenere il 43% di Nissan e il governo francese proprietario a suo volta del 15% di Renault.