Nel mese di giugno 2019, quello che chiude il primo semestre, il numero di auto nuove immatricolate in Italia si è fermato a quota 171.626 unità, in calo del 2,1% rispetto alle 175.273 dello stesso mese del 2018. Il primo consuntivo dell’anno fotografa quindi un mercato del nuovo da 1.082.197 vetture, con una flessione del 3,5% rispetto alle 1.121.649 unità nel periodo gennaio-giugno dello scorso anno.

Serve un nuova fiscalità dell'auto

In questo scenario di continua contrazione, interrotta solo ad aprile con una leggera crescita, si inserisce l’auspicio dell’UNRAE e del suo presidente Michele Crisci verso l’introduzione da parte del Governo di una nuova fiscalità dell’auto basata sul calcolo del bollo in base alla CO2 e sull’eliminazione del superbollo. Crisci aggiunge che “una riforma davvero “sistemica” del regime fiscale sugli autoveicoli dovrebbe riguardare anche la RC, i carburanti, l’usato, i pedaggi, i parcheggi, e quindi determinare un nuovo assetto che premi effettivamente i veicoli più performanti sotto il duplice aspetto dell’ambiente e della sicurezza”.

L'Ecobonus aiuta a ridurre la CO2

A sostenere questa richiesta dell’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri c’è un dato relativo alle immatricolazioni auto per fasce di CO2: grazie all’Ecobonus a giugno le immatricolazioni di vetture che emettono al massimo 20 g/km di CO2 sono cresciute del 205,9%. Meno successo sembra avere l’incentivo statale sulle ibride plug-in (fascia 21-70 g/km di CO2) che segna un -46,1%. L’Ecotassa non incide ancora in modo significativo sulle vendite, come dimostra il +120,1% delle auto da 161 a 175 g/km di CO2.

Diesel in forte calo

A sostenere il mercato, anche a giugno 2019, è il noleggio (+12,6%), mentre gli acquisti dei privati segnano una nuova flessione del 4,7% e quelli delle società sono a -11,5%. A livello di alimentazioni continua a riscuotere sempre meno successo il diesel (-22,6%), sostituito in gran parte da auto a benzina (+27,1%) e ibride (+18,3%) e sempre più elettriche (+224,7%). Anche il GPL continua, con numeri ridotti, la sua crescita (+2,7%) contrapposta al costante calo del metano (-29,1%) che ancora attende l’arrivo sul mercato di tanti nuovi modelli a gas naturale. Fra i segmenti gli unici a crescere sono quello A delle city car (+18,3%) ed F alto di gamma (+10,6%).

Marche e modelli più venduti

Lontana da qualsiasi vento di crisi è la Fiat Panda, saldamente al primo posto dei modelli più targati in Italia a giugno e in crescita rispetto al 2018. Dietro la piccola italiana ci sono Jeep Renegade e Renault Clio, posizione che la francese conferma nel semestre e che la piazza un gradino davanti all’altrettanto sorprendente Dacia Duster, quarta assoluta da gennaio a giugno 2019. Il continuo successo della Panda non impedisce a Fiat di registrare un -17,19% a giugno, seguita al secondo posto in classifica da Volkswagen praticamente invariata e da Ford al -15,35%. Dacia si conferma invece il marchio più in forma (+48,79%), assieme a Suzuki (+52,88%) e Jeep (+9,05%).