Grazie alla collaborazione con ART-ER e IREN, tre Polo TGI saranno monitorate dall’ENEA nell'utilizzo reale

La strada verso una mobilità eco-sostenibile non passa solamente dai motori elettrici, dai powetrain ibridi o dalla ricerca sulle fuel cell. Esistono anche altre soluzioni, come per esempio i carburanti alternativi che si possono ricavare in diversi modi. Il biometano è uno di questi e Volkswagen è una delle poche Case a livello globale che crede nelle sue qualità.

Per questo Volkswagen Italia ha presentato la collaborazione, attivata nell’ambito del progetto Biomether, con la Società Consortile dell’Emilia-Romagna ART-ER e la Società multiservizi IREN. Biomether è un progetto cofinanziato da Unione Europea e Regione Emilia-Romagna che ha dato avvio alla filiera del biometano in Emilia-Romagna attraverso due impianti dimostrativi, da biogas di discarica e da fanghi di depurazione.

30.000 km di test

Tornando alla sperimentazione, questa coinvolge tre Polo TGI: due di queste verranno alimentate con biometano prodotto dall’impianto IREN di Roncocesi (RE), l’altra con comune metano fossile. Tutte e tre le auto verranno sottoposte a verifiche periodiche dai tecnici dell’ENEA, che monitoreranno emissioni, consumi ed effetti dei due carburanti sulla meccanica delle vetture.

Volkswagen Italia promuove il biometano

Sono previsti tre momenti di prova: il primo all’avvio della sperimentazione, il secondo dopo circa 15.000 km percorsi e quello finale al raggiungimento dei 30.000 km.

La sostenibilità del biometano

L’obiettivo di questo progetto è dimostrare la sostenibilità del biometano come alimentazione a basse emissioni e con ridotto impatto sulla qualità dell’aria. Questo perché il metano ha un elevato potere energetico e può essere generato con processi che rispettano l’ambiente.

Uno dei maggiori vantaggi delle vetture a metano, infatti, consiste nella possibilità di alimentarle non solo con gas fossile, bensì anche con carburanti alternativi, quali per esempio il biometano ottenuto da fonti rinnovabili.

Abbattere le emissioni

In uno scenario globale in cui la mobilità cambia seguendo ritmi e schemi che nessuno può realmente prevedere, il biometano può diventare sempre più importante grazie alle sue caratteristiche di eco-compatibilità e alla possibilità di una produzione prossima al luogo in cui poi viene utilizzato.

Se si effettua il rifornimento esclusivamente con questo carburante, infatti, le auto producono circa l’80% di CO2 in meno rispetto a quelle alimentate a benzina. Inoltre, la combustione del metano produce meno monossido di carbonio (CO) e ossidi di azoto (NOX), oltre a quantità minime di particolato.

Fotogallery: Volkswagen Polo 1.0 TGI