Uno sguardo ravvicinato al 1.6 benzina che con due motori elettrici arriva a 140 CV e riduce del 40% i consumi

L’onore di essere la prima auto compatta europea full hybrid spetta alla nuova Renault Clio che nel corso del 2020 viene proposta in versione elettrificata E-TECH.

La sfida alle ibride Toyota è quindi lanciata, in particolare alla nuova Yaris, ma la tecnologia della nuova Renault Clio E-TECH è sviluppata internamente dalla Casa francese e dall’alleanza Renault Nissan per raggiungere un obiettivo a entrambi i modelli: l’80% del tempo di viaggio a emissioni zero. Ma com’è fatto e come funziona esattamente il motore ibrido della nuova Renault Clio E-TECH?

Tre motori: un benzina e due elettrici

Il gruppo propulsore della nuova Renault Clio E-TECH hybrid è basato sul nuovo quattro cilindri aspirato a benzina di 1,6 litri e circa 91 CV, con filtro antiparticolato (pronto per il prossimo standard Euro 7) e abbinato a due motori elettrici.

Renault Clio, la tecnologia ibrida E-TECH

Il primo è quello ad alta potenza da quasi 48 CV che, abbinato a un inedito cambio automatico senza frizioni e convertitore, offre trazione elettrica alle ruote o spinge assieme al benzina. Il secondo elettromotore, più piccolo e da circa 20 CV, funziona invece come starter e generatore per recuperare energia in rilascio e frenata.

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140 CV e consumi ridotti del 40%

Questo si traduce in una potenza complessiva di ben 140 CV per la Renault Clio E-TECH full hybrid che parte sempre in modalità elettrica e che può mantenere questa funzione a zero emissioni a velocità ridotte.

Renault Clio, la tecnologia ibrida E-TECH

Il tutto grazie alla batteria al litio da 1,2 kWh alloggiata sotto il bagagliaio che permette di guidare in modalità elettrica per l’80% del tempo nella guida cittadina. Anche i consumi sono ridotti, addirittura del 40% in città rispetto alla motorizzazione a benzina, stando a quanto promesso da Renault.

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