Nella seconda parte della serie #GetCreativeWithPorsche, Michael Mauer, direttore del design, illustra come "abbozzare" la 911 da zero

La Porsche 911 è sicuramente una delle auto più iconiche di tutta la storia. Dimostrazione di come l'evoluzione permetta a un modello di sopravvivere e adattarsi nel corso degli anni, la sportiva a motore posteriore inizialmente non era nata sotto una buona stella, ma gli ultimi tre decenni hanno visto crescere il suo splendore fino a oggi. 

Sulle strade in questo momento si aggirano i modelli 992, ovvero l'ottava generazione della sportiva di Zuffenhausen, immediatamente riconoscibile grazie a linee classiche, ma in costante evoluzione e mai come oggi al servizio della tecnica. Come si fa, però, a portare un oggetto del genere dalla carta alla strada? La parola al direttore del design Porsche Michael Mauer.

Sketch 1

Il designer spiega subito che se chiedesse a dieci progettisti di illustrare questo processo, otterrebbe cinque approcci diversi. Alcuni iniziano con entrambe le ruote, altri con la ruota anteriore e da qui procedono con il disegnare la parte anteriore dell'auto, inserendo la seconda in seguito. "Personalmente - spiega Mauer - parto sempre con entrambe le ruote, perché una delle sfide del disegnare un'auto è la definizione del passo e delle proporzioni corrette".

Porsche 911 sketch

"Con tale metodo, a volte, continuo a disegnare e realizzo che la ruota posteriore è nella posizione sbagliata, quindi la cancello e ricomincio. Quando disegni questi particolari dipende da te se iniziare con due semplici cerchi o se inserire qualche dettaglio in più: in questo caso ho iniziato a pensare all'idea di una cerchio a cinque razze".

Sketch 2

Una volta che elementi del genere sono in posizione, il passo successivo è "mettere l'auto a terra". Ovvero tracciare la linea tra le ruote. Da lì, si può iniziare a costruire il contorno. Progettisti e ingegneri parlano della "sezione zero Y", che in sostanza fa riferimento alla silhouette.

Porsche 911 sketch

Questa parte è molto iconica nel caso della 911. A volte è possibile che la silhouette e l'interasse non corrispondano, e si deve provvedere a spostare la ruota posteriore, anche se non è un problema con i mezzi di lavoro a disposizione. Ciò, però, rimane il motivo per cui si parte della ruote. 

Sketch 3

A poco a poco si inizia ad aggiungere qualche dettaglio. I designer in questa fase spesso fanno riferimento alla sezione della vetratura laterale. In gergo si chiama DLO (Daylight Opening) e Mauer crede che questo termine sia stato inventato in modo da permettere ai disegnatori di avere conversazioni che nessun altro possa capire.

Porsche 911 sketch

Il DLO sulla 911 è distintivo e molto diverso da una Cayenne o una Panamera, visto che queste hanno due porte in più. Si tratta di uno dei primi dettagli che Mauer aggiunge, seguito dal faro anteriore e quindi da altri elementi nella parte posteriore. 

Sketch 4

Disegnare un'auto significa aggiungere livelli, aggiungere delicatamente più dettagli. La sfida più grande è sempre quella di smettere di disegnare: a volte uno schizzo è più bello quando si applica il principio "less is more". Il quarto passo prevede l'aggiunta della presa d'aria inferiore e il sotto porta inizia a mostrare più definizione. 

Porsche 911 sketch

Ora è anche possibile vedere la linea di cintura e anche se si abbassa in prossimità della ruota posteriore questo non significa che sul prodotto finale la linea calerà. Si tratta di un modo per visualizzare la vista laterale e dare un'impressione di come l'auto potrebbe apparire nella realtà. Se si guarda la nuova 911 dall'alto, infatti, la carreggiata posteriore dell'auto è un po' più ampia e queste linee aiutano a indicarlo.

Sketch 6

I primi cinque bozzetti sono stati composti con linee, ma ora è il momento di aggiungere ombra e contrasto. L'auto è ancora completamente priva di colore perché vogliamo dare l'impressione che questo rifletta la luce. Se guardate le fotografie in studio di automobili, noterete che le aree evidenziate sono le stesse in ombra dal vivo.

Porsche 911 sketch

Nella prima parte della serie #GetCreativeWithPorsche il fotografo automobilistico Richard Pardon ha parlato di come la luce può essere utilizzata per mostrare davvero il design di un'auto ed è ciò che si cerca di fare in questa fase.

Sketch 7

Il prossimo passo è divertente: "Qui è dove iniziamo ad aggiungere colore e mettere tutto insieme. Se si lavora con Photoshop è come aggiungere un altro livello. Il colore blu nella parte superiore della macchina riflette il cielo, mentre sotto la linea, dove è più scuro, si riflette il pavimento".

Porsche 911 sketch

Questo contribuisce a dare l'idea di tridimensionalità. E non ci sarebbe nemmeno bisogno di Photoshop, visto che lo stesso risultato a volte si ottiene usando i pastelli

Sketch 8

Si comincia a fare sul serio ed è la fase dove ogni designer ha il suo modo di trattare il vetro. Mauer preferisce colorarlo di nero e lo stesso fa con le ruote.

Porsche 911 sketch

È possibile aggiungere ancora più dettagli nella seconda fase. "Di solito - prosegue - disegno schizzi di dimensioni ridotte. Quando inizio a lavorare su un progetto trovo più facile fare così perché ho più controllo".

Sketch 9

Si torna, così, sul DLO, dividendo la vetratura, in modo che la parte superiore sia nera e la parte inferiore sia più chiara. Ciò crea l'impressione che ci sia una curvatura.

Porsche 911 sketch

Sulle auto di parecchi anni fa le superfici del vetro erano completamente dritte, ma i finestrini laterali di oggi presentano una curvatura nella maggior parte dei casi. Per visualizzarla basta un semplice cambiamento di colore. La fase di rendering, infatti, porta il disegno da uno schizzo a matita a qualcosa di molto più sofisticato.

Sketch 10

Quando si lavora sulla carta, in una dimensione, bisogna usare i trucchi del mestiere con il colore per creare ombra e dare profondità. È importante rifarsi ai modelli reali con le foto e vedere cosa si riesce a scorgere attraverso il finestrini ad esempio.

Porsche 911 sketch

Ovvio che altri dettagli, come il tipo di riflesso, cambino a seconda di come è parcheggiata l'auto, ma è utile studiare il modo in cui appare l'ombra sulle diverse superfici. Nell'ultimo step, infatti, si usa la tinta bianca per dare spessore alle aree chiave e un po' di sfumature di colore alla carrozzeria. Arrivati fin qui non resta che valutare se far vedere il volante o parte del sedile in pelle.

Tutto chiaro, quindi? Pronti a disegnare la vostra auto?

Fotogallery: Porsche 911 come si disegna