Una spider presentata nel 2000 che non è mai entrata in produzione di serie, ma ha ispirato il successivo design di SLR e SLK

Il capo Mercedes Jürgen Hubbert era entusiasta 20 anni fa: "Da un lato, la combinazione di lettere tradisce lo stretto rapporto con la supersportiva SLR - che tra qualche anno entrerà in produzione di serie - e dall'altro il nome SLA indica inequivocabilmente la base tecnica di questo concept con carrozzeria roadster: la Mercedes-Benz Classe A".

Nel gennaio 2000, la Mercedes Vision SLA è stata presentata al Salone di Detroit: una piccola roadster basata sulla Classe A che prometteva di portare il fascino e il piacere di guida della Serie SL nel segmento più piccolo della gamma. Ed è esattamente ciò che ha fatto la Vision SLA.

Sportiva compatta

Basandosi sulla più piccola delle Mercedes, lo studio di design a due posti ha dimensioni relativamente compatte. I 3,77 metri di lunghezza promettono una guida piuttosto agile: per fare un paragone, l'SLK (R170) è 20 centimetri più lunga, mentre l'SL (R230) la supera addirittura di 73 centimetri.

Mercedes SLA (2000)

I parafanghi molto inclinati, il parabrezza quasi piatto, le ampie portiere e il retrotreno slanciato - nello stile delle leggendarie Frecce D'Argento Mercedes - sono le caratteristiche principali della Vision SLA.

La roadster Mercedes indica la strada verso il futuro del Marchio attraverso due aspetti fondamentali: il particolare profilo aerodinamico anteriore e il cofano a forma di freccia con la stella Mercedes in punta. Entrambe verranno poi adottate dalla SLR McLaren e dalla seconda generazione di SLK.

Mercedes SLA (2000)

Prestazioni "giuste"

Sotto il cofano della Vision SLA c'è un motore da 1,9 litri - anche questo proveniente dalla Classe A - in grado di erogare 125 CV e 180 Nm di coppia a 4.000 giri/min. Questo garantisce prestazioni di guida nel complesso interessanti: uno 0-100 km/h coperto in 7,9 secondi e una velocità massima di 209 km/h. La sicurezza attiva è garantita dall'ESP, dal Brake Assist e da alcune modifiche nel telaio rispetto alla Classe A.

Gli ingegneri della Preliminary Development and Research hanno fatto un grosso passo avanti per quanto riguarda la carrozzeria: per la Vision SLA, infatti, hanno sviluppato un innovativo sistema "ibrido", che unisce profili e lamiere in alluminio con plastiche di alta qualità. Il risultato è che la Vision SLA pesa solo 950 kg.

Mercedes SLA (2000)

Sicurezza al primo posto

La Classe A è anche ispirazione per tutto ciò che concerne la sicurezza nella concept roadster. La biposto aperta infatti ha un sistema intelligente ad azionamento automatico che, in caso di forte collisione, fa scivolare il motore in avanti e, quindi, non gli permette di penetrare nell'abitacolo. Le solide staffe dietro i sedili e il telaio rinforzato attorno al parabrezza, invece, fungono da protezione antiribaltamento.

Mercedes Vision SLA (2000)

Più visibilità con i LED

Un altro punto su cui gli ingegneri Mercedes si sono focalizzati particolarmente è l'illuminotecnica: nella parte posteriore della Vision SLA, infatti, si trovano 30 LED ad alte prestazioni, disposti verticalmente, che emettono più luce delle lampadine tradizionali e garantiscono una maggiore visibilità. Lo stesso vale per gli indicatori di posizione, anch'essi a LED montati al centro del faro posteriore, e per le luci di stop.

Mercedes SLA (2000)

I proiettori anteriori sono allo xeno di ultima generazione, con abbaglianti e anabbaglianti separati, che assicurano - secondo gli standard dell'epoca - un'illuminazione intensa e uniforme anche a lunga distanza.

Sul bordo delle due alette che sporgono ai lati del cofano, davanti alle ruote anteriori, sono posizionati i LED di colore giallo degli indicatori di direzione: questi, quando azionati, si accendono insieme ai LED posizionati negli specchietti.

Interno "leggero" e moderno

L'interno è dominato dal tema della leggerezza: gli elementi tecnici sono in completa armonia con l'impressione visiva di luce, trasparenza e ordine che il design moderno crea per gli strumenti, soprattutto grazie a lamiere forate e comandi rotondi entrambi in alluminio. I sedili a guscio in fibra di carbonio sono simili a quelli visti sulla Vision SLR ma con qualche leggera modifica: mediamente, rispetto ai sedili di auto paragonabili, quelli della Vision SLA sono circa il 25% più leggeri.

Mercedes Vision SLA (2000)
Mercedes Vision SLA (2000)

Il concept evoca i ricordi delle auto sportive e da turismo degli anni precedenti. Gli strumenti con i quadranti in stile "cronometro" mostrano solo la velocità, i giri del motore, la pressione dell'olio e la capacità del carburante. In caso di guasto, però, ci sono altri display nascosti dietro i quadranti per informare il conducente.

Non c'è moquette o tessuto negli interni. Tutto è dominato dalle superfici metalliche verniciate, per esaltare l'idea di modernità. Non manca però la pelle conciata, color marrone scuro, sul cruscotto, sui pannelli delle portiere e nei punti toccati più di frequente dagli occupanti dell'auto, come il volante, i sedili e il pavimento. I bordi tagliati sono volutamente visibili: le cuciture in cotone leggero servono da contrasto.

Mercedes SLA (2000)

Mai entrata in produzione

Ma perché la Vision SLA non ha avuto un'erede in produzione di serie? In linea di principio, si sarebbe inserita al centro esatto della gamma roadster disponibile a quel tempo nel mercato: nel 2002 ha fatto il suo debutto la smart roadster lunga 3,42 metri e nel 2004 la seconda generazione della Mercedes SLK con i suoi 4,10 metri (l'SLK ha comunque ereditato vari elementi di design dalla Vision SLA).

Naturalmente si possono solo fare ipotesi, ma probabilmente le ragioni di costo produttivo sono state il fattore decisivo. In più, Mercedes forse non ha voluto farsi dell'auto-concorrenza alla smart roadster, in sviluppo fin dal 1998, e comunque una SLA probabilmente non sarebbe stata così lontana dalla SLK in termini di prezzo. C'è poi da considerare che la SLA non avrebbe potuto contare sul corposo mercato americano, dove le prime due generazioni di Classe A non sono mai state disponibili.

Fotogallery: Concept dimenticate: Mercedes Vision SLA (2000)