Un cortometraggio celebra il ritorno alla normalità rifacendosi al famoso video clandestino C'était Un Rendez-Vous del 1976

Era il 1976 e dalla mente del regista Claude Lelouch nacque un video destinato a passare alla storia. Il titolo era semplice “C'était Un Rendez-Vous”, così come semplice era la sua realizzazione: montare una telecamera su un’auto (una Mercedes 450 SEL) e farla sfrecciare a tutta velocità per le vie di Parigi, ridoppiandola col sound di un V12 Ferrari.

Un video clandestino che costò qualche giorno di galera al regista e che è stato celebrato dalla Casa di Maranello con un nuovo video, tra il tributo e il remake, girato a fine maggio per le strade del Principato di Monaco. Strade che in quei giorni avrebbero dovuto veder sfrecciare le monoposto di Formula 1, bloccate invece alla pandemia di coronavirus. Il risultato lo trovate qui sotto.

Alla luce del sole

Il Cavallino Rampante ha così messo nelle mani di Charles Leclerc una Ferrari SF90 – la prima ibrida plug-in di Maranello – per far sfogare i suoi 1.000 CV per le strade del Principato, seguendo lo schema del cortometraggio originale, senza però infrangere alcuna legge. Tutto – comprese le scene in cui la SF90 corre a 240 km/h –è stato fatto con il via libera delle autorità.

Questa però è solo una delle tante differenze tra “C'était Un Rendez-Vous” e il suo remake “Le Grand Rendez-vous”. A differire è anche la storia raccontata: nel cortometraggio originale (della durata di 8 minuti circa) la telecamera è fissa sulle strade di Parigi e solo alla fine si vedono una donna e un uomo abbracciarsi.

Il cortometraggio C'était Un Rendez-Vous del 1976

Il nuovo video invece sfrutta ben 17 tecnici e differenti telecamere, per vedere non solo l’asfalto monegasco che scorre sotto le ruote della hypercar del Cavallino ma anche Leclerc alla guida assieme al suo ospite: il Principe Alberto.

Hypercar di serie

Presentata poco più di un anno fa la Ferrari SF90 Stradale rappresenta la punta di diamante della produzione di Maranello, una hypercar ibrida plug-in che al pluripremiato V8 biturbo, portato per l’occasione a 780 CV e 800 Nm di coppia, affianca 3 motori elettrici. Il totale fa 1.000 CV con trazione integrale e la possibilità di viaggiare per un massimo di 25 km in modalità completamente elettrica, tirati unicamente dalle ruote anteriori.

Una hypercar che, a differenza della LaFerrari, non sarà prodotta in pochissime unità ma sarà di serie, con prezzo d’attacco che (si dice in giro) dovrebbe toccare i 550.000 euro.

Fotogallery: Charles Leclerc e la Ferrari SF90 a Monaco