Frank Stephenson, padre di capolavori come la Maserati MC12, la Fiat 500 e la Ferrari F430, spiega come si disegnano le hypercar

"Al giorno d'oggi il design di un'auto è influenzato soprattutto dalle rigide normative - spesso legate all'ecosostenibilità - che regolano il mondo automotive. Nonostante questo e il continuo progredire della tecnologia per lo sviluppo però, oggi come allora, è importante partire da un foglio bianco per trasformare le linee di un'auto da semplici idee a realtà tangibile".

A dirlo è Frank Stephenson, designer autore di veri e propri capolavori come la Maserati MC12, la Fiat 500 e la Ferrari F430, solo per citarne alcuni. Ha anche progettato la McLaren P1, hypercar protagonista del suo ultimo video (sì, negli ultimi tempi si è avvicinato al mondo di YouTube aprendo un canale sul design).

Animali terresti e marini hanno ispirato la P1

Stephenson indica il mondo naturale la sua prima fonte d'ispirazione: così è stato per la P1, modellata guardando agli animali più veloci del Pianeta, dotati di un corpo molto longilineo. Sempre la natura ha anche aiutato a risolvere il fastidioso rumore del vento intorno al montante anteriore e agli specchietti, ispirati entrambi dalla struttura fisica del pesce vela.

Ovviamente non è stato tutto così semplice: ci sono voluti svariati tentativi prima di arrivare al design definitivo.

I dettagli che fanno la differenza

Le forme della P1 sono state disegnate per la prima volta "alla vecchia maniera", con una penna su un foglio bianco. Stephenson voleva che l'abitacolo della P1 fosse posizionato più avanti possibile sul telaio per migliorare la visibilità del pilota e la maneggevolezza.

"I computer ammazzano il romanticismo e quel tocco umano che distingue il design automobilistico"

Tra i dettagli più sorprendenti della P1 ci sono sicuramentei fari posteriori che Stephenson avrebbe voluto eliminare, cosa però non fattibile su un'auto stradale. Come via di mezzo, ha deciso di integrarli nel bordo dello spoiler posteriore in modo tale da essere praticamente invisibili se non da accesi. Discorso diverso invece per i gruppi ottici anteriori, il cui design ricalca quello del logo McLaren.