Il processo di elettrificazione della gamma Land Rover è già iniziato ed è destinato ad intensificarsi nei prossimi anni. Nel listino attuale ci sono versioni mild hybrid a benzina e gasolio e alcune varianti ibride plug-in. Prossima tappa? Ovviamente il 100% elettrico.

La testata inglese Autocar ha raccolto nuove informazioni sui piani della Casa che programma degli investimenti corposi sui modelli ad emissioni zero.

Land Rover sempre più “green”

I nuovi modelli si baseranno sulla piattaforma EMA (Electrified Modular Architecture) che permetterà di implementare nuovi powertrain ibridi ed elettrici e sistemi di assistenza alla guida sempre più sofisticati. L’architettura farà parte di un piano d’investimenti più ampio da 10 miliardi di sterline (circa 11,6 miliardi di euro) entro il 2026.

Tra i punti principali del programma ci sono le nuove generazioni di Range Rover Sport, Velar e Discovery. L’elettrificazione progressiva dovrebbe portare il Gruppo Jaguar Land Rover a vendere circa il 50% di modelli ibridi/elettrici entro il 2030.

Range Rover Evoque plug-in hybrid
Range Rover Evoque plug-in hybrid
Land Rover Discovery Sport plug-in hybrid
Land Rover Discovery Sport plug-in hybrid

Secondo Autocar, le prime Land Rover ad utilizzare la piattaforma EMA dovrebbero essere la nuova Evoque (prevista per il 2024) e la terza generazione della Discovery Sport. Le versioni plug-in di entrambi i modelli dovrebbero garantire una percorrenza elettrica di circa 100 km.

La trazione integrale sarà assicurata da un motore elettrico su ogni asse. Questo comporterà un risparmio nell’utilizzo di componenti come trasmissione e differenziali e permetterà un’erogazione della coppia più immediata anche nel fuoristrada.

Prima la connettività, poi l’idrogeno

Sempre stando ad Autocar, la prossima Discovery Sport potrebbe essere equipaggiata con sistemi di guida autonoma di livello 4 ed essere capace di comunicare con le altre auto e le infrastrutture. Gli aggiornamenti al sistema operativo e all’infotainment della vettura avverranno over-the-air. In altri termini, l’auto si aggiornerà da sola senza doversi recare in officina.

Inoltre, il Gruppo inglese ha già rivelato agli investitori che presenterà due nuovi modelli basati sulla Defender entro i prossimi sei anni, senza però fornire ulteriori dettagli.

Ma non è finita qui. Per quanto ritenuta meno prioritaria, Land Rover sta lavorando anche alla tecnologia ad idrogeno. Il programma di ricerca si chiama “Project Zeus” e potrebbe essere la cosiddetta “next big thing” dopo l’elettrificazione completa della gamma.

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