La Dakar lo ha reso famoso, la sua scheda tecnica lo rende mitico: 280 CV di pura cattiveria nipponica, da sfogare su qualsiasi terreno

Ci sono i fuoristrada normali, poi ci sono i fuoristrada leggendari e ancora oltre questa categoria esiste il Pajero Evolution, quello che alla fine degli anni ‘90 ha salutato in maniera epica l’uscita di scena della serie V20, un mezzo spettacolare che si merita tutta l’euforia che Andrea gli dedica in questa puntata!

Grazie Dakar!

La commercializzazione del Pajero Evolution inizia nel 1997, proprio per poter correre alla Dakar, ma la sua commercializzazione si interromperà appena nel 1999, dopo solo 2.500 unità prodotte.

La versione stradale dell’Evolution, rispetto a un normale Pajero della serie V20, si riconosce per vari dettagli: nel frontale c’è un paraurti specifico e una doppia coppia di fari in esso incastonati, senza contare la grande presa d’aria sul cofano e la protezione per il motore sotto la scocca.

Osservandolo di lato invece troneggiano i loghi Evolution e si notano gli specifici cerchi in lega da 16 pollici con pneumatici 265/70, mentre dietro, oltre alla solita ruota a sbalzo c’è un vistoso spoiler che fa da cornice al lunotto posteriore.

Furia giapponese

Il propulsore di questo super-Pajero è un'evoluzione del 6G74, il noto V6, 3.5 di cilindrata da circa 210 CV, potenza che sull’Evolution sfiora i 280 CV a 6.500 giri con una coppia di 348 Nm già da 3.500 giri.

Sempre presente è il sistema di alzata variabile delle valvole MIVEC, mentre la trasmissione può essere sia automatica a 5 marce, più diffusa, ma anche affidata al classico manuale a 5 rapporti, più raro da scovare oggi su di un Evolution.

Non mancano poi le sospensioni elettroniche con regolazione tramite l’apposito tasto in plancia e, ovviamente, la famosissima e apprezzata trasmissione integrale SUPER SELECT che, volendo, permette di giocare anche solo con le ruote posteriori.

Chi cerca (forse) trova

In Italia non è mai stato importato ufficialmente, quindi se proprio ne cercate uno dovete armarvi di pazienza e considerare anche le spese doganali per l’importazione. Secondo Andrea ne vale sicuramente la pena: la fascia di prezzo e le motivazioni corrette per giustificarne il desiderio di possederne uno le trovate puntualmente nel nostro video!