Non passa giorno ormai che non si aggiorni la lista delle "vittime" della crisi dei chip, i minuscoli pezzi di silicio (tanto per semplificare) vitali per permettere alle auto moderne di funzionare. E a essere colpiti non sono unicamente piccoli costruttori, anche i colossi come Volkswagen e Renault (per fare qualche esempio) sono costretti a tagliare la produzione.

Naturalmente è difficile dire fino a quando durerà questa situazione, figlia della pandemia e del lockdown e che secondo le previsioni più pessimistiche potrebbe durare ancora per tutto il 2022. Ci aspettano tempi duri e i numeri al ribasso che vi raccontiamo rischiano di essere solo un preludio a un anno con - tante - auto in meno.

Record negativo

Aperta nel 1938 la fabbrica Volkswagen di Wolfsburg rappresenta per il Gruppo tedesco il quartier generale, la cattedrale del colosso capace di vendere - negli anni d'oro - più di 10 milioni di auto. Numeri che nel 2021 non verranno nemmeno sfiorati e che vedono proprio l'impianto tedesco calare vistosamente con appena 300.000 auto prodotte da gennaio a oggi. Tante per qualcuno, pochissime per una fabbrica che a regime può sfornare 780.000 unità all'anno, con l'obiettivo dichiarato nel 2018 di toccare quota 1 milione.

Volkswagen Golf 8 (2019)
Volkswagen Golf
Volkswagen Tiguan R Line 2020
Volkswagen Tiguan

Si tratta, come sottolineato da Automotive News, del peggior risultato registrato dal 1958 a oggi, quando il Maggiolino era il padrone incontrastato delle linee produttive, ora occupate dalle varie incarnazioni della Volkswagen Golf assieme a Volkswagen Touran e Volkswagen Tiguan, affiancati dalla "cugina" Seat Tarraco. Modelli già colpiti dalla pandemia nel 2020 con poco meno di 500.000 unità prodotte, cifra che non verrà nemmeno sfiorata nel 2021.

Oltre il pessimismo

E se Volkswagen piange gli altri non ridono di certo: prova ne è Renault che - secondo quanto anticipato dalla Reuters - nel 2021 potrebbe "perdere" circa 300.000 auto. Una previsione ancora peggiore rispetto alle 220.000 auto in meno stimate a inizio settembre. Un'emorragia bella e buona che, secondo altre fonti, potrebbe addirittura toccare le 400.000 unità. Significa più di un decimo rispetto alle 2,9 milioni auto vendute nel 2020, pari a un crollo del 21,3% rispetto al 2019.

Renault Clio E-Tech Test
Renault Clio
Renault Captur E-Tech Hybrid 2021
Renault Captur

Somma a perdere

Come detto Volkswagen e Renault rappresentano solo 2 dei numerosi esempi che si potrebbero fare (e che abbiamo fatto nelle scorse settimane) di Case auto costrette a sottrarre un numero sempre maggiore di auto prodotte, in un panorama mondiale che secondo alcuni analisti vedrà la produzione mondiale calare di 11 milioni di "pezzi" nel 2021 alle stime di inizio anno, andando sotto i 78 milioni circa del già tremendo 2020, quando si toccarono i livelli del 2010.

Ci va più cauta Standard & Poor’s: secondo l'agenzia di rating infatti quest'anno perderà circa 5 milioni di auto assestandosi a 80 milioni di auto prodotte, per poi salire a 84 milioni nel 2022. Per quel periodo - forse - la crisi dei chip sarà solo un ricordo e nel 2023 la produzione mondiale potrebbe tornare a regime e sfondare quota 90 milioni. Ma se c'è qualcosa che questi ultimi 2 anni ci hanno insegnato è che la Legge di Murphy è costantemente in agguato.