Quella di Monaco non è la fabbrica più grande e nemmeno la più antica tra quelle fondate da BMW, ma ha un valore particolare perché si trova a ridosso del quartier generale della Casa e perché, insieme a Dingolfing, è una delle più prolifiche e all'avanguardia anche sul piano della sostenibilità.

Da pochissimo, inoltre in questo stabilimento ha preso il via la produzione della berlina elettrica i4, modello che insieme al SUV iX, rappresenta la testa di ponte della nuova strategia elettrica del marchio bavarese, che punta ad espandersi entro pochi anni a oltre la metà della gamma in commercio.

Il cuore della gamma

L'inaugurazione dello stabilimento di Monaco risale al 1917, ma per molti anni questo ha prodotto principalmente motori per aerei e motociclette, allargandosi alle auto soltanto nel Secondo Dopoguerra.

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Qui sono nati i modelli della gamma media, la celebre Neue Klasse a 6 cilindri antenata dell'odierna Serie 5, e soprattutto la Serie 02 che invece è evoluta nella Serie 3, nonché vari motori, inclusi i moderni 3, 4 e 6 cilindri, i V8 e i V12 destinati oggi anche alle Rolls-Royce.

La dinastia della Serie 3 è risultata la più importante per la Munich Plant perché è quella che ha preso la sua "residenza fissa" nello stabilimento, adiacente al celebre edificio detto "Quattro Cilindri" dove si trova la sede dirigenziale e amministrativa.

Qui, tuttora si produce l'intera famiglia della Serie 3, vale a dire la berlina e la Touring anche nelle varianti ibride, le derivate M3 e anche la nuova Serie 4 Gran Coupé che pur appartenendo formalmente alla Serie 4 si basa sullo stesso telaio della berlina.

Lo stabilimento BMW di Monaco di Baviera

La svolta con la i4

Quanto alla nuova elettrica i4, la sua integrazione non è stata priva di difficoltà, perché l'area su cui sorge lo stabilimento non può essere ampliata ed è stato necessario sostituire una delle linee di assemblaggio senza rallentare la normale produzione.

L'aggiunta di questo modello, che ha richiesto un investimento di circa 200 milioni di euro, rappresenta il primo fondamentale passo nel percorso di trasformazione che entro il 2023 renderà elettrificati oltre la metà dei modelli costruiti qui, la maggior parte dei quali saranno elettrici al 100%. Ma la vocazione green di questo sito ovviamente non si limita alle auto elettriche.

Lo stabilimento BMW di Monaco di Baviera

Meno risorse, giù la CO2

Il ruolo del sito di Monaco nel percorso verso la sostenibilità della Casa ha iniziato a delinearsi chiaramente all'inizio del nuovo millennio: nel 2006 è iniziata una revisione dei processi per ridurre il consumo di risorse per ciascuna auto prodotta che nel 2020 è arrivato a ottenere un risparmio del 50% rispetto a 15 anni prima e un taglio delle emissioni di CO2 del 78%. Il prossimo obiettivo è ridurre i valori attuali addirittura dell'80% entro il 2030.

Tra le aree di intervento più delicate, anche qui come in molti altri stabilimenti, la principale, che richiede l'impegno maggiore, è quella della verniciatura: dalla primavera di quest'anno, il reparto utilizza una nuova tecnica di osmosi inversa per minimizzare il consumo di acqua dolce rendendola riutilizzabile e abbattendone la quantità richiesta di oltre 6 milioni di litri l'anno.

Inoltre, dal 1997 Munich Plant usa l'acqua proveniente dalla falda del campus dello stabilimento, che copre metà del fabbisogno annuale dello stabilimento e contribuisce al risparmio di acqua potabile attinta dall'acquedotto.

Lo stabilimento BMW di Monaco di Baviera

Logistica a zero emissioni

L'altro target in via di raggiungimento è l'azzeramento delle emissioni generate dalla movimentazione di materiali all'interno dell'area: BMW sta passando gradualmente ai mezzi interamente elettrici e incrementando l'utilizzo del sistema ferroviario per le oltre 750 consegne giornaliere che la fabbrica riceve e la distribuzione delle vetture prodotte, metà delle quali già oggi sono spedite via treno.

Il miglioramento dei processi passa anche tramite la digitalizzazione, ad esempio la scansione 3D per l'acquisizione di dati e dispositivi a radiofrequenza per eliminare la scannerizzazione manuale dei codici dei componenti e velocizzare l'avvio alle linee di assemblaggio.

Lo stabilimento BMW di Monaco di Baviera

Energia verde

Infine, sempre dal 2020, BMW ha completato il passaggio all'energia pulita garantendosi forniture certificate e sempre più a "km zero". Proprio con l'avvio delle linee della i4, infatti, l'azienda ha concentrato l'approvvigionamento sulle centrali idroelettiche della regione bavarese e potenziato la compensazione della CO2 con crediti energetici acquisiti grazie a varie operazioni come il contributo a progetti di riforestazione e riqualificazione delle aree verdi.

Lo stabilimento BMW di Monaco di Baviera

La scheda della BMW Munich Plant

Inaugurazione 1917
Proprietà BMW AG
Collocazione Monaco di Baviera, distretto di  Milbertshofen-Am Hart, Baviera, Germania
Superficie complessiva

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Dipendenti impiegati 7.800
Capacità produttiva 950 veicoli al giorno
Altre attività Sede e quartier generale, produzione e stoccaggio motori
Modelli attualmente prodotti Serie 3 e M3 berlina e Touring, Serie 4 ed M4 Gran Coupé, i4 
Modelli storici più importanti prodotti Neue Klasse 1500-1600-2000, Serie 02, Serie 3 (tutte le generazioni), Z8
Modelli di prossima produzione futura gamma media elettrica

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