La caduta degli Dei negli Stati Uniti. Può sembrare una frase forte se si parla di auto, ma esistono pochi altri modi per definire l’interruzione del regno di General Motors, un gruppo che ha dominato le classifiche di auto più vendute in tutti gli USA sin dal 1931.

Ad interrompere l’egemonia americana sul proprio territorio è stata Toyota approfittando anche di un mercato fortemente instabile a causa della crisi dei semiconduttori.

Sorpasso “all’ultima curva”

In tutto il 2021 Toyota ha venduto 2.332.262 esemplari superando così i 2.218.228 di General Motors. In altri termini, tutti i modelli Chevrolet, Buick, GMC e Cadillac (i marchi nell’orbita GM) non sono riusciti a superare Toyota e Lexus.

E pensare che a metà 2021 General Motors sembrava ben avviata a mantenere il suo trono con 29 stati americani “dominati”, contro i 18 di Toyota e Honda, Stellantis e Nissan a distribuirsi la restante manciata di territorio come dimostra la grafica di Car Industry Analysis.

 

Il sorpasso potrebbe essere arrivato nell’ultimo quadrimestre, quando GM è crollata del 43% rispetto all’analogo periodo 2020. Complessivamente, gli americani hanno perso il 12,9% in confronto all’anno precedente, mentre Toyota è cresciuta del 10,4% sulla spinta dei veicoli elettrificati. I modelli ibridi e a idrogeno, infatti, sono aumentati del 73% per un totale di quasi 600 mila immatricolazioni.

Pesa la crisi dei chip

Entrando nello specifico dei modelli, nonostante un calo del 5% nelle consegne della RAV4, Toyota ha visto incrementare le vendite di Camry, Corolla, Highlander e del pick-up medio Tacoma. Discorso inverso per GM che ha registrato il segno negativo per i pick-up fullsize Chevrolet Silverado e GMC Sierra, mentre la Chevrolet Equinox (la rivale americana della RAV4) è scesa del 39% rispetto al 2020.

Toyota RAV4 Adventure
Toyota RAV4 Adventure

Sul podio ci sarebbe anche Ford, ma la Casa dell’Ovale Blu non ha ancora comunicato i dati completi del 2021. In ogni caso, il marchio ha consegnato 1,7 milioni di auto complessive a fine novembre 2021 e sarebbe quindi troppo lontana per insidiare le prime due posizioni.

L’ascesa di Toyota sarebbe stata supportata da una migliore gestione della carenza di semiconduttori a differenza di General Motors.

Jim Cain, un rappresentante della stessa GM, ha riferito alla Reuters che la compagnia ha provato a concentrarsi di più sulla profittabilità che sui volumi di vendita proprio a causa della crisi dei chip. Inoltre, Cain ha dichiarato sarcasticamente che “se fossi in Toyota non mi tatuerei la frase ‘Siamo i numeri 1’”.

Queste le parole di un portavoce della Casa a Car and Driver:

“Toyota è grata ai suoi clienti per aver riposto fiducia nei modelli Toyota e Lexus. Essere numeri uno non è mai stata una priorità. Il focus del brand è sempre stato – e continuerà ad essere – quello di essere i migliori in termini di sicurezza e qualità”.

Fotogallery: Toyota RAV4 Plug-in Hybrid