Un percorso di 896,70 km diviso in 8 tappe, oltre 10.000 curve tra le salite e le discese del territorio dolomitico, prove speciali sui laghi ghiacciati e medie orarie da rispettare. Il tutto al volante di auto elettriche. Questo è stato il 1° e-Rally organizzato da Audi con Enel Green Power, Herno e H-Farm, che ci ha dato la possibilità di valutare due dei parametri più critici della mobilità a zero emissioni: autonomia e consumi.

Lo abbiamo fatto in un contesto proibitivo, tra forti pendenze e temperature rigide, sempre prossime allo zero se non inferiori e proprio il freddo ha rappresentato una delle variabili più insidiose. Se il clima esterno è rigido, la batteria può raggiungere temperature d’esercizio inferiori ai 20-30 °C, con effetti negativi sulle prestazioni e sull’autonomia generale. Durante il rally abbiamo rilevato i dati provenienti dalle Audi Q4 e-tron e RS e-tron GT, le due vetture usate nelle tappe che noi di Motor1 abbiamo affrontato.

40% di carica in 140 km di tappa

Sono le 12:35, siamo a bordo della Q4 e-tron 50 e la tensione sale. Le comunicazioni con Paolo Liceri, ex pilota di rally e nostro copilota di spessore in questa manifestazione iniziano a farsi più concitate. Dobbiamo preparare al meglio quello che ci aspetta: tempi di timbratura, consumi e medie orarie sono le parole che più riecheggiano nell’abitacolo. Mancano 5 minuti all’inizio della prima tappa dell’Audi e-Rally 20quattro ore dei Laghi che prevede un trasferimento andata-ritorno di circa 68,70 km da Cortina d’Ampezzo verso il Lago d’Issengo.

Audi e-Rally 20quattro ore dei Laghi

Alle 12:40 si parte con la nostra Audi Q4 e-tron 50 che segna una temperatura di 7°C, un’autonomia di 191 km e la batteria al 78%. Dopo aver affrontato un tratto di percorrenza di circa 20 km a 75 km/h tra le salite e le discese che collegano Dobbiaco a Brunico, arriviamo al Lago d’Issengo dove ci aspettano 8 giri di prova speciale in un piccolo circuito di 400 metri ricavato sul lago ghiacciato. 

Audi e-Rally 20quattro ore dei Laghi

Finiamo la prova speciale con la batteria al 61% e un’autonomia residua di 215 km. Ci rimettiamo alla guida in direzione Cortina, dove ci aspetta il grande caricabatterie portatile che Audi ha installato per permettere la ricarica veloce delle auto in gara. Da Pian Falzarego sono 9 km e dobbiamo percorrerli a 55 km/h cercando di rispettare i tempi di percorrenza e i controlli orari e di lasciare il massimo della carica disponibile per una ricarica più veloce. Arriviamo al punto di ritrovo di Cortina con la batteria al 38% e un’autonomia residua di 145 km.

Più consumo e tanta potenza

Lo scenario della nostra seconda tappa cambia radicalmente: non solo perché ci troviamo a bordo della vettura stradale più potente della Casa dei Quattro Anelli, la RS e-tron GT con i suoi 646 CV, ma anche perché l’inizio della prova è previsto per le 00.46 con le temperature che oscillano tra 0°C e -8°C.

Audi e-Rally 20quattro ore dei Laghi

Partiti con la batteria al 98% e 368 km di autonomia disponibile, rigorosamente con il riscaldamento spento per evitare qualsiasi dispendio di energia inutile (ci siamo coperti per bene), ci dirigiamo verso il Lago di Fedaia in un trasferimento molto più tortuoso dove ci aspetta una prova speciale di 4 giri in un circuito più veloce e più tecnico rispetto al primo.

Audi e-Rally 20quattro ore dei Laghi

Finita la prova speciale e pronti per ripartire alla volta di Cortina, la nostra RS e-tron GT segna 248 km ancora percorribili e batteria al 71%. Nel tratto di ritorno ci aspettano ancora due tratti da circa 15 km ciascuno da percorrere ad una media oraria di 51 km/h scendendo dal passo Giau e di 53 km/h scendendo dal Pian Falzarego. Sono le 4:23 e finalmente arriviamo al punto di ritrovo dove vengono caricate le macchine con un’autonomia residua di 146 km e la batteria al 41%.

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