L’Italia non molla la presa sui biocarburanti e lavora tra le stanze dei bottoni per dar loro un futuro in Europa. Dopo averlo detto in quasi tutte le salse, il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, lo ha fatto capire nel modo più esplicito possibile intervenendo a #FORUMAutoMotive.

“Stiamo spingendo moltissimo a livello europeo per l’ammissibilità dei biocarburanti, dove l’Italia ha un’eccellenza tecnologica e di ricerca molto importanti”, dichiara apparendo nel breve video che apre il dibattito.

“Auto per tutti”

Le parole del ministro arrivano dopo aver ricordato che il Paese sta affrontando “una sfida tecnologica epocale per rispondere ai nuovi requisiti che la comunità internazionale si è data, ma che impatterà molto duramente anche sulla nostra filiera automotive”. Per questo, secondo lui, l’approccio alle vetture di domani deve basarsi su “elementi di pragmatismo e realismo”.

Il riferimento ai target internazionali va ovviamente al piano Ue “Fit for 55”, che prevede, tra le altre cose, lo stop alle vendite di auto benzina e diesel dal 2035. Ma non solo. Giorgetti richiama anche il patto per la mobilità a zero emissioni che molti Paesi hanno firmato durante la Cop26 di Glasgow, senza l’adesione dell’Italia.

Motore Boxer Alfa Romeo

Il titolare del Mise rivendica quindi “il principio della neutralità tecnologica” che il Governo ha portato in Scozia, perché “non dobbiamo dare per scontato che il futuro sia solo elettrico”.

La strada imboccata da Palazzo Chigi è stata perciò quella di stanziare “ingenti risorse per accompagnare la domanda di auto ecologiche nel nostro Paese, affinché possano essere gradualmente a disposizione di tutti”.

Qui, invece, il titolare del Mise richiama il piano da 8 miliardi di euro per finanziare sia gli incentivi all’acquisto che i processi di riconversione delle industrie. E non è un caso che, tra le pagine del programma, abbia trovato spazio un investimento sui biocarburanti.

Lo Stato accanto alle imprese

Prima di chiudere, Giorgetti specifica che bisogna “assicurare a tutti i tasselli della filiera di poter partecipare a questo processo di trasformazione, adeguando la propria missione imprenditoriale e i propri impianti. Per questo – conclude – stiamo mettendo a disposizione delle imprese importanti sostegni dedicati alla riconversione industriale”.