A quasi due anni dal lancio dell'ambizioso progetto Refactory, Renault aggiorna gli obiettivi e mostra i primi risultati del suo stabilimento a economia circolare dedicato alla mobilità sostenibile e alla riduzione delle emissioni.

L'obiettivo principale di questo "ecosistema industriale e commerciale" di Renault, che verrà completato entro il 2024, è quello di prendere il posto della classica produzione di auto nuove, ottenendo entro il 2030 un bilancio di CO2 negativo e impiegando 3.000 persone.

I quattro centri di attività di Refactory, tutti concentrati nel polo industriale di Flins che si trova sulla Senna a nord-est di Parigi, si chiamano Re-trofit, Re-energy, Re-cycle e Re-start e, ognuno dedicato a una parte del progetto. Vediamo di conoscerli meglio e capire come lavorano.

Nel centro Re-trofit c'è la "fabbrica di auto usate"

Nel centro Re-trofit della Refactory di Flins si concentrano tutte la attività necessarie al prolungamento della vita dei veicoli e dei loro utilizzi, in coordinamento con il centro Re-cycle.

Progetto Refactory Renault

Qui c'è anche la "Fabbica veicoli usati" o "Factory VO" di Renault che su 11.000 metri quadri e con un processo totalmente digitalizzato si occupa del ricondizionamento di veicoli usati su scala industriale e di retrofit per la conversione di veicoli termici in elettrici. Entrata in attività a settembre 2021, la Factory VO che fino ad oggi ha rinnovato 12.000 auto, aumenterà gradualmente la sua capacità produttiva per arrivare a 45.000 auto ricondizionate all'anno nel 2023.

Progetto Refactory Renault
Progetto Refactory Renault

Per il retrofit elettrico è stato appena stretto un accordo con Phoenix Mobility per commercializzare entro il 2023 un primo lotto di kit retrofit elettrico per i veicoli commerciali leggeri.

Progetto Refactory Renault

Il centro Re-trofit si occuperà anche di servizi di riparazione delle flotte aziendali e nuove mobilità, avrà un reparto di produzione di componenti rari con l’utilizzo di stampanti 3D e un centro di collaudo e prototipazione per testare la durabilità dei veicoli e dei materiali.

Re-energy per batterie e idrogeno

Nel reparto Re-energy ci si occupa invece delle applicazioni su scala industriale delle batterie elettriche e delle nuove fonti di energia, come l'idrogeno.

Progetto Refactory Renault

In questo settore della Refactory di Renault si ottimizza la cosiddetta prima vita delle batterie (a oggi 2.700 riparazioni che arriveranno a 20.000 all'anno), ma anche il loro riutilizzo come stoccaggio stazionario dell'energia elettrica e la gestione degli accumulatori a fine vita.

In particolare Mobilize punta al riutilizzo delle batterie usate delle auto elettriche che anche a fine vita mantengono un 70% della loro capacità di carica, assemblando ad esempio il betterpack per la ricarica mobile con batterie di Zoe usate.

Progetto Refactory Renault
Progetto Refactory Renault

Sempre Mobilize ha realizzato a Flins l'Advanced Energy Storage, un impianto di stoccaggio energia in appositi container con batterie usate per una capacità di 15 MWh.

Particolare importanza nel centro Re-energy lo occupa poi la joint venture Hyvia creata nel 2021 da Renault e Plug Power dedicata alla mobilità a idrogeno e che a marzo 2022 ha già inaugurato lo stabilimento nella Refactory di Flins.

Progetto Refactory Renault

Questa fase di iniziale prevede l'assemblaggio e il collaudo delle celle a combustibile da 30 kW (1.000 all'anno) che alimenteranno i Renault Master H2-TECH a idrogeno in vendita da metà 2022. A fine 2022 inizierà anche l'assemblaggio delle stazioni di ricarica a idrogeno e degli impianti di produzione con elettrolizzatore di idrogeno a basso contenuto di carbonio da 5 MW.

Progetto Refactory Renault
Progetto Refactory Renault

In Re-cycle le auto vengono smontate e riciclate

Come si intuisce dal nome, il centro Re-cycle che comprende le attività dell'impianto di Choisy le Roi, si occupa di riciclo e riutilizzo di componenti e materiali, a partire da una linea di smontaggio dei veicoli a fine vita e rigenerazione. Trasmissioni, motori, impianti di scarico e altre parti vendono ricondizionate. A Flins sono stati finora recuperati e rigenerati 190.000 catalizzatori e 750 tonnellate di paraurti.

Progetto Refactory Renault

In particolare la linea di smontaggio, attiva dal 2024 con ritmi da 10.000 veicoli all'anno, aumenterà il numero di ricambi rigenerati offerti sul mercato col nome di Échange Standard Renault a prezzo scontato del 40%.

Progetto Refactory Renault
Progetto Refactory Renault

Re-start, incubatore di economia circolare

Con il centro Re-start lo stabilimento di Flins si occupa di valorizzazione e sviluppo delle conoscenze industriali, della ricerca e dell'innovazione legate all'economia circolare.

Progetto Refactory Renault

Ad esempio sono stati rigenerati e rinnovati 100 robot industriali e prodotte 24.000 componenti con stampanti 3D.

Progetto Refactory Renault
Progetto Refactory Renault

Qui ci sarà un campus incubatore d'impresa e polo universitario, oltre a corsi di formazione professionale (300 lavoratori già formati sulle nuove tecnologie "green") e spazi di sperimentazione in fabbrica con start-up e partner industriali e accademici che al momento sono sette. Qui si trova anche il centro di prototipazione per veicoli commerciali.

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